8 aprile 2026 alle 11:18 · Archiviato in Cybergoth, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Oscurità, OuterSpace, Reading, Scrittura, Surrealtà and tagged: Attraverso le dimensioni, Estensione psichica, Luce oscura, Olosensorialità
La nenia dei singulti dimensionali si stratifica lungo le valli della mente, quando spazi oltre i limiti strutturali delle tue capacità, quando il nuovo ti accoglie tra mille urla e mosse da epifanie.
7 aprile 2026 alle 20:25 · Archiviato in Cybergoth, InnerSpace, Reading, Surrealtà and tagged: Luce oscura, Venezia
Forse non esiste nulla che raggruppi le litanie come un grimorio di sensi non leciti, come le persiane lasciate socchiuse sulle calli mentre il sole ascende, il calore ascende, il soffoco ascende: riesci a capire chi sei davvero tu, in quel momento?
7 aprile 2026 alle 15:51 · Archiviato in Cybergoth, InnerSpace, OuterSpace, Reading, Surrealtà and tagged: Aleister Crowley, Ridefinizioni alternative, Volontà
…infatti, trovi soltanto percezioni da mostrare, non effettive essenze, e mentre il tuo orgoglio procede su larghe scale di sensorialità del tutto soggettive, il castello di carte che hai realizzato crolla in un istante posti tra iati quantici, lì dove qualcun altro ha operato la sua Volontà…
7 aprile 2026 alle 13:34 · Archiviato in Experimental, InnerSpace, Reading, Surrealtà and tagged: More human
Quando pensi col tuo modo incarnato di essere e poi districhi le definizioni con i tuoi atteggiamenti hai soltanto un tipo di accesso alle istanze, poi ne derivi altre, ne accresci altre ancora col beneficio placido della perversione della chiarezza: però, non riesci a capire quanto tu possa essere obnubilato da una ragione che è carne.
7 aprile 2026 alle 10:33 · Archiviato in Cybergoth, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Oscurità, Reading, Scrittura and tagged: Attraverso le dimensioni, Ridefinizioni alternative
L’immateriale regge la matematica psichica dei tuoi incontri, le costanti immorali, gli antefatti delle antefisse che non potrai mai scrutare né apprezzare nella nebbia cieca dei tuoi sensi incarnati.
6 aprile 2026 alle 20:53 · Archiviato in Cognizioni, Editoria, Futuro, Letteratura, Oscurità, Passato, Recensioni, Sociale and tagged: Billy Bragg, CarmillaOnLine, Friedrich von Hayek, Gioacchino Toni, Infection, Liberismo, Margaret Thatcher, Martin Shakeshaft, Milton Friedman, Punk, Silvia Albertazzi, The Clash, Trish Murtha, Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Su CarmillaOnLine una recensione di Gioacchino Toni a TINA. La cultura britannica al tempo di Margaret Thatcher, saggio di Silvia Albertazzi che indaga la figura di una delle donne più infami della recente storia; un estratto:
Parlamentare dal 1961, ministro della Pubblica Istruzione nel 1970, a capo del Partito Conservatore dal 1975, Margaret Thatcher si è insediata al 10 di Downing Street in veste di Primo Ministro per tre, infiniti, mandati consecutivi, dal maggio 1979 al novembre 1990. Nel corso di quel decennio, la Iron Lady in tailleur ha lavorato alacremente per cambiare il Paese facendo di tutto per smantellare, un pezzo alla volta, tutti quei legami sociali considerati d’impiccio a un sistema di sviluppo intento a spingere sempre più sull’acceleratore del libero mercato più cinico, del monetarismo e dell’individualismo più becero in nome della meritocrazia, della competitività e dell’orgoglio nazionale, riformulando la materialità e l’immaginario del proprio Paese erigendo lo slogan “There is no alternative” (TINA) a luogo comune astorico, indelebile e imprescindibile per tutte le classi sociali.
Per quanto sia innegabile anche in termini di immaginario il successo ottenuto dal thatcherismo all’insegna dell’infame adagio “la società non esiste. Esistono gli individui, gli uomini e le donne, ed esistono le famiglie. […] È nostro dovere badare prima a noi stessi”, non sono mancate nel panorama culturale britannico forme di sottrazione o di aperta opposizione alla sua colonizzazione dell’immaginario collettivo. A ricordarle provvede il volume TINA di Silvia Albertazzi passando in rassegna il panorama culturale che ha dato voce e immagine alle rivolte urbane, agli scioperi, alla vita nelle periferie ed a valori e stili di vita irriducibilmente altri rispetto a quelli thatcheriani.
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6 aprile 2026 alle 17:51 · Archiviato in InnerSpace, Reading and tagged: Infection, Interrogazioni sul reale, More human
Distribuzioni esentata da qualsiasi elaborazione, il sogno di ogni purista della prestazione; un ingenuo, in altre parole, un raffinato sportivo che estrapola il contesto dal fetido liquore umano, che non capisce cos’è l’incarnazione.
6 aprile 2026 alle 14:48 · Archiviato in Cybergoth, InnerSpace, Oscurità, Reading and tagged: Psichiatrico, Schizofrenia
Scrivi di esenzioni ma parli di inclusioni, la schizofrenia ti ha reso psichiatrico nell’ambito di un progetto volto a costruire, solo che tu lo hai demolito partendo da dentro.
6 aprile 2026 alle 11:44 · Archiviato in Connettivismo, Cybergoth, Deliri, Digitalizzazioni, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Oscurità, Quantsgoth, Surrealtà and tagged: HP Lovecraft, Intelligenza Artificiale, Mariano Equizzi

L’escalation ha connotati ApocalitticI.