HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Swans

Swans – Birthing


Nascere a ondate successive elettrificate.

Swans – The Healers


È appena uscito il nuovo album degli Swans, e ciò rappresenta un po’ il canto del cigno, come si suol dire, per la band di Michael Gira, così come scrive nelle note di questo clip; dopodiché, il cigno non morirà, ma vivrà in un regime sempre più ridotto. Glielo dobbiamo, al vecchio e intenso Michael, che ne ha vissute moltissime…

Swans – Love will save you


Quel brivido ruvido di oscuro, ovunque.

Swans – The River that Runs with Love Won’t Run Dry


I paesaggi psycho di una narrazione folk…

Come una magia nera: la litania infernale degli Swans


Su ImpattoSonoro una bella cronistoria degli Swans, la band di un sound oscuro e deviato, un unicum nel panorama musicale internazionale; l’incipit:

È inutile girarci intorno, la musica degli Swans è sempre stata un ignoto; un ignoto profondissimo, sporco, maestoso, in cui la grandezza artistica sta nelle atmosfere. Un’atmosfera inquietante ma che riesce sorprendentemente a presentarci uno scenario familiare, quello industriale, antropofomorfo, ma anche religioso, liturgico. Suoni di stanze metalliche mutano nel tempo in scenari di primo XX secolo, respirando arie torbide statunitensi e londinesi. Una magia nera con cui Michael Gira piace giocare ogni volta, alchimista incontrollabile che cambia formule istintivamente fino al raggiungimento di una concordanza totale con il mondo della musica.

Questa ode al buio inizia nel lontano 1982 sottoforma di una formazione hardcore punk imparentata con un movimento artistico nato nella decade precedente, ovvero la no wave. Questo nome è stato coniato dalla sottocultura punk, conosciuta molto nelle performance art e nel cinema underground sperimentale per la realizzazione dei cosiddetti “film guerriglia” in super 8 millimetri e 16 millimetri. Da qui non si torna più indietro, qui nessuno avrebbe usato mezzi termini. Arriva “Filth” nel 1983, la primissima opera degli Swans. Un disco iconoclasta nei testi, fatto di quelle verità non dette che fanno il bagno nella violenza di una New York urbana che racconta storie d’infanzia, sempre sul filo del rasoio della sopravvivenza. Qui ogni essere umano è un alieno e tutto quello che c’è da dire in questo mondo consumista è stato detto e marchiato con il fuoco, ma non è abbastanza.

 

Swans – You’re Not Real, Girl


Le litanie hanno dei punti di ancoraggio col senso innato di dissoluzione.

Swans – Real Love


Le ballate dell’aspetto oscuro delle cose.

Fields Of The Nephilim – Elizium :: Le Pietre Miliari di OndaRock


Su OndaRock la recensione a Elizium, il capolavoro dei FieldsNephilim uscito nel ’90. Un estratto:

I Fields Of The Nephilim sono stati una caso unico all’interno della tradizionale scena gothic britannica, dominata da band come i Cure o i Sisters Of Mercy. Una band che inizia a farsi notare dopo che tutti i capolavori dark dei Joy Division, dei Cure o dei Bauhaus erano già stati pubblicati, ma che – anche se arrivando alla fine di un ciclo forse irripetibile – riesce comunque a chiudere nel 1990 (il decennio del post-rock, del britpop e della nuova musica elettronica) con un album sorprendente e attualissimo come “Elizium”.
Carl McCoy, appassionato del cinema di Sergio Leone, voce e fondatore della band, crea un originalissimo ibrido dark-western con sonorità dilatate chiaramente influenzate dalla psichedelia britannica e decisamente lontane da ogni legame con la cultura hippie. Uno stile, semmai, molto più prossimo ai mondi gotici di Edgar Allan PoeHoward Phillips Lovecraft o agli scenari esoterici di Aleister Crowley.
Dopo due ottimi Lp come “Dawnrazor” (1987) e “The Nephilim” (1988), la band britannica porta a compimento definitivo il suo percorso con “Elizium” (1990), pietra miliare assoluta di tutta la scena gothic per originalità, poesia maledetta e potenza sonora, alla stregua dei grandi capolavori del genere. Ritmi rapidi post-punk coesistono con improvvisi trip lisergici, neri, maestosi e inquietanti, che possono ricordare le sonorità dei tardi Pink Floyd a far da sfondo ai monologhi disperati di Jim Morrison o alle preghiere laiche di Nico.

