HyperHouse
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ConnettiVRse, una passeggiata nel connettivismo
È nato ConnettiVRse, un’installazione di Mariano Equizzi fruibile sulla piattaforma SPOKE della MozillaFoundation, che racconta cos’è stato e cos’è effettivamente il Connettivismo. Dalla pagina HyperHouse dedicata all’installazione VR, incollo l’intero programma sensoriale:
Cos’è stato il connettivismo e cos’è tutt’ora è argomento di discussione da oltre tre lustri; cos’è ora, in particolare, sembra più chiaro: è un collettivo sempre aperto di autori che continua a indagare il continuum, affinando gli strumenti sviluppati dal 2004 a oggi in cui, ogni interprete, segue la propria particolare via e costruisce la sua poetica, il suo istinto, la sua peculiare visione del mondo.
Se vogliamo, invece, capire cos’è stato il connettivismo, dagli inizi fino a un certo punto della sua evoluzione, ci può tornare utile fare un giro virtuale nel ConnettiVRse, un allestimento teatrale virtuale che di fatto musealizza le attività dei primi connettivisti e permette l’interazione tra tutti coloro che, in quel momento, stanno visitando l’installazione in Rete – un po’ come succede quando si fruiscono le esposizioni reali, fisiche, nelle gallerie o padiglioni dove si parla con gli altri spettatori.
ConnettiVRse è una creazione di Mariano Equizzi, membro di Komplex; sulla piattaforma hubs di Mozilla ha realizzato un intero padiglione, aperto a tutti anche in gruppo e affacciato sullo spazio siderale, in cui attraverso vari corridoi, salite, discese, quadri, musica, reading, video (con Lisa Di Vita e Iacopo Ricciotti che fanno il verso a Zaffiro e Acciaio in Zona Tortona a Milano) e citazioni, vengono mappati i notevoli contenuti che il Movimento ha sempre perseguito dal 2004 fino ad almeno il 2014, momento del decennale che ha coinciso con l’affinamento degli obiettivi del collettivo e che ha portato a nuovi sviluppi, come Il Kaso Kremo.
La fruizione di tutto l’allestimento richiederà un nutrito numero di minuti e sarà necessario dotarsi di poche risorse tecniche: un computer anche non da gamer, tastiera, mouse (il visore VR è opzionale) e, usando il mouse e la tastiera (frecce o WASD) per muoversi come in un videogioco, si potrà assorbire tutto l’impianto narrativo e ideologico del connettivismo.
In ultimo, è davvero consigliato cercare l’accesso sullo spazio siderale e affacciarsi sulla passerella esterna ai padiglioni: la poesia che vi sorprenderà sarà davvero unica.Ci vediamo lì?
Il QR Code dentro “La Volontà trasgressiva – Seconda frontiera”
Il personale sigillo creativo all’antologia La Volontà trasgressiva – Seconda frontiera, in cui ho curato undici autori e uscita recentemente per Kipple Officina Libraria, è un esperimento di Realtà Aumentata che è raggiungibile sulla piattaforma Hubs della Mozilla Foundation cliccando su https://bit.ly/3IORsWs, o inquadrano coi vostri cellulari il QR Code sottostante:
È un po’ il mio sigillo a quest’antologia, dove oltrepasso la frontiera in un altro modo, così da esplorare nuove forme di olosensorialità. Il mio ringraziamento per questa sperimentazione VR va a Mariano Equizzi e a Krell, per aver gentilmente fornito il brano Anubi, perfetta colonna sonora di questa Seconda Frontiera.
Undici racconti esplorano gli universi delle interazioni che rendono vive, ai nostri occhi, istanze inumane e invisibili, o impossibili.
Ridefinire il weird attraverso l’uso della SF e del fantastico in senso lato è ciò che rende quest’antologia un ponte tra l’umano e l’inumano, una descrizione di sintassi e grammatiche ancora sconosciute.“Le caratteristiche di un oggetto sono il modo in cui esse interagiscono su altri oggetti. L’oggetto stesso non è che un insieme di interazioni su altri oggetti. La realtà è questa rete di interazioni, al di fuori delle quali non si capisce neppure di cosa staremmo parlando. Invece di vedere il mondo fisico come un insieme di oggetti con proprietà definite, la teoria dei quanti ci invita a vedere il mondo fisico come una rete di relazioni in cui gli oggetti sono i nodi.
