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The Asocial Telepathic Ensemble – The Asocial Telepathic Ensemble | Neural
30 marzo 2024 alle 18:24 · Archiviato in Creatività, Experimental, Tersicore and tagged: Alessandra Eramo, Ambra Pittoni, Arte, BandCamp, Brandon LaBelle, Field Recording, Florence Cats, Ines Lechleitner, Israel Martínez, James Webb, Korhan Erel, Lucia Udvardyova, P.K. Dick, Ricarda Denzer, Telepatia, The Asocial Telepathic Ensemble, Thea Farhadian, Wendelin Büchler
[Letto su Neural]
Dietro l’Asocial Telepathic Ensemble, collettivo fondato durante il lockdown per il Covid-19 nel 2021, altri non si nascondono che la sound artist, compositrice e cantante Alessandra Eramo e l’artista, scrittore e teorico Brandon LaBelle, che per questa loro prima uscita hanno chiamato a partecipare al progetto James Webb, Florence Cats, Lucia Udvardyova, Ambra Pittoni, Ines Lechleitner, Korhan Erel, Israel Martinez, Thea Farhadian e Ricarda Denzer. Tutti questi undici compositori, scrittori, sperimentatori audio, curatori e artisti, il 21 marzo 2021 hanno acceso simultaneamente per quindici minuti le loro connessioni telepatiche in una sessione di registrazione globale, documentando i loro pensieri, abitudini e paesaggi sonori. Nessuna modifica è stata successivamente apportata in fase di editing: la registrazione dei vari componimenti più che inappellabile era giusto quello che serviva ai partecipanti. Un atto intimo ma anche di presenza collettiva, una dichiarazione poetica di come l’arte non s’estingua mai e soprattutto nei momenti di difficoltà trovi la strada per affermare nuovi spazi di speranza. Una complessiva condizione d’autoisolamento e collasso delle consuetudini quotidiane dovuta alla pandemia ha sicuramente influito sul tono della raccolta – è un dato perfino scontato – che non incide però più di tanto sulla vocazione autoriflessiva delle singole proposte, che sono in quattro casi field recording “secche” e nei restanti assumono le forme di field recording alle quali s’aggiungono voci e/o strumenti elettronici e acustici. Non è nuova la Corvo Records alla pubblicazione d’opere alquanto insolite e dall’approccio concettuale: che qui facciano capolino anche frammenti di poesia sonora e improvvisazione è assolutamente nelle corde dell’etichetta, che può vantare in questo caso anche un consistente apporto grafico grazie all’artwork dello stesso label owner Wendelin Büchler, che ha confezionato il tutto in un elegante box rosa comprensivo di due cassette. L’ipotetica capacità di comunicare con la mente non è mai stata verificata scientificamente ma qui ogni intento razionale è relegato alla semplice condivisione a distanza di quelle sensibilità artistiche, informazioni e sentimenti che appartengono a tutta una speciale comunità di sperimentatori audio. “La telepatia e l’empatia sono due versioni della stessa cosa” fa dire Philip K. Dick a uno dei suoi personaggi in un romanzo del 1964, “The Little Black Box”. The Asocial Telepathic Ensemble ha colto pienamente il senso di questa preveggenza: “mettersi nei panni di un altro”, comprendere e condividere le sue stesse paure e la sua arte.
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