Archivio per ottobre 19, 2012
19 ottobre 2012 alle 19:38 · Archiviato in Acido, Catarsi, Energia, Experimental, Onirico, Oscurità, Reading, Surrealtà and tagged: Lingua Fungi, Olosensorialità, Ridefinizioni alternative, Video
Cullato da una semplice nenia ipnotica, energia esoterica che sprizza da ogni continuum ed ecco la vibrazione di fondo, che tutto ammalia.
19 ottobre 2012 alle 15:57 · Archiviato in Accadimenti, Creatività, Editoria, Kipple, Letteratura, SF and tagged: Francesco Verso
[Letto su KippleBlog]
Europa SF, prestigioso portale internazionale dedicato alla SF, si occupa di uno degli autori di punta, nonché co-editor, della nostra casa editrice.
Stiamo parlando, come qualcuno dei nostri lettori avrà già capito, del nostro
Francesco “Xabaras” Verso, un nome che necessita ormai di poche presentazioni. L’autore, vincitore nel 2008 del
Premio Urania con
e-Doll, romanzo appena pubblicato in una
nuova edizione digitale proprio per i tipi di
Kipple Edizione Libraria, sta riscuotendo un costante successo di vendite sulle principali piattaforme di vendita on line e, aspetto non meno importante, si è conquistato un posto di assoluto rilievo nella considerazione di lettori e addetti ai lavori.
L’articolo non manca di descrivere l’attività della nostra casa editrice, che compie così un importante “affaccio” sulla scena internazionale.
A questo
link l’articolo su Francesco e Kipple Officina Libraria.
19 ottobre 2012 alle 11:11 · Archiviato in Acido, Catarsi, Deliri, Empatia, Energia, Experimental, Oscurità, Passato, Reading, Ricordi and tagged: Luce oscura, Nefandum psichico, Pink Floyd, Roma, Video
Ogni essenza oscura e acida si solidifica, nel dolore di un agghiacciante terrore psichico inumano.
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19 ottobre 2012 alle 03:48 · Archiviato in Connettivismo, Empatia, Energia, Experimental, Inumano, Oscurità, Quantsgoth, Surrealtà and tagged: Infection, Luce oscura, Olosensorialità, Ridefinizioni alternative, SCO
Ho dentro l’esatta premonizione dell’angoscia, e della volontà di parlare. Le parole sono ectoplasmi, olografie di continuum dimenticati e impossibili da descrivere, estensioni di un Nulla senziente che ci appartiene ma che non possiamo riconoscere all’interno del nostro difetto.