HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Niki Lauda
Ciao Niki

Due parole per ricordare Niki Lauda. Chi mi conosce sa della mia passione per la F.1 e quella fiamma arde, sì, da quel 1 agosto ’76, quando Niki ebbe l’incidente che ha segnato il resto della sua vita e forse, ne ha determinato la morte.
Nella mia fantasia da adolescente Lauda ebbe un ruolo unico: fu l’iniziatore al personale concetto di crescita e mito che, fino ad allora, erano per me territori psichici totalmente vergini, sconosciuti; devo molto a quelle lontanissime settimane, anche la mia fantasia da scrittore ha le sue fondamenta in quelle drammatiche giornate in cui il pilota della Ferrari era appeso tra la vita e la morte, e nel corso dei decenni successivi vederlo e leggerlo in TV, e nelle interviste, mi ha sempre donato un senso di amarcord, qualcosa che riconoscevo all’impronta come familiare, mio.
Eri davvero unico, lo si annusava da lontano, e tutto ciò fa parte della nostra umanità più interiore e terribile, e forse per questo anche magnifica. Grazie Niki, buon viaggio; lo starai facendo al meglio delle tue possibilità, è indubbio.

