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Magia e poesia. Mistero di maghi poeti e di grandi poeti maghi – Carlo Lapuccci – Graphe.it Edizioni | Iannozzi Giuseppe – scrittore e giornalista
Giuseppe Iannozzi, sul suo blog, apre il post in esame con quest’evidenza:
Il poeta, quello vero, anche se non lo rivela o forse non ne è pienamente cosciente, ha in sé la natura del mago perché è il maestro della parola e delle parole. I poeti sanno che in un termine c’è qualcosa di tenacemente collegato con l’anima della cosa designata. I versi e le espressioni che li compongono entrano nell’anima smuovendo un mondo recondito e portando a galla sensazioni e fatti forse superficialmente dimenticati.
L’autore parla di Carlo Lapucci, che in un saggio dal titolo Magia e poesia, uscito per i tipi Graphe, esplora un tema che sento assolutamente mio, perché la poesia non è essere pieni di sé, convinti di avere la verità umana in tasca, ma è un ricercare continuo attraverso le trame del reale ciò che esiste dietro, dimenticando ogni afflato umano: perché la trascendenza non è roba umana…
Carlo Lapucci, con l’attenzione antropologica che lo contraddistingue, ci conduce nel mondo dei maghi poeti (da Medea alle Sibille, da san Cipriano a Nicholas Flamel, senza dimenticare Nostradamus e Cagliostro) e dei grandi poeti maghi (Virgilio e Dante in primis) e si sofferma anche su quelle formule che spesso ripetiamo a memoria (come, per esempio, Ambarabà ciccì coccò) per farci scoprire la bellezza insita nei grovigli di parole, suoni e versi.
Carlo Lapucci è tra i più grandi studiosi italiani di tradizioni popolari e in questo libro ci introduce nel mondo della poesia e della magia e, inevitabilmente, nel potere evocativo e creativo del linguaggio, partendo dai primi maghi, filosofi e sapienti, fino agli alchimisti e alle summe creative di Dante Alighieri. Un libro che è anche un magico panegirico sulla bellezza del linguaggio e della parola.
Il libro si snoda in capitoli brevi ma molto ricchi di riferimenti e informazioni e la scrittura è godibile e suggestiva. Il testo, inoltre, è ricco di spunti storici-letterari. Giusto per citarne uno: la disamina sulla Divina Commedia di Dante Alighieri e sulle amicizie di questi, con tanto di aneddoti che hanno a che fare con la magia perché Dante è stato sì il Sommo Poeta, ma ha avuto anche a che fare in modo particolare con la magia.
Un’intervista – False percezioni
Sul blog di Luigi Milani è disponibile una videointervista che Roberto Russo di Graphe gli ha fatto in questi giorni, per il lancio di un’iniziativa editoriale natalizia. Vi lascio alla gioia di rivedere il buon Luis in ottima forma, dopo tempo di oblio visivo 🙂
Graphomania recensisce L’ira della Medusa | False percezioni
Sul blog di Luigi Milani la segnalazione a una recensione del suo L’ira della Medusa, uscito per DelosDigital. Eccone un estratto:
L’ira della Medusa è un buon racconto lungo, che mescola temi di attualità con suggestioni di antiche mitologie e più di un tocco lovecraftiano. Sin da subito si percepisce un senso di straniamento in questo racconto: ci troviamo in una Napoli che sembra uscita da un’Apocalisse. Una Napoli dove il problema dei rifiuti è giunto alla sua estrema dimensione, ma scopriamo ben presto che c’è un motivo per tutto questo. E tale motivo coinvolge antiche divinità e culti ormai dimenticati.
Un senso di inquietudine pervade tutto il racconto, lo stesso protagonista non riesce più a distinguere fra sogno e realtà.
Lo stile è abbastanza scorrevole, senza fronzoli eccessivi, ma in grado di trasmettere una sensazione di freddo strisciante, di qualcosa che sta per arrivare e che non porterà nulla di buono. A proposito dei temi d’attualità trattati, talvolta i giudizi vengono spinti all’estremo, ma la cosa è funzionale all’estremismo della situazione in cui Napoli viene calata.
Alla fine della lettura L’ira della Medusa vi lascerà addosso una strana sensazione di inquietudine.
Leggere eBook con Android | False percezioni
Pochi giorni fa Luigi Milani proponeva una guida ai lettori ebook per le varie piattaforme tecnologiche; ora, si specializza sul mondo Android: ecco la carrellata dei lettori che girano su questo universo così diffuso.
La piattaforma mobile oggi dominante pare essere Android, ho realizzato un’analoga – anzi, perfino più corposa – disanima delle app per leggere eBook sulla piattaforma del robottino verde, da sempre mascotte del sistema operativo prodotto da Google. Il link alla guida è questo.
