HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Logica
Nuovi delitti nella camera chiusa | ThrillerMagazine
Su ThrillerMagazine la spiegazione della quintessenza del genere thriller, prendendo come esempio il nuovo GialloMondadori di Rino Camilleri, Nuovi delitti nella camera chiusa.
È l’enigma per eccellenza. Quello con cui si sono cimentati a colpi di cellule grigie i migliori talenti dell’investigazione nella storia del giallo. Un omicidio o altro crimine commesso in una stanza chiusa dall’interno, dalla quale il colpevole è riuscito inspiegabilmente a uscire: questa la situazione di partenza, tanto semplice quanto aperta a infinite variazioni. Non esiste infatti luogo o epoca che possa sottrarsi a questa sacra rappresentazione del delitto, sempre uguale a se stessa e sempre rinnovata. Per portarla in scena non sono indispensabili sofisticati accorgimenti tecnologici, né sono ammesse irruzioni del soprannaturale. Gli unici ingredienti sono, appunto, un ambiente all’apparenza sigillato e un malintenzionato disposto a spremersi il cervello per farla franca. Allora il copione può ripetersi con successo da un monastero medievale alla Napoli dell’800, passando per il Giappone dei giorni nostri. Poi, è chiaro, a coronare il tutto occorre un investigatore dalla mente pronta a misurarsi con il suo avversario sul piano della logica. Ed ecco sfilare, tra gli irriducibili cercatori di verità, l’inquisitore Corrado da Tours, don Gaetano Alicante e l’ispettore Shylock Homer, perseguitato dalla somiglianza con il quasi omonimo detective letterario. Grazie a questo manipolo di fuoriclasse, lo spettacolo non mancherà di sorprendere ancora una volta.
L’incipit dell’Introduzione
Il problema dello scrittore non sta nello scrivere, bensì nel vendere. Come ben sanno quelli che fanno bestseller pur senza saper scrivere. Perciò a poco serve frequentare scuole di cosiddetta scrittura creativa se non si hanno preventive buone e vaste relazioni sociali. E, badate, non si tratta di convincere il pubblico dell’eccellenza della propria opera, no: solo, fargli almeno sapere che detta opera esiste. La pubblicità è l’anima del commercio, tant’è che è diventata un prodotto a sé stante.
Sì, lo so, vi hanno detto di quei geni della letteratura che sono schivi, magari anonimi, magari viventi in una baita sperduta da cui non escono mai e rifuggono, per problemi loro, il contatto con l’umanità. Be’, qualcuno così ci sarà anche stato, ma è certo che qualcun altro ha fatto quel che doveva per conto loro.
Nessuno ha voglia di essere un autore postumo.
Voi direte: ma se uno non ha entrature salottiere e, meglio, televisive, che fa? Boh, un’opzione è cambiare mestiere. Un’altra è balzare agli onori delle cronache e dei talk magari sparando al papa e poi, pure dalla galera, pubblicare le proprie memorie. In ogni caso sappiate che anche a questo qualcuno ha già pensato. E qualcun altro ha pensato pure di sfruttare questa pensata: in un vecchio film con Robert De Niro due malavitosi russi uccidono lui, poliziotto famoso, proprio per fare soldi scrivendoci sopra un libro.
Dunque, qualunque cosa escogitiate, rassegnatevi: qualcun altro ci ha pensato prima.
Piccoli semi di logica zen
Hai rinnovato i tuoi propositi sulle rive di un fiume che si prolunga oltre i tuoi orizzonti strutturali: è forse esso infinito? Come fai a dire che le tue idee ti sopravviveranno?
L’arte della guerra di Sunzi: dal 18 settembre di nuovo in libreria con L’Ippocampo Edizioni | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione di una riedizione eccezionale, una pubblicazione antica ma sempre attuale. No, no, non è la Bibbia, è molto meglio: L’arte della guerra, di Sun Tzu.
L’arte della guerra è il più antico trattato di strategia militare in circolazione attribuito al generale Sunzi, vissuto in Cina fra il VI e il V secolo a.C. Ognuno dei capitoli di cui è composta l’opera è dedicato a un aspetto della guerra. L’impatto di questo piccolo libro sulla cultura strategica militare ha superato di gran lunga i confini della Cina fino a raggiungere luoghi lontanissimi già in età antica: dalle corti europee, alla Casa Bianca, alle università di tutto il mondo.
Questo compendio di acuta saggezza rivive in forma illustrata nella forma di un dialogo tra maestro e allievo dove le tematiche più diverse vengono affrontate e comparate con della realtà militaresca.
Holmes & Watson (2018) Citazione scacchistica | SherlockMagazine
Su SherlockMagazine un dialogo tra Sherlock Holmes e il dr. Watson sugli scacchi e sull’uso della logica ferrea che il gioco pretende. Meraviglioso.
Holmes: «Scacco matto!»
Watson: «Cosa? Non è neppure iniziata.»
Holmes: «Avreste aperto con il gambetto di Donna.»
Watson: «Be’, forse è una prima mossa affidabile.»
Holmes: «Vi avrei neutralizzato con la difesa slava.»
Watson: «Oh, una mossa audace, davvero imprevedibile.»
Holmes: «Sareste nel panico, con la Regina sotto assedio.»
Watson: «No, non la mia Regina!»
Holmes: «Vedere la Regina così esposta vi avrebbe costretto a difenderla.»
Watson: «Per forza, è il mio dovere, negli scacchi e nella vita.»
Holmes: «Ignorando così la mia Torre.»
Watson: «Ah!»
Holmes: «Scacco matto.»
Watson: «Proviamo un altro gioco? Magari morra cinese?»
Holmes: «Pietra, pietra, forbice, forbice, carta, carta, carta, pietra, forbice, forbice.»
Watson: «Al diavolo!»

