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iPhone 5S, come “fregare” il sensore Touch ID
23 settembre 2013 alle 11:42 · Archiviato in Connettivismo, Sociale, Tecnologia and tagged: Controllo sociale, iPhone, Smartphone
Su MobileBlog la segnalazione della prossima tecnologia che spopolerà tra i tecnofili più o meno agguerriti dei prossimi mesi: il sensore delle impronte digitali installato su smartphone. In particolare la segnalazione ha un merito ben preciso: sfata la sicurezza presunta di detta tecnologia, hackerata con una certa facilità, e svela il vero motivo per cui è stata creata: controllo sociale.
Lo scopo di questo hack è di dimostrare che il sensore Touch ID non è in grado di proteggere le informazioni più importanti, come il numero della vostra carta di credito, anche in caso di furto. È certamente complesso ed improbabile che un ladro si metta a fotografare e riprodurre le impronte digitali del malcapitato, ma la realtà è che non esiste ancora un sistema di protezione dello smartphone sicuro al 100%. I membri del Chaos Computer Club hanno spiegato, tramite il portavoce Frank Rieger:
Ci auguriamo che ciò distrugga le illusioni che gli utenti hanno circa la biometria delle impronte digitali. È semplicemente stupido pensare di usare come token di sicurezza qualcosa che non si può cambiare e che si lascia ovunque ogni giorno. L’opinione pubblica non deve più essere ingannata dall’industria biometrica con false affermazioni sulla sicurezza. La biometria è fondamentalmente una tecnologia progettata per l’oppressione e il controllo, non per proteggere l’accesso ai dispositivi di tutti i giorni.
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- Hackers Break Apple’s Touch ID Fingerprint Sensor (news.softpedia.com)
- The iPhone’s Fingerprint Sensor Has Already Been Hacked (topinfopost.com)
- Chaos Computer Club Bypasses Apple’s Touch ID System (macrumors.com)
- The iPhone’s Fingerprint Sensor Has Already Been Hacked (buzzfeed.com)
- Apple’s iPhone 5S Touch ID fingerprint sensor easily defeated days after launch (wmpoweruser.com)
- Apple iPhone fingerprint sensor hacked by Germany’s Chaos Computer Club (theguardian.com)
- iPhone 5s Touch ID tricked with fake fingerprint (slashgear.com)
- iPhone 5S’ fingerprint security can be easily broken, hackers show (gizmodo.com)
- Is Touch ID secure enough to keep your iPhone 5s safe? (imore.com)
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Il parcheggio del futuro? Si farà con l’Iphone , senza toccare il volante
21 settembre 2011 alle 15:28 · Archiviato in Cyberpunk, Digitalizzazioni, News, Sociale, Sperimentazioni, Tecnologia and tagged: iPhone
[Letto su Corriere.it]
Parcheggiare la macchina sfiorando il display dell’Iphone. Senza girare il volante o controllare nervosamente gli specchietti, perché pensa a tutto un’applicazione. Non c’è nemmeno bisogno di rimanere nell’abitacolo. Si chiama «ParkU remote» ed è stata sviluppata dal fornitore francese Valeo. Interfacciandosi con i sistemi di bordo, il dispositivo calcola automaticamente lo spazio a disposizione avvertendo con un messaggio il conducente: a questo punto basta scendere e smanettare sul touch screen del cellulare per dare il via alla manovra, che viene eseguita in pochi secondi. A dosare acceleratore e freno, così come a manovrare lo sterzo, è soltanto un software.
Chi pensa a roba da fantascienza si sbaglia. Anche se per il momento non sarà disponibile al pubblico, fra qualche anno l’«app» potrebbe sbarcare sulle vetture di serie. Già adesso diversi modelli in commercio dispongono di sensori di parcheggio e di sistemi di assistenza capaci di intervenire sullo sterzo, che però funzionano soltanto in presenza del conducente. Questo, invece, si può attivare sia dal’interno sia dall’esterno del veicolo. E secondo l’azienda che lo produce funziona anche per i parcheggi orizzontali, purché ci siano almeno 55 centimetri di distanza dal «vicino».
P.S. – All’interno dell’articolo del Corriere è disponibile un breve video per esplicare visivamente cosa incredibilmente fa l’app. Davvero, siamo già oltre le migliori aspettative.
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“AAA cercasi, iPhone munito” Tu fotografi, l’azienda ti paga
10 Maggio 2011 alle 17:18 · Archiviato in Cyberpunk, Digitalizzazioni, News, Notizie, Sociale, Sperimentazioni, Tecnologia and tagged: Apple, Gigwalk, iPhone
PICCOLI lavori in cambio di un piccolo compenso. L’idea viene da lontano (si pensi alla paghetta che i ragazzini prendono per buttare la spazzatura o togliere le foglie dal vialetto), ma nell’era dei videofonini si declina in maniera inedita: Gigwalk è un social network che permette ai suoi membri di guadagnare soldi compiendo attraverso iPhone semplici incarichi, richiesti direttamente dalle aziende interessate.
Questo è l’incipit di un articolo apparso su Repubblica.it che mostra come l’evoluzione della nostra società passi anche per i piccoli oggetti tecnologici in grado, però, di modificare le nostre abitudini più minute. Personalmente non amo l’iPhone, ma devo riconoscere ad Apple il merito di aver rivoluzionato il mondo dei telefoni mobili, e non solo. Grazie alla tecnologia touch da lei introdotta per prima i gesti della vita quotidiana tecnologica sono diventati più fluidi, intuitivi, e ciò si riflette, come in uno scenario cyberpunk, nella rimappatura dei nostri gesti e pensieri.
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