HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per luglio 21, 2012
Presentazione di NeXT 17 a Roma – Venerdì 27 luglio
Venerdì 27 luglio, alle ore 19, presso il Centro Culturale Elsa Morante (http://www.centroelsamorante.roma.it/), Piazzale Elsa Morante in Roma, si terrà la presentazione dell’iterazione numero 17 di NeXT, il bollettino del Connettivismo, il Movimento di avanguardia italiano che guarda al futuro ponendo al centro di ogni attenzione l’avvenire dell’umanità, in tutte le sue declinazioni e specificità.
Cosa contiene il numero 17 di NeXT e di cosa si parlerà durante l’incontro? Un estratto dall’editoriale del bollettino aiuta a comprendere; interverranno al dibattito Marco Marino, della redazione di NeXT e scrittore noir, ed Emmanuele Pilia, esponente dell’Associazione Italiana Transumanisti (http://www.transumanisti.it/) e redattore di NeXT. Saranno presenti anche Salvatore Proietti, traduttore ed esperto di cultura Fantastica e SF, nonché condirettore della webzine connettivista NeXT-Station.org (http://www.next-station.org/),Gabriele Calarco, scenografo e appassionato di SF, e Sandro Battisti, direttore di NeXT. Modererà Pier Luigi Manieri, addetto all’area culturale e alla comunicazione istituzionale del Centro Culturale Elsa Morante, saggista, curatore di eventi e autore.
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Le vie estreme. Le vie che percorre da sempre il Connettivismo, locate tra i vari punti cardinali della cultura e dell’estrapolazione cerebrale, e psichica, su cui il Movimento compie le sue escursioni.
Lontani, quindi, dalle esternazioni pop che s’insinuano spesso nel tessuto delle sperimentazioni, noi di NeXT abbiamo cercato di confezionare un prodotto ricco di spunti cerebrali estremi, da qualsiasi punto di vista possibile.
Per i contributi del numero: dall’illustratore Alessandro Bavari (http://www.alessandrobavari.com), che ha prestato entusiasta i suoi lavori per i fini di NeXT e a cui va il nostro (e credo proprio anche dei lettori) corposo ringraziamento.
7di9 è il curatore perfettamente rodato delle rubriche INTERAZIONI e FRAME, dove ci dà la cronologia degli eventi connettivisti e gli spunti catalizzatori delle speculazioni cerebrali del Movimento; X torna con la sua rubrica TEMPI MODERNI e c’illumina un po’ sulla meccanica quantistica e non solo, parlando anche di mondi paralleli.
Kosmos, invece, inaugura le sue collaborazioni con NeXT con la nuova rubrica HOLYSTOLK, dove indagherà le connessioni olistiche e tolkeniane che toccano le corde del sacro; Manex, dal suo canto, continua a perlustrare i territori del fumetto, facendoci un esaustivo resoconto su cosa sia adesso il mondo dei comics con l’avvento del digitale e dei tablet, e degli eReader.
L’angolo dei versi è riempito ben bene da pykmil e da Ubi, e da zoon, mentre nella rubrica FOCUS fa il suo esordio Know, che ci illustra con poesia e sapienza la sua percezione dei connettivisti come traghettatori dell’umanità verso il futuro. Su ZOOM c’è Dottore in Niente che amplifica magistralmente un precedente intervento portandolo al parossismo: La morte ai tempi del postumano. Poi ci sono i racconti, sei, tutti potentissimi e tre di questi vincitori di premi letterari, tutti immersi nella profondità delle sperimentazioni del Fantastico.
Per l’ERMETICA ERMENEUTICA, Logos ci ha preparato Tomas Transtromer – I ricordi mi guardano; Peja continua il viaggio nella sua POSTARCHITECTURAL RESEARCH e ci presenta Unplugged cities, mentre Galessio ci racconta di Caos e Cosmos, rapporti dall’arte sperimentale contenuti nella rubrica AVANT-GARDE.
Chiudono il numero Black M con Cronenberg & Jung: trascendere, con pena, nell’ambito della rubrica cinematografica EXCELL, Evertrip che ci parla nella LA MATTINATA DEI MAGHI di Uomo e Dio e nell’ambito di EVENT, il contenitore delle scritture collettive connettiviste multiautoriali, N.S.A – Nervous System Array, performance datata luglio 2010.
Ecco, queste sono le vie estreme, attuali, del Connettivismo; vie mai rischiarate prima, mai sognate prima. Vie che non possono essere descritte attraverso le usuali parole, bensì usando metalinguaggi che di umano hanno ben poco: avanguardie, anche lì.
Alda Teodorani – Intervista su HorrorMagazine.it | KippleBlog
[Letto su KippleBlog]
Diversi tuoi lavori sono scaricabili in formato e-book da Kipple Officina Libraria, in cui è presente un tuo spazio dedicato, chiamato Alda Teodorani’s Corner (tra cui il tuo libro cult Organi, e il già citato Belve). Stampa digitale e stampa cartacea. Il tuo parere e come vedi in quest’ottica il futuro dell’editoria.
Non ho un parere su questi temi e non penso al futuro, come andranno le cose in questo campo non credo dipenda da noi, semmai da Amazon… (sorride) però secondo me il lettore deve fare quel che gli pare, fosse anche smettere di leggere se i nostri libri non gli dovessero più interessare. Io cerco di arrivare il più vicino possibile a lui per dargli la possibilità di leggermi, ed è in questa ottica che ho accettato la proposta — peraltro assai lusinghiera — di Kipple.
C’è anche la sperimentazione con gli audioracconti che sono stati pubblicati con Kipple e che si possono scaricare in MP3, anche qui tre racconti che amo tanto con musiche che ho scelto personalmente — proprio le musiche che avrei voluto, nel 2004, quando ho progettato 15 desideri –, un misto di elettronica e rumoristica sperimentale di Antonio D’Antuono, I rumori sovversivi e Officina rumorosa.
Scelsi: “Konx-Om-Pax”
Le cromie sono centrate sul verde, e ogni cosa che lo diventa acquista un senso di passato estremo: io l’ho visto…
Sylphides – Seule avec le vent ..
Le visioni dei ricordi, delle case al mare o d’estate, vacanze, eoni fa quando l’aspettativa di vita era tutta un’incognita, nemmeno la consapevolezza di cosa poteva essere vivere…



