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La recensione di “Zothique 14 – Speciale Weird Tales” | HorrorMagazine
Su HorrorMagazine la recensione di Cesare Buttaboni a “Zothique 14 – Speciale Weird Tales”, dedicato al centenario della nascita della celebre rivista statunitense; un estratto:
Per l’occasione, Zothique è disponibile sia nella versione con illustrazioni in bianco e nero, molte delle quali raffiguranti le mitiche copertine di Weird Tales, sia in edizione limitata con illustrazioni a colori.
Il fascicolo presenta alcune interessanti testimonianze di scrittori – in particolare quella di August Derleth, geniale editore e fondatore della “Arkham House” insieme a Donald Wandrei, che per primo ha diffuso l’opera di Lovecraft quasi fosse una religione – critici e collezionisti oltre a una serie di racconti inediti.
Senza Weird Tales il genio di H.P. Lovecraft non avrebbe potuto esprimersi. E ancora tanti altri gli autori pubblicati, tra cui veri e propri giganti della letteratura fantastica: Donald Wandrei, Frank Belknap Long, Fritz Leiber, Robert Bloch solo per citarne alcuni, eppure il livello medio della rivista non sempre era entusiasmante. Cosa che venne puntualmente messa in rilievo da Lovecraft.
Fra i vari articoli presenti su questo numero di Zothique, particolarmente interessante è Le storie più popolari di Weird Tales del critico, scrittore e storico della fantascienza americana Sam Moskowitz. Il racconto più popolare di Weird Tales fu La donna del bosco di Abraham Merritt, pubblicato nel 1926. Nel suo articolo, Moskowitz fa notare come, nonostante la qualità della storia fosse buona, il parere soggettivo dell’editore dell’epoca, Farnsworth Wright ebbe il suo peso nella decisione. Per esprimere il suo giudizio, Wright teneva conto dei commenti che gli giungevano tramite le lettere inviate dai lettori.
In questo testo si apprendono molti aneddoti interessanti, come ad esempio l’esistenza del racconto Cosmic Horror di Richard F. Searight, il cui titolo da solo definisce un genere! Si parla poi dell’importanza di una storia come Shambleau di C.L. Moore e dell’enorme impatto che The Outsider di H.P. Lovecraft ebbe sui lettori e sul direttore Farnsworth Right.Inutile dire che ci troviamo di fronte a un numero di culto che è assolutamente imperdibile per tutti gli amanti del weird classico.
Independent Legions Publishing presenta “Gestapo Mars” | HorrorMagazine
Su HorrorMagazine la segnalazione di una nuova interessante uscita per Independent Legions: Gestapo Mars, di Victor Gischler, una distopia che abbraccia più sottogeneri. La quarta:
Carter Sloan è un assassino professionista super-addestrato, il migliore che c’è sulla piazza. Ogni volta che c’è bisogno di lui, per un incarico che richiede particolari abilità, viene risvegliato dal sonno criogenico. Dopo 258 anni di congelamento profondo, il governo è costretto a chiedere di nuovo il suo aiuto; in ballo c’è il futuro del Reich Galattico.
Un pulp fantascientifico pieno di azione, avventura e disgustosi alieni gelatinosi, da uno dei maestri della fiction pulp e hard boiled contemporanea.
Pulp – This Is Hardcore
Uno dei brani – e clip – che più amo inspiegabilmente, simil pop ma assolutamente bello, coinvolgente, vibrante.
Purson – The Contract
Ascoltate questa song, quante e quali reminiscenze potete trovare? Io ci trovo psichedelia, prog, ma anche oscurità degli anni ’70, i Pulp… e poi il ritornello spiazzante, tutto il brano è spiazzante, compreso il video ufficiale che è un tripudio di bellezza e occultismo stordente. E i testi? Dateci un occhio qui sotto…
Pulp – This Is Hardcore
Inesplicabile, poi avvolgente, infine candido da gusto retrò. Il sapore di una panoramica sui generi umani appare come il più gustoso dei pungoli per anelare l’infinito di una condizione disincarnata; eppure, rimane un po’ di nostalgia per tutte le situazioni incarnate, e sembra di aver abbandonato qualcosa…