Equivale a dire che è necessario pensare che ogni cosa sia solamente il modo in cui agisce su qualcos’altro. Quando l’elettrone non interagisce con alcunché, non ha proprietà fisiche. Non ha posizione, non ha velocità.Il mondo dei quanti è quindi più tenue di quello immaginato dalla vecchia fisica, è fatto solo di interazioni, accadimenti, eventi discontinui, senza permanenza. È un mondo con una trama rada, come un merletto di Burano. Ogni interazione è un evento, e sono questi gli eventi lievi ed effimeri che costituiscono la realtà, non i pesanti oggetti carichi di proprietà assolute che la nostra filosofia poneva a supporto di questi eventi”.
Carlo Rovelli – Helgoland
L’antologia è disponibile in cartaceo e digitale sullo store Kipple, al costo rispettivamente di 15.00 e 3.95€.
Rivisitando “Il sentiero dello sciamano”
In questo scorcio finale di anno mi fa piacere ripercorrere con voi le ultime pubblicazioni che mi riguardano, sia come autore che come curatore, lavori che hanno segnato l’orizzonte personale di questi ultimi quindici mesi.
Cominciamo dalla pubblicazione più datata, la silloge di poesie Il sentiero dello sciamano, edita da KippleOfficinaLibraria nell’ambito della collana VersiGuasti, diretta da Alex Tonelli.
Il sentiero dello sciamano è una silloge poetica in cui ho raccolto ottanta poesie ispirate dallo sciamanesimo, in cui:
“Viene svelato l’inganno della parte e del tutto, ma cosa è parte e cosa è tutto non lo si può comprendere: l’unità perde senso, il punto di accesso alla silloge diventa indifferente. Come un vortice che trascina, si mischia in se stesso e si confonde nelle sue varie parti; così i testi che compongono questa raccolta diventano un caleidoscopio che non va compreso, non va scomposto perché ogni frammento ha in sé un universale che rimanda ad altro e viceversa, continuamente”.
Introduzione di Alex Tonelli e postfazione di Ksenja Laginja, autrice anche della copertina. Il volume è disponibile in edizione digitale e cartacea su www.kipple.it, nei principali store online e nelle librerie al prezzo di 0,95€ per il digitale e 10€ epr il cartaceo.
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È possibile immergersi in uno scenario VR dedicato, ambientato in una rivisitazione delle grotte di Lascaux dove, con musiche di Roger Waters e Veresa Rosalie, presento una visione del Sentiero dello sciamano immersa in una suggestione siderale e surreale; il link è https://bit.ly/3B1xzIH.
Un-realism, la mostra virtuale – LiquidSky Agency
Una interessante mostra virtuale sarà disponibile dal 7 luglio su Spatial.io: UN-REALISM. Parliamo di un modo innovativo di fruire un messaggio, un flusso, una sensazione multisfaccettata di arte, un tour virtuale all’interno di spazi espositivi che travalicano la freddezza di molti musei moderni, ora immersi in scenari che sarebbe impossibile averli dal vivo.
Cosa può aggiungere la digitalizzazione a un’opera d’arte? E cosa non si può trasferire dal fisico al digitale? Può l’astrazione in qualche modo essere tangibile? E come si sta evolvendo l’esperienza creativa dei protagonisti di questa transizione?
Sono le domande cui si propone di rispondere Un-realism, la mostra in realtà virtuale che ci offre il punto di vista degli artisti che stanno cercando di colmare il divario tra le classiche dimensioni fisiche dell’arte e quelle digitali.
Curata da An Rong, Fabio Giampietro (sua la vertiginosa prospettiva metropolitana riprodotta qui sopra Exodus) e Skygolpe, la mostra sarà inaugurata mercoledì 7 Luglio 2021 alle 19, ma non in uno spazio espositivo fisico, bensì in uno puramente virtuale, in cui la webcam del nostro computer ci scatterà una foto, che darà i nostri lineamenti all’avatar con cui potremo spostarci nei cyber-ambienti con le opere, che potremo anche acquistare semplicemente cliccando sulla loro immagine digitale, appesa all’altrettanto digitale parete della mostra.



