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A Pisa si parla di fantascienza italiana | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione dell’incontro “Esiste la fantascienza?” che si svolgerà il 13 dicembre a Pisa; ecco il testo molto esplicativo di Silvio Sosio:
Esiste la fantascienza italiana? È una bella domanda alla quale si può dare una risposta facile (“Sì”) ma che forse richiede qualche approfondimento. Un tema che negli ultimi mesi è stato molto dibattuto, quello della fantascienza italiana, e che domani a Pisa, alla libreria “Tra le righe” in via Corsica 8, affronterà un gruppo di espertissimi: moderati da Giuliana Misserville, curatrice tra l’altro del podcast La mano sinistra, ci saranno Laura Coci e Roberto Del Piano, curatori tra l’altro della collana Fantascienza Resistente di Delos Digital, Lukha Kremo, scrittore e responsabile della casa editrice Kipple, e Mario Pesce, organizzatore dell’Italcon 2025 a Genova.
Che rilevanza ha la fantascienza italiana presso il pubblico del fantastico? E che ruolo può giocare la piccola e media editoria? E i premi letterari?
Trinacria Station, prossimamente – Emanuele Manco
Dal sito di Emanuele Manco una dettagliata storia della pubblicazione antologica “Trinacria Station”, che prossimamente uscirà sul mercato; vi lascio alle parole di Emanuele, che pur con una prosa giornalistica riesce a rendere molto bene lo spirito e i fatti che hanno animato l’opera.
È in arrivo un altro progetto al quale ho lavorato negli ultimi tempi: Trinacria Station. Antologia della fantascienza siciliana. Si è trattato di camminare sulle orme tracciate da Gian Filippo Pizzo, l’Antologista per eccellenza della fantascienza italiana. Un progetto che era rimasto incompiuto a causa della sua prematura morte l’anno scorso.
Il progetto consisteva in un’antologia di racconti di fantascienza scritti da autori siciliani, da presentare alla prima Italcon che si terrà a Catania, nei giorni 10 e 11 dicembre 2022 (trovate tutte le informazioni per iscrivervi alla pagina aetnaconvention.com). La mia partecipazione era prevista solo come autore, e nei giorni in cui Gian Filippo è morto stavo lavorando al racconto con il quale adesso sono presente. Mi dispiace molto che non abbia potuto leggerlo.
Negli scorsi mesi ho completato il racconto per dovere di completezza, nella prospettiva magari di pubblicarlo altrove. L’ho recuperato definitivamente quando Silvio Sosio mi ha contattato dicendomi che, in omaggio a Gian Filippo, avrebbe voluto completare l’antologia, chiedendomi anche aiuto nella curatela finale.Sono sempre stato pigro con la narrativa. Mi spiace non essere mai stato in grado di partecipare alle antologie di Gian Filippo, con il quale mi sono incrociato e ho chiacchierato spesso negli scorsi anni in varie convention e appuntamenti fantascientifici. I suoi volumi autentici punti di riferimento per tutti gli appassionati, e mi spiace esserci solo nell’ultima, in forza di un ritrovato interesse per la narrazione, stimolato proprio a suo tempo dal suo invito a esserci stavolta.
Ora vorrei essere chiaro. So che questa non è l’antologia che avrebbe fatto Gian Filippo, ma spero che ci si avvicini. L’editore Silvio Sosio, con l’accordo della famiglia ha recuperato dal suo PC i racconti fino a quel momento giunti, l’elenco dei partecipanti e l’accenno di introduzione che aveva scritto. Inoltre ha acquisito altri racconti per completare il quadro e chiesto a Franco Brambilla la bellissima copertina. Io ho curato la revisione e controllo dei racconti, aggiungendo una mia piccola nota dopo l’introduzione, purtroppo incompleta, e le biografie degli autori.
Insomma, penso di aver aggiunto ben poco al lavoro di Gian Filippo, che era in grande parte compiuto, ma quel poco che ho aggiunto porterà il libro alla vostra attenzione e (spero) lettura, anche in cartaceo.

