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Archivio per Alex Garland

Carmilla on line | Rebuilding America: Civil War di Alex Garland


Su CarmillaOnLine una disanima di Sandro Moiso sulla guerra civile immaginata da Alex Garland nel suo film “Civil War”, reminiscenze delle lucide immagini di Valerio Evangelisti e della sua R.A.C.H.E. che tanto hanno tempestato i romanzi del ciclo di Eymerich; un’America divisa in fazioni, in cui il ricordo della passata unità politica rievoca le suddivisioni del Sacro Romano Impero, e dell’Impero Romano nel suo tardo disfacimento.

– Chi siete?
– Siamo americani.
– Sì, che tipo di americani?

È racchiuso tutto in questo brevissimo dialogo, contenuto in una delle scene più drammatiche del film scritto e diretto dal britannico Alex Garland (classe 1970), non soltanto il senso di una delle opere cinematografiche più intense degli ultimi tempi, ma anche delle divisioni che hanno fatto precipitare il cuore dell’impero occidentale nella guerra civile rappresentata sullo schermo e che, anche nella realtà, covano sotto le cenerei di quel che resta dell’American Dream. Un film che già ha fatto discutere e che in un panorama politico e culturale asfittico come quello italiano, diviso tra l’intimismo cinematografico troppo spesso travestito da impegno civile e lo sciapo dibattito “antifascista” sulla censura all’ancor più insipido monologo di chi vorrebbe atteggiarsi a novello Matteotti, esplode letteralmente sullo schermo e nello sguardo dello spettatore. Con una forza e una virulenza ormai lontane da qualsiasi prodotto della nostra intellighenzia vacua e perbenista.

Alexander Medawar Garland, scrittore di romanzi e già sceneggiatore di 28 giorni dopo (28 Days Later, 2002) di Danny Boyle, non è la prima volta che porta sullo schermo le possibili conseguenze di una violenza a lungo repressa e negata che può, però, trasformarsi in autentica guerra interna alle società che si credono più evolute e liberali. Ma l’opera che gli ha dato la celebrità come sceneggiatore il tema era ancora collegato ad un contesto di carattere grosso modo fantascientifico e anticipatorio, Civil War ci parla, sostanzialmente, del qui e adesso.
Il viaggio della veterana fotoreporter di guerra Lee, dei due giornalisti Joel e Sammy e dell’aspirante e acerba fotoreporter Jessie, non è un viaggio in un futuro distopico, ma fa precipitare lo spettatore nelle contraddizioni di una guerra civile latente già visibile oggi, per gli osservatori più attenti, nelle pieghe di una società sorta da una guerra civile mai del tutto risolta e che da anni torna a presentarsi come inevitabile necessità storica1.
Sono 758 miglia quelle che separano New York, punto di partenza dell’equipe di reporter, da Washington, punto di arrivo programmato per un’ultima e incerta intervista a un Presidente degli Stati Uniti ferocemente abbarbicato al potere, ma ormai circondato dalle truppe del Fronte Occidentale, dell’alleanza tra Texas e California (i due stati più grandi dell’Unione), che hanno mantenuto le strisce bianche e rosse della bandiera nazionale riducendo però le stelle a due, e dell’Alleanza della Florida.

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Annientamento: è inutile scappare | Fantascienza.com


Sul 196 di Delos, un’approfondita analisi di Annientamento, il film new-weird_SF che sta dividendo gli appassionati. Un estratto:

Il film fa parte di quel filone della fantascienza che cerca di scavare nel profondo per farci confrontare con fantasmi e paure subconscie simili a quelle dei nostri incubi. VanderMeer, infatti, ha ammesso di essere uno scrittore “del post breakfast” quando ancora le suggestioni dei sogni sono ben vive e possono essere elaborate in parole e storie e, anche se ammette che “scrivere un sogno è quanto di meno appetibile per un lettore, scrivere seguendo la fascinazione di un sogno”, invece, “rende la storia più appassionante”.