Pur essendo diviso in otto parti, “Elizium” è di fatto un unico viaggio agli inferi, un vero monolite nero senza spiragli di luce. Tra i brani che rendono il disco tanto significativo svetta anzitutto “At The Gates Of Silent Memory”, con un andamento pacato e testi tragici, come una versione dilatata di “The End” dei Doors suonata con la chitarra di David Gilmour. Poesia e orrore si abbracciano per uno dei brani più entusiasmanti della scena gotica. Non è un caso se per ottenere un suono così unico i Fields abbiano dovuto ricorrere al produttore Andy Jackson, già collaboratore proprio dei Pink Floyd.
In “Submission” chitarre in crescendo evocano gli Swans di “White Light From The Mouth Of Infinity” per poi aprirsi in “Sumerland (What Dreams May Come)”, il brano più lungo della loro discografia (undici minuti), con suoni ora lenti e avvolgenti, ora martellanti, ispirati allo stesso modo sia ai Cure che ai Sisters Of Mercy.
“And There Will Your Heart Be Also” è uno dei loro capolavori: una ballatona dark che strappa il cuore dal petto per quanto sia straziante e malinconica, con testi che rappresentano un sunto assoluto della condizione umana, perennemente in bilico tra la solitudine e la speranza di poter vivere brevi momenti di felicità.

In mezzo a questi brani-fiume, a questi lunghi e oscuri flussi di coscienza, si situano – come intermezzi – le tracce più brevi, più tipicamente post punk, come “For Her Light” e “(Paradise Regained)”, autentiche scorribande di chitarra che si intersecano perfettamente come tasselli di un mosaico, rigidamente di colore nero.

Swans – I Love You This Much


La visione a occhi di pesce psichico.

Swans – Cry me a river


Lo spettro delle proprie azioni modifica l’interiorità e l’abisso esterno in cui si è immersi.

 

ALL'OMBRA DEL MONTE FUJI

Alla scoperta del Giappone in punta di...bacchette

le pagine dei nostri libri

E' solo un punto di vista

quindi, sì, nudo e crudele

Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

blog 57

testi e fotografie dell'autore

Jam Writes

Where feelings meet metaphors and make questionable choices.

Creative

Travel,Tourism, Life style "Now in hundreds of languages for you."

DestinodiLux

"Una persona che non ha mai fallito è una persona che non ha mai tentato"

Upside Down

Nadine Spaggiari Scrittura Creativa

maurizio landini

poesia e scrittura

Manuela Di Dalmazi Poetry

𝙇𝙖 𝙫𝙚𝙧𝙞𝙩𝙖̀ 𝙫𝙞 𝙧𝙚𝙣𝙙𝙚𝙧𝙖̀ 𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙞 (𝙂𝙫 8,32)

Tempera

Rivista moderna di argomenti trascorsi

Troglodita Tribe

Antispecismo e Liberazione Animale

Sogni e poesie di una donna qualunque

Questo è un piccolo angolo di poesie, canzoni, immagini, video che raccontano le nostre emozioni

Francesca Pratelli

Psicologia dell’identità attraverso la scrittura

METATRON - Rivista di Letteratura del Fuori

Rivista di Letteratura del Fuori

Re-Born Project ITALIA

Spirit & Mind Re-coding

©STORIE SELVATICHE

elena delle selve racconta...

My Low Profile

Vôla bas e schîva i sas

Komplex

THE THEATER OF THE GAME23

Pomeriggi perduti

quasi un litblog di Michele Nigro

Architetture Minimali

Blog di Stefano Spataro

Myrela

Art, health, civilizations, photography, nature, books, recipes, etc.

A Cup Of History

Storia e Archeologia... nel tempo di un caffè!

Axa Lydia Vallotto

Un giorno dominerò la galassia. Nel frattempo scrivo.

LES FLEURS DU MAL BLOG

Benvenuti nell'Altrove

The Sage Page

Philosophy for today

Gabriele Romano

Personal Blog

Sobre Monstruos Reales y Humanos Invisibles

El rincón con mis relatos de ficción, humor y fantasía por Fer Alvarado

Gerarchia di un’Ombra

La Poesia è tutto ciò che ti muore dentro e che tu, non sai dove seppellire. ( Isabel De Santis)

A Journey to the Stars

Time to write a new Story

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

chandrasekhar

Ovvero come superare l'ombra, la curva della luna, il limite delle stelle (again)

The daily addict

The daily life of an addict in recovery

Tiny Life

mostly photos

SUSANNE LEIST

Author of Paranormal Suspense

Racconti Ondivaghi

che alla fine parlano sempre d'Amore

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

Creative T-shirt design Mart

An Online Design Making Site

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora