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Carmilla on line | Il labirinto che ci hai donato
Su CarmillaOnLine una recensione di Franco Pezzini (qui sotto spoiler) a Mortacci mia, di Piero Salabè,romanzo edito dalla Nave di Teseo. Il passo sottostante (ripeto, è spoiler) mi affascina, perché racconta Roma come un immenso infero, e voi sapete quanto io ami la materia…
La seconda parte del romanzo narra la febbricitante, sfinente e visionaria catabasi nel grembo ctonio del Policlinico, una Wonderland nera ufficialmente chiusa per far sorgere al suo posto il complesso termale di San (sic) Samael: ma, con le conoscenze giuste, c’è sempre modo di entrarvi di straforo. Come il regno dei morti per Enea alla ricerca di Anchise, insomma, perché il Policlinico così descritto ha molto di infero: luogo di misteriose frequenze sonore, di mutazioni dei corpi, di empatie e abbrutimenti paradigmatici. I due vi inseguono dunque le tracce del padre che potrebbe esservisi nascosto, probabilmente coinvolto nella faida lì celebrata tra due progetti filosofico-sanitari di scuole opposte: quella del collega Castellari, detto il “medico della morte”, contro l’accanimento terapeutico e “la fede irrazionale nella scienza”, e la Nuova Scuola di Fulcani e Semprebene con le tecnologie del Progetto Eternità – “Lo scopo è stabilire una relazione fra l’orgasmo, la cosiddetta ‘piccola morte’, e l’ultimo spasmo, il trapasso. Se le mie tesi dovessero essere corroborate, ci avvicineremmo alla chiave della vita umana” – scuole che si smaltiscono per esperimenti partite di anziani dal Belgio… La provocazione permette di sollevare riflessioni profonde sul rapporto con la sofferenza e con la morte in un mondo dallo scientismo aggressivo. Peccato che, a differenza che nel caso di Enea, la discesa si risolva in un fallimento, perché a dispetto delle piste e di testimonianze (quanto affidabili?) Luigi non si trova. La ricerca del padre negli inferi diventa ricerca di senso e di identità alla propria vita, per Aič in chiave di affetti e forse di sicurezza, per il protagonista a un livello di razionalità e dialogo con le perplessità e provocazioni del reale, per entrambi qualcosa che svela radici. Se infatti infero è il Policlinico, a un livello più ampio lo è l’intera Roma-Wonderland altrettanto ctonia e surreale, teatro d’un passato in cui si sono forgiate le categorie esistenziali, affettive e razionali, dei due esploratori.
Domande ctonie
La pelle si riverbera nei tuoi occhi, squame psichiche sembrano bruciare ogni connessione con gli elementi ctoni; o forse li amplifica?
Delos Digital presenta “La neve ti coprirà” | HorrorMagazine
Su HorrorMagazine la segnalazione di “La neve ti coprirà”, romanzo giallo di Giordano Vezzani edito da DelosDigital; la quarta:
All’ombra di Montelama, un villaggio pressoché irraggiungibile nasconde dei segreti. Molti segreti, alcuni dei quali millenari, nascosti nei solchi dei siti megalitici; altri molto più recenti, ma altrettanto legati al mito, ai culti ctoni, e al sangue. Neri, archeologo e ricercatore, arrivato in paese per una campagna di scavo con i suoi studenti, non può immaginare quanto lontano lo porteranno le sue ricerche. E quanto vicino sarà costretto a guardare per dipanare la matassa di misteri che si aggroviglia intorno agli abitanti del paese e ai loro strani rituali.
Indagando sulla serie di misteriosi delitti che colpiscono il paese, Neri scoprirà che la verità è molto meno soprannaturale di quanto possa sembrare.
Abissi colati in te
Categorie di flusso piroclastico che discendono nelle cadenze sismiche: tutto è tellurico intorno, ma quando discendi trovi la calma rilassante degli abissi colata dentro te.