Dal canto suo Garland, forte dei precedenti lavori come sceneggiatore (28 Giorni Dopo, Sunshine, Non Lasciarmi e Dredd, tutti tratti da romanzi o fumetti, ed Ex Machina lavoro originale che si è meritato la candidatura agli Oscar per la sceneggiatura originale) ha avuto il beneplacito di VanderMeer e della produzione per mettersi al lavoro sulla riduzione del romanzo.

Cosa che ha puntualmente fatto mutando la storia del romanzo per inserire nel film concetti e spiegazioni parziali derivate dall’intera trilogia, per poi cercare un disturbante equilibrio tra la sensazione di trovarsi in un incubo trasmessa dalla parola scritta e la sua estrinsecazione in immagini per lo schermo. Così sono nate mutazioni psichedeliche di flora e fauna, piante antropomorfe, corpi in decomposizione fusi con le piastrelle di una piscina o la parete di un faro solitario insieme a tante altre immagini ultramondane che s’ispirano agli incubi scritti di Lovecraft e disegnati da Giger.

Annientamento | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la recensione ad Annientamento, film di Alex Garland che parte dal soggetto omonimo scritto da Jeff VanderMeer (qui e qui due trailer). Credo sia un film estremamente interessante, un estratto della rece a piegare il perché (attenzione, nell’articolo su Fantascienza.com ci sono importanti spoiler):

Al centro della vicenda c’è una zona della costa degli Stati Uniti che è stata dichiarata inaccessibile in quanto vi si stanno verificando dei misteriosi fenomeni di mutazione. Le squadre di militari e scienziati inviate in esplorazione sono scomparse senza lasciare traccia fino a quando non ricompare Kane (Oscar Isaac), il compagno della biologa Lena (Natalie Portman),  incapace però di raccontare che cosa sia accaduto dentro la zona. Mentre le sue condizioni di salute vanno deteriorandosi Lena decide di unirsi alla prossima spedizione esplorativa, un team stavolta tutto al femminile che cercherà di scoprire quello che sta succedendo…

Lo spunto iniziale richiama inevitabilmente alla mente Stalker (1979), il film diretto da Andrej Tarkovskij tratto dal romanzo Picnic sul ciglio della strada (1971) dei fratelli Strugackij, ma lo sviluppo narrativo è alquanto diverso. Come nel caso di Stalker tuttavia anche Annientamento non è una semplice trasposizione in immagini del testo, ma la visione del regista partendo dal romanzo sviluppa anche una sua autonomia creativa, il che lo rende molto più interessante anche per coloro che hanno letto il romanzo.

Il film funziona immergendo sin dall’inizio lo spettatore in un’atmosfera molto strana e unica. La realtà è come se fosse distorta, onirica, con elementi di mutazioni presenti in ogni dove, talvolta belli e affascinanti, talvolta ributtanti e spaventosi, un contesto che ha conseguenze inevitabili anche sullo stato mentale dei componenti del team d’esplorazione. Questa progressione di alterazione e frammentazione della realtà prosegue e si intensifica lungo il tragitto che porta al faro sulla costa, punto dal quale è partito il fenomeno.

Annihilation: il nuovo inquietante trailer | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Annihilation (Annientamento), il film tratto dal tratto dal romanzo di Jeff VanderMeer, dopo il primo trailer che vi abbiamo fatto vedere di recente, ne ha adesso uno nuovo che ne illustra meglio – per chi non avesse letto il romanzo – la storia. Annihilation, diretto da Alex Garland (Ex Machina), porterà sullo schermo il primo libro della trilogia di successo dell’autore statunitense. A parte Natalie Portman, che ricoprirà il ruolo di attrice principale, ci saranno anche Tessa Thompson, Cosmo JarvisGina Rodriguez. Il film sbarcherà nei botteghini americani il 23 febbraio 2018. Non si conosce ancora la data italiana. Buona visione!

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