Archivio per Neill Blomkamp
17 marzo 2026 alle 19:28 · Archiviato in Cognizioni, Deliri, Editoria, Futuro, Inumano, Letteratura, Oscurità, Passato, Quantsgoth, Recensioni, Sociale and tagged: Adolf Hitler, Alan Moore, Aldous Huxley, CarmillaOnLine, Distopia, Domenico Gallo, Donna Haraway, Femminismo, H. G. Wells, Infection, Italo Calvino, Jack London, Katharine Burdekin, Liberismo, Nazismo, Neill Blomkamp, Patriarcato, Religioni, Sellerio Editore, Utopia
Riflessione fiume di Nico Gallo su CarmillaOnLine, partendo dalla suggestione di Katharine Burdekin col suo “La lunga notte della svastica”; un corposissimo estratto (necessario) che delinea le linee dell’utopia e della distopia focalizzate sul nazismo visto anche come religione:
Il giorno 9 novembre del 1933 il Partito Nazional-Socialista dei Lavoratori Tedeschi (NSDAP) era al potere da poco meno di dieci mesi, ma la Germania era già stata profondamente trasformata. In quel giorno cadeva il decimo anniversario del tentativo insurrezionale meglio conosciuto come il Putsch di Monaco, in cui i nazionalsocialisti intendevano guadagnarsi l’appoggio di esercito e polizia per prendere il potere in Baviera e poi estendersi fino a Berlino per realizzare una rivoluzione spietatamente conservatrice. Secondo le cronache dell’epoca, la commemorazione aveva assunto una connotazione religiosa che inevitabilmente doveva sembrare blasfema a un cristiano. I sopravvissuti alla salva delle carabine della polizia locale in Odeonplatz avevano preso il nome di “Ordine del sangue” (Blutorden) o di “Testimoni del sangue” (Blutzeugen). La cerimonia sfumava le proprie connotazioni politiche in quelle di un rituale religioso, Adolf Hitler indossava la camicia bruna come gli altri presenti, marciando tra le prime file del gruppo che apriva il corteo, vicino a lui era condotta in processione la bandiera intrisa del sangue del SA Andreas Baudriedl, cappellaio di 44 anni e reduce di guerra: la “bandiera di sangue” (Blutfahne). Bauriedl fu colpito all’addome da una pallottola e cadde sulla bandiera, che venne raccolta e tenuta nascosta dai nazisti fino a quando non venne consegnata a Hitler appena uscito di prigione. La Blutfahne macchiata del sangue del cappellaio di Monaco venne poi affidata alle SS, e in particolare allo Sturmbannführer Jakob Grimminger, che divenne l’unico portatore autorizzato. Usata per le più significative parate del regime nazista, la Blutfahne era gelosamente custodita nella Braun Haus di Monaco e controllata una speciale guardia d’onore. Forse distrutta durante due bombardamenti Alleati, se ne persero le tracce.
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4 novembre 2017 alle 18:09 · Archiviato in Creatività, Cybergoth, Cyberpunk, Deliri, Experimental, Kipple, Oscurità, SF and tagged: Application Programming Interface, Armoriale, Cortometraggi, Neill Blomkamp, Roberto Bommarito, Video
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Oats Studios sembra non aver intenzione di smettere di deliziare tutti gli appassionati di fantascienza. E questa volta lo fa con un cortometraggio brevissimo intitolato Praetoria. Secondo Oats Studios, questo corto sarebbe più che altro un “test” per sondare le acque. Dietro al progetto infatti si nasconde qualcosa di molto più ampio, “a huge galactic story.” Vi lasciamo al filmato. Buona visione!
15 luglio 2017 alle 21:33 · Archiviato in Creatività, Cybergoth, Cyberpunk, Deliri, Experimental, Kipple, SF, Surrealtà and tagged: Cinema, Cortometraggi, Infection, Interrogazioni sul reale, Luce oscura, Neill Blomkamp, Ridefinizioni alternative, Roberto Bommarito, Video
[Letto su KippleBlog]
Noi di Kipple siamo stati fra i primi a segnalare l’interessantissimo progetto Oats Studios del regista sudafricano Neill Blomkamp (District 9, Elysium e Chappie). E siamo molto contenti di averlo fatto. Il progetto, infatti, non ha deluso per nulla le aspettative e merita quindi di continuare a essere seguito con attenzione. Così, dopo avervi mostrato Rakka e Firebase, vi proponiamo oggi God: Serengeti, un corto molto più breve del solito – dura infatti meno di 4 minuti – ma che dal punto di vista dell’efficacia e dell’originalità non ha nulla da invidiare agli altri. Il tema è Dio. L’esecuzione – con un finale che fa anche riflettere – è come sempre di altissimo livello.
Con questo corto, vi auguriamo inoltre una felice pausa estiva. Gli articoli di Kipple Officina Libraria torneranno a settembre. Nel frattempo, buona fantascienza a tutti!
PS – Aggiungo (ndr) che il progetto indipendente di Blomkamp, inteso in un nuovo senso di creazione ovvero di produzione dal basso, è davvero geniale, e questo suo produrre idee in attesa di finanziarle per farne lavori di levatura superiore rappresenta la nuova frontiera della creatività. Semplicemente un grande…