HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Percussioni
Ilia Belorukov – NRD DRM TWO 2022-2024 | Neural
[Letto su Neural]
Sono state realizzate tra il 2022 e il 2024 su un Nord Drum 2 – un sintetizzatore analogico di suoni percussivi – queste tredici tracce, seguendo un’idea basata su un pattern a 1 step con tempo variabile. Ilia Belorukov è un sound artista di San Pietroburgo, Russia, ora residente a Novi Sad, Serbia, che dispiega equanimemente il suo talento in bilico tra musica improvvisata, noise ed elettroacustica. In NRD DRM TWO il focus dell’azione è sugli algoritmi di riverbero applicati al suono del sintetizzatore, forte della certezza che persino una piccola aggiunta di riverbero riesce a trasformare profondamente il suono, senza la necessità di montaggi o registrazioni aggiuntive. Quello che le tredici sequenze presentate ci raccontano è come gli strati nascosti sotto la superficie rendano l’intera ricerca assolutamente affascinante – nonostante l’indubbio minimalismo e la profonda essenzialità. L’approccio metodico di Belorukov si rivela sin dalle prime battute: ogni traccia esplora una configurazione specifica degli algoritmi di riverbero, creando spazi acustici che oscillano tra l’intimità claustrofobica e l’apertura cavernosa. Il Nord Drum 2, strumento dalla personalità marcata e spesso utilizzato in contesti più convenzionali, viene qui spogliato della sua funzione ritmica tradizionale per diventare generatore di texture e atmosfere. La struttura a pattern singolo, lungi dal risultare limitante, diventa il fulcro di un’indagine timbrica che procede per accumulazione e sottrazione. Ogni impulso viene modellato attraverso code di riverbero che si stratificano e si annullano reciprocamente, creando un tessuto sonoro in costante mutazione. L’ascoltatore si trova immerso in una dimensione dove il tempo sembra dilatarsi e contrarsi secondo logiche puramente acustiche. Particolarmente efficace risulta il modo in cui Belorukov gestisce le dinamiche: i momenti di apparente stasi vengono punteggiati da improvvise aperture spaziali, mentre le sezioni più dense mantengono sempre una trasparenza che permette di percepire i singoli elementi costitutivi. È un equilibrio delicato tra controllo compositivo e imprevedibilità algoritmica, dove l’artista sa quando intervenire e quando lasciare che il sistema evolva autonomamente. Il progetto si configura così come un’esperienza d’ascolto profondo, che richiede tempo e attenzione per rivelare le sue qualità meno evidenti. Non è musica da sottofondo, ma piuttosto un invito alla contemplazione attiva, alla scoperta di quei microeventi che popolano gli spazi tra i suoni. In un panorama spesso dominato dalla ricerca dell’impatto immediato, NRD DRM TWO propone invece una poetica della pazienza, dell’osservazione minuziosa e del fascino nascosto nelle pieghe del suono.

