HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Olistico
Rasoi di sguardi
La rasoiata di uno sguardo, per tenere i residui della Volontà affilati come il simulacro di ciò che sei: attraverso essi, puoi traghettarti nel nuovo, nell’oltre, nella visuale di ciò che puoi diventare.
Qualcosa che ti rende…
Qualcosa striscia indifferente sotto il livello della realtà, rendendoti libero di essere interiore e consapevole o di esserne schiavo.
Tineidae — Return to the Stars (2022)
Il tuo cielo interiore è una continua ricerca dell’immensità che hai dentro, delle infinite possibilità di sviluppo che sei, del disvelamento di ciò che non ti è ancora chiaro o di quello che ancora non vuoi vedere: scava dentro te, trova il tuo tesoro, poi mettilo lì in un angolo e continua a scavare, trova altro fino al prossimo motivo di elevazione, comprendi sempre più cose di te, renditi illuminato e forte, radioso, bello di fronte ai tuoi occhi.
Esplora la consapevolezza che sei e mostrala con un semplice sorriso di sincerità, l’intelligenza è una forma di bellezza e va usata per affascinarsi, per stare bene.
Consapevolezze e collassi
Ti sei ispessito con l’acquisto delle performance olistiche, un salto nel prossimo canale quantico delle realtà e sei già pronto per il prolungamento involontario delle consapevolezze di più collassi in atto.
Interpretazioni!
Nel serbatoio delle ideologie trovi, accanto a te, piccoli segnali delle direzioni da prendere: sono soggettivi, certo, ma chi meglio di te potrà interpretarli?
Piero Scanziani, “Entronauti” | The Omega Outpost
Sul blog di Oedipa_Drake la recensione a Entronauti, di Piero Scanziani, un libro che non conoscevo ma che mi ha aperto conferme sulla mia visione del mondo. Vi lascio ad alcune note della recensione:
Il protagonista, l’autore stesso, è un giornalista, a cui il suo caporedattore chiede con insistenza un pezzo sull’India, che viene accordato a patto di poter andare a New York – meta che è solo la prima tappa di un premeditato, lungo viaggio di ricerca.
L’itinerario si snoda tra Occidente e Oriente, passando per Stati Uniti, Francia, Grecia, India, Londra, Cina, Giappone, India e infine verso il Monte Athos: lunghe ore di volo, decine di personaggi incrociati, tutti che come il tassello di un imponente mosaico, lo accompagna verso la meta, la ricerca di una risposta sulla vita e sulla morte.“Dediti alle sole scienze profane, abbiamo obliato i circuiti mentali che appartenevano alle scienze sacre. Senza introspettive, ma l’introspezione è anch’essa rigorosamente sperimentale. Il sacro esiste e se l’uomo non lo vive, impallidisce, anemico e sconsolato.”
Il protagonista intraprende una vera e propria enquête di classica memoria alla ricerca dei più grandi saggi di tutto il mondo, trovandone di ogni genere, con stili di vita completamente differenti, ma ciascuno aggiungerà un pezzetto prezioso alle riflessioni dell’autore, al suo evolversi interiore, al suo confrontare le diverse culture, il diverso modo di approcciarsi alla spiritualità e, soprattutto in questo, il grande divario tra Oriente e Occidente, ove lo spirito ormai sembra cosa morta, trascurabile. Ogni nuova meta non porta conversioni, ma nuove domande. Non c’è tensione ultraterrena, anzi, c’è tutto l’uomo con le sue pulsioni umane, il suo grido interiore che anela pace, un senso definitivo.
L’ultima tappa è la scalata del monte Athos, ove incontra Nicodemo, che vive in una cella a strapiombo sul mare raggiungibile con una pericolante carrucola, depositario forse della rivelazione ultima.“Gli domando:
‘Aspetti la morte?’
‘La morte? La morte non c’è’. […]
Alzo lo sguardo verso una stella. Forse anch’essa è morta, da milioni di anni. Ma la sua luce no, cammina eternamente nello spazio e il nostro occhio l’incontra, viva. La stella non è morta e nulla muore: ciò che muore, cade nella vita.”
L’olismo bizantino profuma di russo
…quel senso di bizantino che ti fa sentire la Storia come forma di olismo…
Acconciarsi
Mi acconcio sulle ali dell’illusione, sommando iterazioni di me stesso a ciò che è già me stesso.
Computo olistico
La preferenza viene accordata usando riserve di pura eminenza psichica, lì dove i segni si adagiano su realtà autoestromessse dal computo olistico.


