HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Antonella Romaniello
Le mini recensioni di Horror Magazine – Il bestiario di Lovecraft
Su HorrorMagazine la recensione di Cesare Buttaboni al Bestiario di Lovecraft, saggio a cura di Antonella Romaniello che indaga la natura intrinseca del pantheon inventato (ma quanto inventato?) dal Solitario. Un estratto:
La mitologia aliena dei Miti di Cthulhu – incarnata dai vari Azathoth (il Dio supremo), Yog Sothoth, Cthulhu, Nyarlathotep, Shub Niggurath – nasce in un periodo storico in cui la scienza fa cadere le vecchie certezze e simbolizza l’universo meccanicistico e privo di scopo da questa svelato.
All’epoca del solitario di Providence, lo sviluppo delle nuove scoperte scientifiche aveva infatti spalancato un mondo oscuro e pieno di inquietanti terrori facendo apparire datati i demoni, i diavoli e gli orpelli della vecchia narrativa gotica rappresentata da autori come Ann Radcliffe, Charles Robert Maturin e Matthew Gregory Lewis. Contemporaneamente la psicanalisi aveva portato alla luce i terrori che si annidano nell’inconscio simbolizzati da H.P. Lovecraft dai Magri Notturni, le creature che hanno ossessionato i sogni della sua infanzia. Ecco quindi che Divinità queste divinità diventano una sorta di simboli che giocano con l’uomo come se fosse un insetto.
Ora questa seconda edizione del libro di Antonella Romaniello, Il Bestiario di Lovecraft, si cimenta nell’impresa di fare ordine e classificare qualcosa che forse rimarrà sempre inclassificabile. L’autrice si è documentata in maniera approfondita e ha cercato, attraverso le fonti attinte dai racconti, di dare una forma agli incubi lovecraftiani.Alla fine questo Bestiario risulta una buona guida sia per il neofita del verbo lovecraftiano sia per l’adepto del Culto.
Il bestiario di Lovecraft, nuova edizione estesa | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione di “Il bestiario di Lovecraft”, saggio uscito per i tipi DelosDigital a cura di Antonella Romaniello. La quarta:
H.P. Lovecraft è senza dubbio il più grande autore di letteratura fantastica del XX secolo, colui che ha trasformato la potenza visionaria in Mito, creando una cosmologia inedita che non risponde a nessuna delle leggi naturali conosciute dall’uomo. Una mitologia nuova, popolata da dei, uomini e creature di ogni sorta descritte in maniera vivida e allo stesso tempo vaga.
Questo Bestiario cerca di mettere ordine in una mitologia spesso caotica, raccontando solo le creature nate dall’immaginifica mente di Lovecraft o entrate a far parte del canone attraverso il lavoro del “circolo Lovecraft” formato da Robert Bloch, Clark Ashton Smith, Robert E. Howard, Frank Belknap Long e Derleth, con il quale intratteneva un fitto carteggio. Un lavoro che si sforza quindi di dare una caratura scientifica al Mito, tra dei e creature che non hanno nessuna valenza simbolica ma che vengono descritte attraverso le parole di Lovecraft e, solo in rari casi, facendo ricorso alle descrizioni dei suoi contemporanei. Un Bestiario abitato da creature inconsuete e lontane dalle logiche degli uomini, ma che ci piace pensare siano reali.
Malqvist di Thanatolia | HorrorMagazine
Su HorrorMagazine la recensione a Malqvist di Thanatolia, di Alessandro Forlani, raccolta di racconti che s’incastona nel metamondo di Thanatolia, luogo di morte e di poca vita nato dalla fervida mente di Forlani. Un estratto dalla recensione:
Thanatolia è un posto orrendo, poco soleggiato e popolato da personaggi quasi mai amichevoli. Un continente che è uno sterminato luogo di sepoltura dove rimane poco spazio per i vivi. Tutto è sepolto, tutto è magico, molto è morto anche se spesso non lo rimane a lungo. E in questo mondo i tombaroli potrebbero fare buoni affari, se ad ostacolarli non ci fossero schiere di negromanti, a volte dalle discutibili abitudini sessuali. Ed è a Thanatolia che abita Malqvist, il tombarolo protagonista degli otto racconti qui raccolti. Lui però sembra trovarcisi piuttosto bene! Perché certo il suo è un lavoro duro, ma ha sempre l’opportunità di fare la conoscenza di persone a dir poco interessanti.
Il libro è un piccolo capolavoro. Una lettura leggera e caustica, intensa e canzonatoria. E probabilmente ciò che rende unici questi racconti è il suo protagonista, di cui è davvero semplice innamorarsi. Un personaggio talmente complesso e contraddittorio da apparire reale. Malqvist è un debosciato, a tratti indolente, è avido, ma è uno zotico che sa distinguere il bene dal male e sa quando fare la cosa giusta. Certo, può capitare che la faccia molto di malumore.
Delos Digital presenta “Il bestiario di Lovecraft” | HorrorMagazine
Su HorrorMagazine la segnalazione di Il bestiario di Lovecraft, una sorta di saggio che indaga il pantheon lovecraftiano per disegni a cura di Antonella Romaniello con le illustrazioni di Pietro Rotelli.
Questo Bestiario cerca di mettere ordine in una mitologia spesso caotica, raccontando solo le creature nate dall’immaginifica mente di Lovecraft o entrate a far parte del canone attraverso il lavoro del “circolo Lovecraft” formato da Robert Bloch, Clark Ashton Smith, Robert E. Howard, Frank Belknap Long e Derleth, con il quale intratteneva un fitto carteggio.
Un lavoro che si sforza quindi di dare una caratura scientifica al Mito, tra dei e creature che non hanno nessuna valenza simbolica ma che vengono descritte attraverso le parole di Lovecraft e, solo in rari casi, facendo ricorso alle descrizioni dei suoi contemporanei. Un Bestiario abitato da creature inconsuete e lontane dalle logiche degli uomini, ma che ci piace pensare siano reali.