Recensione di I tarocchi quantistici | BlogGraphe | KippleBlog
[Letto su KippleBlog]
Sul blog della casa editrice Graphe è comparsa una recensione a I tarocchi quantistici, di Lukha B. Kremo. Eccovi un estratto:
Il libro I tarocchi quantistici si articola in diverse parti. Nella prefazione abbiamo la spiegazione di diverse teorie scientifiche, filosofiche e psicologiche connesse ai Tarocchi. Successivamente abbiamo una parte dove i Tarocchi quantistici vengono abbinati a quelli classici. Infine, viene spiegato come poter interpretare questi Tarocchi quantistici, nonostante la premessa che il metodo di lettura sia soggettivo e personalizzabile.
A questo punto inizia la parte in cui viene spiegato il significato di ciascuna carta, con disegno relativo (utile se avete acquistato l’eBook in quanto qui non è presente il mazzo di Tarocchi che, invece, è allegato alla versione cartacea).
Se amate i Tarocchi e volete un mazzo diverso dal solito, allora questo volume fa per voi. Devo dire che le carte sono disegnate molto bene e hanno un certo retrogusto fantasy che potrebbe piacere anche agli amanti del genere. È adatto anche a chi ama il pensiero alternativo, la divinazione e l’esoterismo.
La quarta
Questo manuale affonda le sue origini nel tempo immemore dei secoli andati, ha in sé un metodo antico d’indagine del reale che, come l’ourobros, si unisce all’estremo futuro postulato dalle attuali misure della realtà, che sono basate sulle inesattezze scientifiche non garantite dalle discipline caotiche e quantistiche, baluardi dell’insondabile grazie a teoremi che fanno dell’indeterminazione la propria bandiera.
Ovviamente, di quelle scienze esatte e quindi immaginarie qui non c’è nulla, e quale metodo migliore esiste per comprendere cosa siamo se non quello di coniugare l’estremo antico e l’estremo futuro in un cortocircuito che annulla il tempo stesso, lasciando così trasparire l’inesistenza delle dimensioni in cui galleggia soltanto l’energia, cioè noi stessi, ciò che siamo e quello che ci accade, per lasciarci interpretare istintivamente, come se fossimo indefinite particelle quantiche, la nostra stessa esistenza e ciò che ci è intorno?
L’autore
Lukha B. Kremo è autore di fantascienza, insegnante, mail-artista e musicista non professionista, ha vinto il Premio Urania con Pulphagus®, pubblicato nel 2016 con Mondadori.
La collana eXoth
eXoth è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata agli studi del mondo esoterico e dell’occulto. Un contenitore di eccellenze filosofiche e medianiche, di esperimenti e astrazioni che spostano continuamente il confine del Reale e del Possibile. È l’altro lato delle nuove scienze Fisiche applicate alle antichissime scuole mistiche, in cui ogni aspetto della vita assume sembianze trascendenti e inumane.
Lukha B. Kremo, I Tarocchi Quantistici
Postfazione di Sandro Battisti
Kipple Officina Libraria
Collana eXoth — Formato Digitale — Pag. 103 — 3,99€ – ISBN 978-88-98953-88-2
Collana eXoth — Formato Cartaceo con Tarocchi — Pag. 160 — 25,52€ – ISBN 978-88-98953-89-9
Link:
- su Kipple Officina Libraria: https://goo.gl/FT3SEm (ebook e cartaceo con mazzo)
- su Amazon: https://goo.gl/RLmSWB (solo ebook)
Altrisogni.it recensisce Il demone di carta | Luigi Milani
Sul blog di LuigiMilani la segnalazione di una nuova recensione a un suo racconto, Il demone di carta, edito un po’ di tempo fa da Graphe. Eccone un estratto (e complimenti a Luis!).
Lo stile di Luigi Milani è accattivante e misterioso e induce il lettore a leggere la storia tutta d’un fiato, poiché racconta, passo dopo passo, la discesa di un uomo disperato e preda della sua fissazione verso lidi sconosciuti e incomprensibili. La storia, pur essendo brevissima (circa 15 pagine), risulta scorrevole e coinvolgente, con un finale aperto che calza a pennello
Il demone di carta, la letteratura di genere in Italia e il futuro: intervista a Luigi Milani | KippleBlog
Bella intervista a Luigi Milani, recentemente tornato effettivo all’interno di KippleOfficinaLibraria; l’argomento, però, è la sua produzione letteraria. Eccovi n estratto da KippleBlog, a cura di Roberto Bommarito.
Di cosa parla «Il demone di carta»?
