HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Robert Smith
Siouxsie and the Banshees – Painted Bird – On O.G.W.T
Immagini e suoni e atteggiamenti che arrivano da un evo lontano, eppure ancora attuali in altre forme, in altri modi, in altre espressioni. Meravigliosa Siouxsie, la regina del Dark, e Robert Smith nella sua catatonia catartica.
L’anno del FantaRock | PostHuman
Su PostHuman la segnalazione di una prossima, monumentale uscita, un’opera che vede protagonisti Mario Gazzola ed Ernesto Assante che insieme – e in collaborazione con una manciata di altri redattori, tra cui io – definiscono le coordinate delle interazioni tra Rock e SF. Il volume, infatti, si chiama FantaRock, stranezze spaziali e suoni da mondi fantastici, e dal 6 dicembre sarà in libreria, edito da Arcana. Ne riparleremo, di quest’opera, man mano che la Rete si accorgerà di essa; nel frattempo, ecco alcuni tratti dal post di presentazione.
FantaRock esplora tutte le connessioni fra musica rock e immaginario di fantascienza, partendo dalle origini negli anni ’50 e risalendone il corso fino al 2018: un capitolo a decennio, tranne la fase del mitico ’68 che occupa un capitolo a sé, uno per questi primi 18 anni dal fatidico 2000, uno sulla multiforme carriera del sopra evocato David Bowie, il quale ha declinato le sue articolate passioni fanta in numerosi dischi e progetti cine-teatrali, fortunati e meno.
Ecumenicamente, il saggio affronta tutti gli stili musicali che si sono abbeverati alle sorgenti del fantastico avvicendandosi nel corso di questi 60 e rotti anni, senza snobismi critici: dal r’n’r primordiale al folk fino ai cantautori italiani, dal jazz alla psichedelia, dal prog alle avanguardie più esoteriche; e poi hard&heavy, punk e new wave, ma anche importanti colonne sonore orchestrali o elettroniche, disco music ed electro pop, hip e trip hop, jungle e techno, fino alle più recenti contaminazioni a 360 gradi delle Björk o dei Gorillaz, degli Unkle o dei Flying Lotus. E ancora, gli storici concept album degli anni ’70 con le loro fantastiche copertine apribili a libro, fino ai loro epigoni nel moderno progressive metal.
Sonda le ispirazioni letterarie e cinematografiche dei musicisti, le connessioni con il mondo del fumetto, oggi del videogioco e delle serie tv. Fino ai cantanti divenuti attori (Bowie, Jagger, Iggy Pop, Alice Cooper etc.) e – in qualche caso – anche registi (Rob Zombie) o autori letterari/fumettistici, o quantomeno ispiratori a loro volta di personaggi del fantastico come Sandman (Robert Smith), Constantine (Sting), il Corvo (Peter Murphy).Analizzando in profondità, in effetti i percorsi che collegano la nostra musica alla narrativa dallo sguardo proteso verso gli spazi infiniti, o l’immaginazione di possibili futuri, sono pressoché infiniti: anche perché quella musica ha appunto sempre avuto nel proprio dna l’ambizione di essere in un certo senso la “colonna sonora del futuro”, ovvero l’astronave per conquistarli quegli spazi. A volte, anche (ri)scoprendone versanti inesplorati, come ha sottolineato Sandro Battisti (che ha curato le schede su Pink Floyd e Fields of the Nephilim): “descrivere minuziosamente l’universo dei Fields of the Nephilim e, soprattutto, dei Pink Floyd, relazionarli col fantastico e con la s/f in particolare, è stato come pitturare nuovamente una tela che conosci a menadito, ma mai così doviziosamente. Narrare di quei mondi ha il sapore sapido di un gusto mai troppo appagante, mai troppo esplorato, mai davvero stancante”.
FantaRock esce in libreria il 6 dicembre, occupa ben 460 pagine (con numerose illustrazioni in b/n) e costa 26,50€.
The Cure – Shake dog shake
Robert Smith e i suoi Cure ancora nel periodo di massimo splendore. Enjoy.
Siouxsie & The Banshees w/Robert Smith – Melt!
Poesia sonora, pura. Suono di mandolini elettrificati e un bellissimo senso di passato e dominazione che avvolge e su tutto, la splendida Siouxsie, che racconta come si scioglie un senso nell’umore e nel trasporto.
The Glove – Mr. Alphabet Says
Un vecchio, vecchissimo brano di Robert Smith e Steven Severin, che hanno capitalizzato così la loro esperienza comune nella band di Siouxsie, i Bashees. Mr. Alphabet says è un bellissimo equilibrio di sensibilità e leggiadria romantica, struggente e decadente, l’avevo dimenticata.

