Archivio per Luca Ortino
12 luglio 2025 alle 17:48 · Archiviato in Creatività, Editoria, Letteratura, SF and tagged: Davide Arecco, Franco Piccinini, Isaac Asimov, Luca Ortino, Luigi Cozzi, Roberto Chiavini, Roger Zelazny
Su Fantascienza.com la segnalazione di I grandi scrittori di «Urania». La storia della fantascienza in Italia, a cura di Davide Arecco, Roberto Chiavini, Luca Ortino, Franco Piccinini, uscito per la ProfondoRosso di Luigi Cozzi; la quarta:
Da Isaac Asimov a Roger Zelazny, ecco le bibliografie e le biografie di tutti i maggiori scrittori apparsi sui numeri della collana “Urania” dal 1952 in avanti, con numerose foto e annotazioni storico-critiche.
7 novembre 2023 alle 16:05 · Archiviato in Creatività, Editoria, InnerSpace, Letteratura, OuterSpace, SF and tagged: Alessandro Fambrini, Arturo Fabra, Carmine Treanni, Claudio Vastano, Clima, Delos Books, Donato Altomare, Franci Conforti, Franco Piccinini, Giovanni De Matteo, Linda De Santi, Luca Ortino, Monica Serra, Ridefinizioni alternative, Stefano Carducci
Su HorrorMagazine la segnalazione di Tempesta dal nulla, antologia curata da Luca Ortino e Carmine Treanni sul tema del cambiamento climatico ed edita da DelosDigital. La quarta:
Climate Fiction è il termine con cui, da circa dieci anni, si identifica la letteratura che racconta il cambiamento climatico. Un tipo di narrativa, nata inizialmente all’interno della fantascienza, che ha come motore delle sue storie i profondi mutamenti climatici che il nostro pianeta sta subendo, dallo scioglimento dei ghiacciai al surriscaldamento globale, dalle catastrofiche tempeste all’eccesso di CO² nell’atmosfera. La similitudine acustica tra le abbreviazioni sci-fi e cli-fi non è casuale, perché seppur oggi la climate fiction si è parzialmente affrancata dalla fantascienza è pur vero che molte delle sue opere sono nate in seno a questo filone della narrativa speculativa. Di contro, la science fiction si è sempre occupata di climate fiction, quando questo nuovo genere non era chiamato così.
Tempesta dal nulla presenta 9 racconti di 10 tra i più importanti scrittori italiani di fantascienza, che hanno avvertito l’urgenza di toccare con la loro sensibilità di autori la tematica del cambiamento climatico, cruciale per la vita stessa del nostro pianeta e dell’umanità.
Racconti di Donato Altomare, Stefano Carducci & Alessandro Fambrini, Franci Conforti, Giovanni De Matteo, Linda De Santi, Arturo Fabra, Franco Piccinini, Monica Serra, Claudio Vastano.
22 settembre 2023 alle 18:02 · Archiviato in Accadimenti, Creatività, Editoria, Experimental, Futuro, InnerSpace, Letteratura, Oscurità, OuterSpace, SF, Sociale, Surrealtà and tagged: Carmine Treanni, Clima, Delos Books, Distopia, Giovanni De Matteo, Infection, Luca Ortino, Luce oscura, Ridefinizioni alternative
Post di ritorno (l’ennesimo, che dimostra che non è mai andato via) di Giovanni De Matteo che annuncia la prossima uscita di un’antologia DelosDigital: Tempesta dal nulla, curata da Carmine Treanni e Luca Ortino; il racconto con cui Giovanni partecipa si chiamerà Santuario ed è giusto che ora vi lasci alle sue parole, aggiungendo solo un “bentornato” che è sempre un piacere formulare…
Nell’antologia, sono presente con un racconto che ho scritto nella prima metà del 2022 sullo slancio di un’ispirazione e di una motivazione ritrovati. S’intitola Santuario e parla di cambiamenti su diverse scale, dal tempo profondo della geologia a quello centenario delle società umane, per scendere fino alla granularità frammentata delle vite umane, che tuttavia, a volte, possono ritrovarsi a essere sconvolte dall’arrivo di un fronte d’onda nato nel passato, ma che nell’intervallo di pochi decenni ha saputo guadagnare abbastanza energia da stravolgere ogni cosa, spazzando via certezze che credevamo granitiche e convinzioni che dubitavamo potessero cedere il passo a una consapevolezza diversa. Santuario è, in diverse forme, un racconto sull’energia, il primo su questo tema con cui mi misuro in realtà ogni giorno da qualcosa come sedici anni. Ed è un racconto sul mutamento e sull’evoluzione, dell’uomo come specie e delle società che costruisce.
Credo che sia in fondo un lavoro molto tecnico ma anche un po’ poetico, e anche in questo racchiude la quintessenza di quello che dovrebbe essere il connettivismo. Ringrazio qui i curatori e in particolare Carmine per avermi invitato a partecipare al progetto, offrendomi l’occasione per cimentarmi con un tipo di scrittura per molti aspetti diverso dalla comfort zone a cui ero abituato.