LM: Una storia d’amore finita male getta il giovane protagonista, tecnico in uno studio d’animazione, nella disperazione più nera: entrato in contatto con un famoso fumettista, si lascia coinvolgere nei deliri di quest’ultimo, convinto assertore della reale esistenza dei suoi terribili universi a fumetti. E chissà che le cose non stiano davvero come sostiene l’artista…
Come nasce l’idea del racconto?
LM: Difficile identificare l’idea di partenza. Direi però che sono stato certamente influenzato dalla lettura del Dylan Dog di Tiziano Sclavi e anche della novella «Doppio sogno» di Arthur Schnitzler. Ma direi che, riferimenti a parte, a volte è difficile resistere all’impulso di scrivere, e ti ritrovi nella condizione di dover quasi obbedire a un’urgenza interiore insopprimibile. Non a caso la prima stesura del racconto è stata scritta di getto, in una sola sessione di lavoro.
Tre aggettivi per descrivere «Il demone di carta».
LM: Inquietante, avvincente, divertente.
Il demone di carta: l’intervista | False percezioni
Sul blog di Luigi Milani la segnalazione dell’uscita editoriale della sua ultima fatica, Il demone di carta, per i tipi di Graphe.it. Ne è uscita un’intervista e una segnalazione, mentre qui la sinossi:
Alessio Notte non è mai riuscito ad accettare la separazione dalla fidanzata e ha iniziato a stalkerarla. Sottoposto a misure restrittive da parte del Tribunale, Alessio ha ripreso a lavorare presso la Distortion, studio d’animazione della Capitale. Qui conosce Hugo Voss – un tempo affermato cartoonist, oggi tossicomane perso – dedito alla realizzazione di fumetti epic-fantasy che hanno per protagonisti divinità sanguinarie, nemiche giurate della razza umana. Notte e Voss divengono amici, e quest’ultimo coinvolge l’amico nei suoi deliri artistici al limite della schizofrenia: l’artista è infatti convinto che le sue creazioni vivano davvero, sia pure nella dimensione delle tavole a fumetti. Ma a volte realtà e finzione possono confondersi, in un gioco di ruoli che può rivelarsi fatale…
Il ritorno di Luigi, in forma come non mai nel suo amare il Fantastico. Da seguire, sempre.
Luigi Milani – Il demone di carta – Graphe.it edizioni – uscita: 26 maggio 2017 | Iannozzi Giuseppe – scrittore e giornalista
Dal blog di Giuseppe Iannozzi una bella segnalazione sulla pubblicazione Il demone di carta, racconto di Luigi Milani edito da Graphe.it per la collana eTales. Eccovi uno stralcio del post:
Una storia noir venata di horror onirico, con più di un omaggio al maestro Tiziano Sclavi e al suo celeberrimo Dylan Dog. Non a caso Il demone di carta è ambientato nel mondo del fumetto.
Alessio Notte non è mai riuscito ad accettare la separazione dalla fidanzata Erica. Per questo l’ha sottoposta a un intenso stalking, pratica odiosa di cui oggi si macchiano purtroppo molti uomini.
Sottoposto a misure restrittive da parte del Tribunale, Alessio ha ripreso a lavorare presso la Distortion, uno studio d’animazione della Capitale. Qui conosce Hugo Voss, un tempo affermato cartoonist, oggi tossicomane perso dedito alla realizzazione di fumetti epic-fantasy che hanno per protagonisti divinità sanguinarie, nemiche giurate della razza umana.
Notte e Voss divengono amici, e quest’ultimo coinvolge l’amico nei suoi deliri artistici al limite della schizofrenia: l’artista è infatti convinto che le sue creazioni vivano davvero, sia pure nella dimensione delle tavole a fumetti.
Ma a volte realtà e finzione possono confondersi, in un gioco di ruoli che può rivelarsi fatale…
La Graphe.it edizioni compie dieci anni
Post di congratulazioni per la Graphe.it, casa editrice che tra l’altro ha pubblicato un mio racconto, La mappa è una contrazione, che compie dieci anni in questo 2015. Desidero augurare agli amici di Graphe un altro consistente pacchetto di decadi, ché sono davvero bravi e sempre disponibili.
Un sogno lungo dieci anni, grazie anche a tutti coloro che hanno pubblicato con noi, che ancora fanno parte della nostra scuderia o che, per diversi motivi, sono approdati ad altri lidi; grazie a coloro che lavorano nelle retrovie e che rendono possibile il nostro lavoro (direttori di collane e della rivista, gruppo di lettura, traduttori, grafici, illustratori, correttori di bozze, videomaker, tipografi – anche quelli che realizzano eBook –, ufficio stampa, blogger e ancora promotori e distributore); e grazie alle tante lettrici e lettori che nel corso degli anni ci hanno mostrato il loro apprezzamento, acquistando i nostri libri.



