HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per luglio 27, 2012
Software inumano
Il castello si agita sulle pellicole ipnagogiche della mia sensibilità. Ho lasciato fuori dal recinto ogni iterazione dell’angoscia, è già compresa nel pacchetto di software inumano che sono.
Fuori è dentro
Sulfureo, rende il percorso misto a nero e caleidoscopiche cromie, una continua ricerca dell’oscuro attraverso altre realtà interiori quando l’esteriore è dentro.
Distribuzione, alchemica
Distribuzione e distruzione possono procedere di pari passo lungo la sinergia psichica del dolente, quando la via tracciata è una sinusoide bianca, sterrata, lasciata evaporare come sali alchemici.
Memoria olografica
La memoria olografica si attiva collassando i miei neuroni in uno stato superiore di esistenza. Gioco con la materia, la rendo viva, un demiurgo senza sosta che forse morirà?
I neuroscienziati (Edelman) e i filosofi della mente (Searle) ci insegnano che quando pensiamo a un caro amico e richiamiamo alla memoria il suo volto, le nostre facoltà intellettive ricompongono all’istante le mappe neurali in grado di farcelo vedere e riconoscere, ma non c’è un angolo del nostro cervello dove il suo ritratto sia conservato. La sua immagine non esiste, non permane dentro di noi, ma si ricrea ogni volta che la coscienza intende accenderla. Ora che avremo una scatola nera per i nostri ricordi, e basterà fare doppio clic su qualsiasi traccia visiva archiviata, cosa accadrà? I curiosi vedranno le nostre esperienze visive esattamente come le abbiamo viste e vissute noi? La fotocamera di Google incaricata a trasmettere la mia «occhiata » all’azienda produttrice di accessori per la prima infanzia, è sicura di aver capito cosa stavo guardando mentre vedevo la carrozzina?
Ferite profonde | ThrillerMagazine.it
Una bella recensione a un bel libro (così sembra): su ThrillerMagazine.it si parla di Ferite profonde di Nele Neuhaus, autrice tedesca a me sconosciuta ma che mi sta intrigando per questo romanzo, magari in prossima lettura.
Un piccolo borgo di montagna può nascondere molti misteri, la verità può perdersi fra i meravigliosi paesaggi montani e gli uomini possono compiere indisturbati le loro vendette. Il commissario capo Oliver von Bodestein e la sua collega Pia Kirchoff si trovano costretti ad indagare sulla morte di David Goldberg un anziano uomo di origine ebraica che dopo decenni di esilio in America ha deciso di tornare a passare gli ultimi anni di vita nella sua terra natia, ma qualcosa non è andato come lui prevedeva, e il tranquillo tramonto della sua esistenza si è trasformato in un proiettile in testa inginocchiato sul pavimento del corridoio. Tutto nel caso si mostra inspiegabile e ancor più inspiegabile è perché un anziano perseguitato ebreo abbia il tatuaggio di riconoscimento delle SS. Ma la mano che si è armata contro Goldberg torna presto a colpire in un imprevedibile caccia all’uomo che affonda le sue radici nel passato più oscuro e crudele.
Quello che stupisce della Neuhaus è l’assoluto fascino della sua scrittura, l’intreccio forsennato e parossistico della trama e la dolente umanità dei suoi personaggi. Il suo stile scorre, fluisce, scivola attraverso la pagina avvinghiando saldamente il lettore, dinamico e tagliente utilizza ogni elemento della scrittura per creare un mondo in cui far vivere personaggi e vicende, ma accanto a loro c’è spazio anche per il lettore che diviene personaggio invisibile in una trama in perenne mutamento (è lo stesso incredibile fenomeno di transfert che avveniva con la trilogia Millenium).
I personaggi costituiscono il valore aggiunto dei libri dell’autrice tedesca, uomini e donne (soprattutto i due investigatori), che umani e concreti si muovono in un intricata tela di ragno portando con se il fardello dello loro esistenze, del loro ingombrante passato, con il suo carico di gioie e dolori, amori e odii e che renderanno loro stessi ancor più vivi, reali, amati.
La struttura della vicenda è complessa e articolata ma si dipana con sorprendente semplicità nel susseguirsi degli omicidi e dei misteri, l’autrice sa dove condurre i suoi personaggi e lo farà con maestria e cattiveria. I misteri di un passato crudele e indicibile riemergono dalla memoria e divengono sangue e morte, odio e rancore, mentre i segreti più oscuri di una famiglia reclamano il loro tributo di vite, il tutto fino all’inevitabile precipitare di un finale inaspettato e sorprendente.


