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NeXT Hyper ObscureArchivio per Bobby Beausoleil
Kenneth Anger, la “Babilonia hollywoodiana” e la fine del “sogno aquariano”
Marco Maculotti propone su AxisMundi un momento molto particolare degli anni ’60, vedendola dall’ottica di Kenneth Anger e della sua sensibilità occulta, capace di ordinare il mondo attraverso altri algoritmi. La chiosa della traduzione di Elizabeth Horkley, che razionalizza un testo che di razionale ha solo l’empatia dei dettagli e della vertigine sensoriale:
Per i primi decenni della sua carriera, Anger ha operato al di fuori di un sistema di studios a cui era vietato pubblicare film come il suo. Lavorando nel ventre del movimento controculturale, si è trovato in una posizione unica per esporne le contraddizioni. Invocation è in definitiva una testimonianza del potere della visione di Anger. Non ha previsto gli omicidi di Manson con il casting di Bobby Beausoleil, né le morti ad Altamont filmando gli Hells Angels. Ma Anger ha riconosciuto le forze subliminali che costringevano le persone ad agire in modi che altrimenti non avrebbero fatto.

