Archivio per Animals
16 marzo 2026 alle 17:02 · Archiviato in Deliri, Disumano, Oscurità, Quantsgoth, Reading and tagged: Animals, Distopia, Infection, Intelligenza Artificiale, Israele, Pink Floyd, Roger Waters
L’oppresso risponde per via interlocutorie e dispone le presenze come ectoplasmi, che non sono nemmeno IA.
17 novembre 2025 alle 19:10 · Archiviato in Concerti, Creatività, Deliri, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Oscurità, OuterSpace, Surrealtà and tagged: Animals, Pink Floyd, Video
Ancora Animals, dei Floyd, che torna dal ’77 a tempestare i nostri peggiori e stupendi incubi. Enjoy…
18 ottobre 2025 alle 21:29 · Archiviato in Cognizioni, Creatività, Deliri, Oscurità, Recensioni, Sociale, Tersicore and tagged: Animals, Liberismo, Luce oscura, Pink Floyd, Roger Waters
Su OndaMusicale considerazioni su Animals, l’album dei Floyd (o di Waters?) che scardinano lo scenario attuale, lo rendono evidente e lucente (in realtà, molto molto oscuro); un estratto:
“You gotta be crazy, gotta have a real need” – così inizia Dogs, e già lì Waters ti sbatte in faccia la realtà: devi essere fuori di testa per giocare questo gioco. Devi VOLERE il potere con una fame che ti divora. Nel ’77 questi cani erano i manager senza scrupoli, quelli che firmavano contratti assassini, che licenziavano famiglie intere per incrementare i profitti del 2%. Erano odiati, temuti, ma almeno riconoscibili.
Sono gli “hustler”, i “self-made men”, quelli del “grindset mentality”. Hanno trasformato la sociopatia in aspirazione. “Rise and grind”, urlano alle 5 del mattino, mentre ti spiegano che dormire è per i deboli e che la depressione è solo “mancanza di disciplina”. Roger Waters cantava di essere trascinati dalla pietra, del peso che ti porta giù mentre pensi di stare salendo. Perfetto. Ora quel peso l’abbiamo “gamificato”. Lo chiamiamo “KPI”, “obiettivi trimestrali”, “crescita personale”. Ci mettiamo noi stessi la pietra al collo e pure ci facciamo le foto per LinkedIn.
Dove nessuno viene al funerale? Doveva essere un AVVERTIMENTO. Invece l’abbiamo letta come una sfida. “A me non succederà”, pensiamo prima di pugnalare il collega che ci aveva invitato a cena la settimana passata. La parte strumentale, quella centrale di Dogs – quei diciassette minuti di agonia sonora – doveva farci sentire il vuoto esistenziale di questa vita. Doveva nausearci. Invece l’abbiamo messa come sottofondo mentre rispondiamo alle mail alle undici di sera.
Oggi i maiali si autogenerano. Chiunque con un account social e un minimo di seguito può diventare un mini-dittatore del proprio orticello digitale. Abbiamo democratizzato la tirannia. I maiali politici del ’77 mentivano, certo, ma dovevano farlo con una certa finezza. Dovevano costruire narrazioni credibili, elaborare strategie, avere almeno la parvenza di una competenza. I maiali del 2025 mentono in diretta, vengono smentiti dai fact-checker in tempo reale, e il giorno dopo hanno PIÙ consensi di prima.
Perché abbiamo superato l’era della verità. Siamo nell’età della “mia verità”, del “a me risulta che”, del “fai le tue ricerche” (vale a dire che guardiamo tre video su YouTube da un mister nessuno e ci sentiamo pronti per sentenziare). Roger Waters immaginava maiali che sguazzavano nel fango. Noi gli abbiamo dato piscine di champagne, yacht, e la possibilità di decidere se milioni di persone abbiano o meno il diritto a un’assistenza sanitaria decente o debbano crepare in silenzio per non disturbare il PIL.
E quella sezione dove descrive il maiale sulla poltrona, ben pasciuto, che conta i soldi? Ora quella scena va in streaming 24/7, e noi la guardiamo mentre ci diciamo che “un giorno anche io”. Spoiler: no, non sarai tu. Mai.
2 febbraio 2025 alle 11:45 · Archiviato in Concerti, Deliri, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Oscurità and tagged: Animals, Distopia, Infection, Liberismo, Luce oscura, Pink Floyd, Video
Quarantottoanni, e il delirio prende forme che non ha mai abbandonato.
23 gennaio 2025 alle 13:24 · Archiviato in Concerti, Creatività, Empatia, InnerSpace, Oscurità and tagged: Anarchia, Animals, Distopia, Infection, Pink Floyd, Resistenza, Roger Waters, Video
Non è un caso che, ora, Roger Waters faccia uscire questo clip di un live di qualche anno fa – leggete il testo.
8 luglio 2024 alle 18:45 · Archiviato in Acido, Catarsi, Concerti, Creatività, Deliri, Empatia, InnerSpace, Notizie, Oscurità and tagged: Animals, Canada, Pink Floyd, Video
Su PinkFloydItalia una bella segnalazione riguardo il montaggio più o meno completo del celebre concerto dei Floyd a Montreal ’77, realizzato ocn foto e brevi clips, più tutto uno splendido sonoro che testimonia un momento corrosivo, graffiante, indimenticabile e unico.
‘Ho iniziato a lavorarci più di mezzo anno fa e questo è stato senza dubbio il progetto più lungo a cui abbia mai lavorato. Ho sempre voluto realizzare questo tipo di video con un filmato più lungo, ma ritenevo che questo concerto fosse troppo significativo dal punto di vista storico per lasciare separati il filmato (allora) nuovo, le foto e l’audio remixato. Molti sono rimasti delusi dal fatto che l’8 mm non avesse molte riprese lunghe e ininterrotte, ma io mi sono semplicemente stupito che qualcuno sia riuscito a catturare così tanto con quel poco che aveva. Il modo migliore per goderselo è non guardare il film come se fosse un filmato, ma come se fosse un’immagine che a volte si muove. Se Graham avesse fatto delle riprese lunghe forse non avremmo visto la presunta ripresa dell’incidente dello sputo, o forse questo progetto non sarebbe stato nemmeno possibile. Di sicuro non sarebbe stato possibile senza la sincronizzazione audio di Nuff. La mia parte preferita è stata vedere la proiezione della palla a specchio manifestarsi, salire dal palco e girare alla fine di Shine on 6-9 in tempo reale…‘
Ecco il video: