HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per ottobre 16, 2012
Sentieri di notte – Giovanni “Kosmos” Agnoloni
Quale energia è racchiusa nel Chakra del Castello di Cracovia? E chi è Luther, l’androide che una notte del settembre 2025 si sveglia sulle sponde del lago di Lucerna accanto al cadavere del suo creatore? Un’oscura minaccia si profila all’orizzonte di un’Europa messa sotto scacco dalla Macros, multinazionale informatica che da Berlino ha preso il potere privando il continente di internet e dell’energia, mentre a Cracovia un’enigmatica nube bianca avanza inglobando la città. La salvezza sta nel cuore di quella nebbia, attraversata da uno studioso irlandese di teologia in cerca del suo passato, e nel viaggio verso la Polonia di Luther e del programmatore cieco Christoph Krueger. Un romanzo figlio della poetica del Connettivismo e di una lunga ricerca spirituale che mira al ritorno alla Fonte, a una fusione con la radice dell’Essere. Un viaggio viscerale tra l’Ombra e la Luce.
Questa è la quarta del nuovo romanzo Sentieri di Notte, di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, in uscita per i tipi di GalaadEdizioni, pp. 230 a 12,00 euro. Sarà presentato e messo in vendita già dalla NeXT-Fest di fine mese, a Roma.
Festival della Scienza: l’immaginazione è tutto ∂ Fantascienza.com
Fantascienza.com segnala il prossimo Festival della Scienza, che si svolgerà a Genova dal 25 ottobre al 4 novembre.
Il tema di quest’edizione è l’immaginazione. Prendendo come spunto le parole di Albert Einstein: “L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, mentre l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso e facendo nascere l’evoluzione”, il Festival traccia un percorso che mette al suo centro la capacità di rendere reale e fattibile ciò che in altri momenti si limitava a essere un volo di fantasia, o idee visionarie.
Molti panel, conferenze, idee che sìinterfacciano con la fantasia e la scienza. E molti ospiti. Tra le cose già pianificate, segnalo:
Il genetista Luca Cavalli Sforza; Fritjof Capra, fisico e saggista austriaco autore del noto Il Tao della fisica; Ada Yonath, Premio Nobel per la chimica nel 2009; George Dyson, storico della scienza dell’università di Princeton; Martin Rees, astronomo e divulgatore inglese; Brian Greene, uno degli ideatori della Teoria delle Stringhe; Lisa Randall, cosmologa americana. E poi Piergiorgio Odifreddi, Telmo Pievani, Edoardo Boncinelli, Umberto Guidoni, Renzo Piano, Giulio Giorello, Gustavo Zagrebelsky.
Tra le conferenze, suscitano curiosità Animali, robot, umani: mente e immaginazione, sulle differenze cognitive che caratterizzano le intelligenze biologiche e artificiali; Come costruire la tuta dell’Uomo Ragno, che analizza l’uso dei nuovi materiali; Da qui all’infinito, una riflessione sul futuro della scienza; Immortalità, istruzioni per l’uso, che spiega le tecniche più avanzate per il prolungamento della vita; L’enigma quantistico della vita, che parla della percezione della realtà alla luce delle più recenti formulazioni delle leggi della fisica. Tra le mostre si segnalano quella dedicata al centenario della nascita di Alan Turing, il precursore della moderna informatica, e quella dedicata all’esplorazione delle stelle e dei loro meccanismi di funzionamento.
Come al solito, un festival assai interessante e stimolante, chi può vada.
Mosphit, con Mario “Black M” Gazzola
Segnalo questo evento che vedrà coinvolto Mario “Black M” Gazzola giovedì 18 ottobre all’interno del programma radiofonico MOSHPIT, Radio Base 104,8 FM (Costiera Amalfitana, Cava dei Tirreni fino a tutto l’Agro Nocerino-Sarnese arrivando fino a tutti i Paesi Vesuviani), ore 21.00.
In attesa di Halloween anticipiamo alcuni temi cari al controverso connubio tra Rock & Horror: Doctor Jankyll & Mister Eddie avranno l’onore e il piacere di avere in diretta telefonica l’opinionista ufficiale Mario Gazzola per uno speciale altamente orrorifico sul “Lovecraftian Rock” dal Dark anni ’80 fino al Metal estremo. Puntata imperdibile per gli amanti di H.P. LOVECRAFT. Previste le rubriche Rock Zone, Violence, Disco del mese e Extreme Zone con ampio spazio alla scena underground italiana.
Il discorso musicale verterà sulle oscurità del rock e non solo, insomma qualcosa per cui noi gothic andiamo a nozze. Alchemiche.
Mi ricordo, sì io mi ricordo… la fantascienza e Urania ∂ Fantascienza.com
Sul numero 148 di Delos uscito ieri c’è da segnalare anche questo articolo/intervista: Mi ricordo, sì io mi ricordo… la fantascienza e Urania, dedicato ai 60 anni di Urania. Sono stati intervistati alcuni critici e scrittori di SF, cui è stato chiesto di commentare questo compleanno e anche l’altro compleanno, sempre 60 anni, relativo alla nascita della SF in Italia, poiché in quello stesso 1952 usciva la rivista Scienza Fantastica.
Tra gli intervistati, nell’ambito del Connettivismo, Dario Tonani, Salvatore Proietti, Giovanni “X” De Matteo e Francesco “Xabaras” Verso. Di quest’ultimo, inoltre, Delos pubblica il suo racconto Sogno di un futuro di mezza estate, comparso anche sull’iterazione 16 di NeXT, racconto rivisto secondo le note comparse sul sito di Francesco:
Una delle cose che vado sostenendo (e non sono certo né il primo né l’ultimo a farlo) è che la lingua, così come altre manifestazioni della conoscenza umana, si evolve. Non considerare l’aspetto linguistico nella stesura di un testo di fantascienza (e quindi non curarsi di eventuali neologismi, di ibridazioni semantiche e quant’altro), è come vedere i cari vecchi amici di Star Trek solcare l’infinità del cosmo, a bordo della loro Entreprise, arredata di tutto punto in bello stile anni ’60-’70. Non che ci sia nulla di male, va da sé, eppure mi pare sempre che manchi qualcosa. E quel qualcosa è la credibilità. Pensiamo a come parlavano i nostri nonni, solo per fare un esempio, senza andare troppo indietro nel tempo. Pensiamo a quanto la tecnologia modifichi profondamente sia le espressioni linguistiche che quelle gergali, creando dei veri e propri sottolinguaggi. La cosa può non piacere ai puristi (o forse ai pigroni), ma quando la ricerca è fatta bene, quando la scrittura intercetta queste possibili evoluzioni verbali ecco spuntare fuori dei testi come “Arancia Meccanica” di Anthony Burgess e il suo stupefacente “nadsat“, a cui “Sogno di un futuro di mezza estate” rende un doveroso, seppur indegno, omaggio.

