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Einstein, Gödel e il nonno immortale | Fantascienza.com
In ambito Delos272, un articolo di Antonino Fazio sui paradossi temporali, intrisi di fisica e matematica che a molti può apparire assurda, ma al momento è ciò che analiticamente descrive meglio il margine delle nostre esistenze, sia dal punto di visto fisico che metafisico, filosofico; un breve estratto:
Il tema dei viaggi temporali, si sa, è costellato di paradossi [1] il più famoso dei quali è il “paradosso del nonno”. In breve, se io tornassi indietro nel tempo e uccidessi mio nonno prima del suo incontro con mia nonna, uno dei miei due genitori non nascerebbe e non nascerei nemmeno io, perciò non potrei ucciderlo. La questione non interessa solo la fantascienza ma anche i fisici. In un precedente intervento [2] è stata discussa la soluzione di Lorenzo Gavassino [3] che riprende una tesi di Carlo Rovelli [4] sulle curve spazio-temporali chiuse di tipo tempo (più brevemente, curve temporali chiuse, o CTC) che permetterebbero a una linea di universo di incrociare se stessa.
L’idea del viaggio temporale sorge dalla tesi eternalista che lo spazio-tempo sia già tutto dato, perché viaggiare nel tempo richiede la coesistenza di passato, presente e futuro. Se l’universo c’è già tutto, la possibilità che il futuro influisca sul passato implica che la realtà si possa modificare. Ma se la realtà è già data, come si può cambiare?
Un modo per rendere coerente l’idea di un influsso dal futuro è di supporre che tale influsso sia già presente nel passato, come in Interstellar (Christopher Nolan, 2014) dove l’astronauta viaggia nel futuro per la dilatazione temporale esistente in prossimità di un buco nero, e poi viaggia all’indietro non su una curva temporale chiusa, ma lungo una dimensione extra (la quarta spaziale, o la quinta del continuum). Ciò evita l’obiezione basata sull’incremento entropico. Il ritorno del viaggiatore dal futuro non azzera il suo tempo relativo (tempo proprio) e non si creano paradossi, dato che lui non era più presente sulla Terra, e dato che non è rientrato prima della sua nascita.
Hans Zimmer – Interstellar – Quantifiable Connection
Ipnotico e rivelatore, il finale in musica di Interstallar, poesia siderale da sciogliersi in un momento catartico di surrealtà.

