HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per dicembre 14, 2017
Presentazione e reading di Macerie – 16 dicembre a Trieste | KippleBlog
[Letto su KippleBlog]
Sabato 16 dicembre alle 18.30, a Trieste presso il Knulp Bar di Via Madonna del mare 7a, verrà
presentata la silloge Macerie, di Laura Accerboni, edita da KippleOfficinaLibraria. Sarà presente il curatore della collana VersiGuasti, Alex Tonelli, che curerà anche la Mostra del collettivo SpiceLapis, illustratrici dell’opera della Accerboni, e il successivo reading. Qui l’evento Facebook.
MACERIE, LAURA ACCERBONI
KIPPLE OFFICINA LIBRARIA, 2017
Il dialogo eterno e il dolore.L’arte di Anselm Kiefer, la poesia di Laura Accerboni e le immagini di otto illustratrici: un percorso senza interruzione d’ispirazione.
La COPERTINA del volume, ed immagine utilizzata nella grafica, è di Ksenja Laginja.
La quarta
Un’idea si è composta lentamente, stratificandosi di emozione in emozione durante le ripetute letture di questi versi, una sensazione che si è fatta strada sillaba dopo sillaba, aldilà dell’apparente contenuto dei testi, oltre il suono e il significato. Un’emozione che solo si sa afferrare e vagamente descrivere: le poesie di Laura Accerboni sono materiche, fatte di densa sostanza e non di parole. Di sassi e polvere, di radici e piante, di lacrime e calce, di corpi.
La collana VersiGuasti
VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.
Laura Accerboni, Poesie
Introduzione: Alex Tonelli
Illustrazioni interne: collettivo SpiceLapis (Francesca Macor, Mavi D’Andrea, Michela Borean, Patrizia Loccardi, Sara Zanello, Silvia Di Natale e Serena Giacchetta).
Copertina: Ksenja Laginja
Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 39 – 0,95€
Formato ePub e Mobi – ISBN 978-88-98953-84-4
Link
- su Kipple Officina Libraria: https://goo.gl/Agb7Qd
- su Amazon: https://goo.gl/CLJZQL
Heptahedron | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione di Heptahedron, raccolta di racconti Maurizio Cometto.
Una gara di ciclismo prende una piega inaspettata. Un cantiere di operai alle prese con un misterioso obelisco. Un nuovo mondo scoperto dai marinai di una spedizione del passato. L’inquietante rito di iniziazione di un gruppo di ragazzini. Un bizzarro modo di addormentarsi. Un epico, impossibile e definitivo concerto rock. Una telefonata misteriosa nel cuore della notte.
Facile distrarsi, leggendo questi sette racconti di Maurizio Cometto, uno dei massimi esponenti italiani di Realismo Magico. Facile abbassare la guardia, ritenendole innocue fotografie di vita quotidiana. Ma per il lettore sarebbe un grave errore, potenzialmente fatale. Cortázar – maestro assoluto del Realismo Magico, e fra i massimi ispiratori dell’immaginario di Cometto – scriveva infatti che attraverso la distrazione “irrompe qualcosa, un elemento altro”. E questo fa Cometto, da Prestigiatore della Parola, da Mago del (Fanta)Realismo quale è: ci distrae, con abili movimenti delle mani o del cappello, distogliendo l’attenzione da quello che sta davvero arrivando, l’Elemento Altro.
Perché arriva. E quando arriva, è troppo tardi. Non vi è più possibilità di fuga, né per il Personaggio della storia, né per il Lettore, e a volte nemmeno per lo Scrittore. Che sovente, in Maurizio Cometto, sono tutte e tre la stessa persona.
Per me, che in questo periodo sto rileggendo Il mattino dei maghi, l’argomento sfruguglia molto, ma molto…
Le streghe del Monte Corno | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione del nuovo romanzo di Simona Cremonini, Le streghe del Monte Corno, ambientato attorno al lago di Garda; la Cremonini, per i suoi studi antropologici sul luogo in questione, si è guadagnata l’appellativo di “Marion Zimmer Bradley del lago di Garda”. Ecco la sinossi:
Una giovane strega alla ricerca del padre in uno dei punti più misteriosi e intriganti del lago di Garda, il Monte Corno di Desenzano del Garda, uno dei luoghi simbolo della cultura cenomana e celtica in zona: è un assaggio della trama del nuovo romanzo tra fantasy e horror della giornalista Simona Cremonini, Le streghe del Monte Corno, secondo libro del ciclo di narrativa “La Saga delle Streghe Quinti” ispirato alle leggende gardesane.
La saga è composta dalle storie di una famiglia di streghe, vissute dall’epoca romana ai giorni nostri attorno al lago, che incrociano i propri destini con la storia e i personaggi del territorio tra Brescia e Verona, tra Trento e Mantova: in questo nuovo episodio la protagonista contemporanea Brunella Quinti andrà sulle tracce del padre, che non ha mai conosciuto, in occasione di una grande processione dei Templari cattolici moderni organizzata sulla collina desenzanese, altura alla quale il destino del misterioso genitore pare indissolubilmente legato. Attorno a lei, insieme alle amiche streghe del forum online che scambiano con lei consigli e pozioni, tornerà il tormentato carabiniere Cristian, già protagonista del romanzo precedente “Il Sigillo di Sarca”, ma arriverà soprattutto uno dei più potenti fra gli dèi celtici, il dio cornuto Cernunnos, figura evanescente che enigmaticamente continuerà ad affacciarsi nella vita di Brunella insieme ai suoi druidi e a nuovi oscuri personaggi.
La presenza del dio dalle corna di cervo nel romanzo non è casuale, in un luogo come il Monte Corno, collina che rappresentava un suo antico santuario, come svelato proprio da Cremonini nel suo saggio del 2013 dedicato alle leggende delle colline gardesane, Misteri Morenici.
Da Manerba a Desenzano, da Sirmione a Salò, passando per alcune scene ambientate nella “Lugana da bere”, la trama di Le streghe del Monte Corno si ispira alla cultura celtica e alle leggende a sfondo fantastico e mitologico del lago di Garda: a queste saghe antiche fa riferimento la genesi della famiglia delle streghe Quinti, discendenza nata da un magico patto tra la Dea Minerva e Quinzia, sirmionese che amò Catullo e che è citata in alcuni suoi carmi, che nella trama della saga per legare a sé il Poeta delle Grotte concepisce con lui una bambina, Acilia, grazie all’aiuto di Minerva.
C.O.T: Rider from the Ghostdom
Le evanescenze del reale s’infilano nella psiche e nelle percezioni altre.





