HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Impressionismo
Uno sguardo a Claude Monet: The Immersive Experience | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione della Mostra Claude Monet: The Immersive Experience, allo Spazio Ventura (via Privata Giovanni Ventura 15 a Milano, a pochi minuti dalla fermata MM2 Lambrate); è un’esperienza che penso lasci il segno, vivere olograficamente – quasi – i quadri dell’artista impressionista credo sia davvero un’estasi mentale di grande portata.
La mostra, porta a Milano un omaggio spettacolare e tecnologico al padre dell’impressionismo, trasformando le sue tele più celebri in un viaggio digitale a 360 gradi. La mostra, che ho potuto scoprire in anteprima durante l’inaugurazione del 4 dicembre, si presenta come un vero ambiente “abitabile” in cui entrare fisicamente dentro i colori, le luci e le atmosfere dipinte da Monet, che si sviluppa su quasi 2mila metri quadrati. Attraverso una tecnologia di mappatura digitale 4K il percorso espositivo si propone di trasformare oltre 300 dipinti del maestro dell’impressionismo in un capolavoro digitale interattivo a 360°. L’evento, reduce del successo in tutta Europa e negli Stati Uniti, ha anche il patrocinio del Municipio 3 del Comune di Milano.
Quasi 2.000 metri quadrati diventano un’unica grande installazione in movimento, dove le Ninfee, i ponti di Giverny e le nebbie di Londra scorrono come in un sogno condiviso, accompagnati da suoni e musiche che amplificano la dimensione emotiva. Non si tratta di una semplice riproduzione delle opere, ma di una traduzione sensoriale, le “impressioni” di Monet diventano spazio, luce e tempo da attraversare, più che immagini da contemplare a distanza.
Il giardino degli artisti. L’impressionismo americano | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione di un documentario che sarà proiettato solo il oggi 9 e domani 10 maggio dal titolo Il giardino degli artisti. L’impressionismo americano, di Phil Grabsky. L’argomento verte sui pittori statunitensi che, sul finire dell’Ottocento, sposarono gli stilemi dell’Impressionismo (qui la recensione). Eccone uno stralcio:
Quella tra arte e giardini è una storia d’amore straordinaria. In epoca moderna tutto inizia in un paesino francese, in quella Giverny che aveva ammaliato Claude Monet trasformandosi in fonte di ispirazione per decine e decine di pittori del tempo. Non è però solo l’Europa a rimanere stregata dalle ninfee. Quando nel 1886 il mercante d’arte francese Paul Durand-Ruel porta trecento dipinti impressionisti a New York, infatti, non può probabilmente immaginare quanto accadrà di lì a breve, quando moltissimi artisti americani faranno i bagagli e partiranno per un pellegrinaggio verso lo stagno più famoso di tutto il movimento impressionista.
È da qui che prende il via Il giardino degli artisti. L’impressionismo americano di Phil Grabsky che sarà nei cinema solo il 9 e 10 maggio come nuovo appuntamento della stagione della Grande Arte al Cinema (elenco sale su www.nexodigital.it). Il documentario racconta infatti le vicende dell’Impressionismo americano e del suo rapporto con il Garden Movement, fiorito tra 1887-1920. Entrambi i movimenti hanno risposto al rapido cambiamento sociale causato dall’industrializzazione americana. La crescente urbanizzazione stava infatti spingendo l’emergente classe media a cercare rifugio in periferia, dove nel tempo libero era possibile coltivare piccoli e grandi giardini privati.
L’Impressionismo, o meglio gli artisti che furono definiti Impressionisti, non godevano di grande apprezzamento in Francia alla fine del 1800. Erano artisti di rottura e proponevano non solo soggetti non canonici, ma anche un modo di dipingere percepito come fastidioso, a volte offensivo, confusionario e privo di ogni epicità. Vennero boicottati dagli accademici e non parteciparono a mostre ed esposizioni. Uno dei pochi che comprese la grandezza di questo movimento fu il mercante Durand-Ruel, che finanziò e promosse l’attività di Monet, Renoir, Manet, Sisley solo per citarne alcuni. L’idea geniale che ebbe per smuovere le acque di un ambiente artistico integralista fu l’organizzazione di una mostra in America (nel 1886), paese che percepiva tutto con gran curiosità, soprattutto se proveniente da un luogo così ricco di fermento culturale, considerato la patria dell’arte. I trecento dipinti fecero eco e aprirono nuovi orizzonti ad artisti locali, che presero le armi contro un mare di affanni e partirono decisi a confrontarsi con i maestri, i quali di ritorno suscitarono curiosità anche in patria. Questa la premessa del film documentario Il giardino degli artisti. L’impressionismo americano, diretto da Phil Grabsky e distribuito in l’Italia da Nexo Digital con i media partner Sky Arte HD e MYmovies.it.
Delirio divenuto potenza
Rispondi alle sollecitazioni cerebrali quando il suono della sera si affastella sui tuoi sensi, stravolgendoli: mescolamento degli umori, e poi lo sguardo stravolto e incredulo, meraviglia del delirio divenuto potenza.
Contamina
La contaminazione disegna scenari follemente reali, impressionisti. La contaminazione è una ferita aperta dentro…


