HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per PIL
Public Image Ltd – Peel Session 1979
Il punk, alla fine del ’79, era già un’altra cosa; i PIL ne sono testimonianza, con le loro contaminazioni sonore di svariati generi comprese le incipienti rasoiate oscure del dark che sta lì lì per sbocciare… Da una sessione da John Peel.
Hardware – The Order of Death – Public Image Ltd – PiL
Un po’ di sano cyberpunk (goth) per i PIL e per il film Hardware, un bel clip riassuntivo dove il nomade CarlMcCoy incarna l’oscurità che veleggia verso il futuro e dove le nuove oscurità lo scimmiottano. Regia del nephilim Richard Stanley.
Fette monomolecolari
Ogni cadenza dell’orrido ha le sue regole insane, mostri di un passato che sbuca nel futuro, stagioni mai tramontate di un giro di suoni che ti taglia il cervello a fette monomolecolari.
Public Image Limited – This Is Not A Love Song (Official Video)
Genio punk e in grado di tirarsi fuori dalle sabbie mobili del genere, dove la ripetitività è dietro l’angolo.
Invece di…
Racchiuso in una history di povere visioni, esplodi con minimalismi che dovevano tarparti le ali, invece di sviluppare il volo stellare.
Public Image Ltd.- Poptones
La profonda bellezza di un brano ancora punk, ma già oscuro. Adoro questa band, quel leader…
Public Image Limited – Public Image (Official Video)
Le arzigogolate, dissonanti e fuori tempo, architetture del punk evoluto. Mistico mitico espressionismo destrutturante, Dada!
Hardware // The Order of Death – Public Image Ltd PiL
Il trailer – un po’ di più di un trailer – del film Hardware, del 1990. La mia porta d’ingresso alla SF e al cyberpunk, patrocinata da Carl McCoy dei FieldsNephilim, che già all’epoca seguivo assiduamente e che nel film ha una piccola, ma decisiva parte. La song è dei PIL, This is what you want, this is what you get.
Public Image Ltd PiL – One Drop official promo video
Nuovo singolo per i PIL – Public Image Limited – la band che Johnny “Rotten” Lydon, dopo che uscì dai Sex Pistols, fondò e che tuttora capitana con mano ferma e autorevole. Mi sono sempre piaciuti i PIL, e mi fa enormemente piacere ritrovare freschezza nei loro brani, nonché nei loro volti; il punk ha generato più di qualche esempio di lungimiranza e intelligenza, non male per chi ha fatto della distruzione la sua epica, dà soddisfazione vedere uno dei suoi epigoni navigare bellamente sui flutti del tempo.
Il testo dopo il salto mostra chiaramente come Lydon sia rimasto lucido e iconoclasta, consapevole allo stesso tempo di cosa è. Quando si dice l’attitudine punk…

