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NeXT Hyper ObscureArchivio per Proclo
Struttura del reale e gerarchie divine nella Teologia platonica di Proclo
Elementi di filosofia neoplatonica nella sua fase finale, dal blog LaMisuraDelleCose; un estratto:
Massimo rappresentante del tardo neoplatonismo, il più illustre filosofo della Scuola di Atene, Proclo di Costantinopoli (410-485) è stato tra le ultime e più rilevanti voci della filosofia pagana della tardoantichità. Con l’obiettivo di dare forma sistematica alla dottrina di Platone, circa mille anni dopo il maestro, Proclo dà vita a una poderosa rielaborazione allegorica e metafisica della tradizione religiosa greca, che, in un’epoca di profonde incertezze spirituali e politiche di fronte al dilagare della teologia cristiana, sentiva la necessità di autoaffermarsi. Il risultato, grazie anche alla contaminazione tra filosofia e magia rituale, è una visione del mondo in chiave mistica e teologica dove il Tutto è completamente divinizzato, a partire dall’Uno assoluto e trascendente fino all’ultimo piano della realtà, quello materiale, in cui viviamo. I vari ordinamenti divini che si snodano lungo questa spirale discendente, mano a mano che si procede verso il cosmo sensibile, sono popolati dalle divinità del pantheon classico, concepite non come astratte forze impersonali, ma come un dio di volta in volta determinato, principi metafisici dotati ciascuno del proprio nome e dei propri specifici requisiti. E con i quali è possibile entrare in diretto contatto grazie alla teurgia, che ricorre proprio ai nomi e agli attributi divini come strumenti della pratica magica.

