HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Visions
Lancinanti emozioni energetiche
Vorrei estendere l’estemporaneo movimento tellurico della psiche alle vicissitudini fisiche di quel che intravedo come visioni, di lancinanti emozioni taglienti d’energia.
Along the chaos
Dal caos delle linee entropiche, i segni, i costrutti, i volti emergono secondo una logica che riconosci.
L’ascesa
Attraverso le litanie di un rosso sangue olografico ti appresti, a malincuore, a essere considerato il più invasato tra i visionari.
Lankenauta | Erotomaculae
Su Lankenauta la recensione, a cura di Giovanni “Kosmos” Agnoloni, di Erotomaculae, silloge di Sonia Caporossi.
Il suono è al centro della poesia di Sonia Caporossi. Erotomaculae esemplifica alla perfezione il succo del percorso letterario e musicale di questa autrice (e musicista), che in questa raccolta di versi esplora i territori dell’eros adottando forme e seguendo percorsi che richiamano le avanguardie novecentesche, e in particolare il futurismo, con l’uso delle “parole in libertà” (il che, ovviamente, non significa “a caso”) e soluzioni grafiche non solo accattivanti, ma funzionali a sottolineare la ritmica interna al testo. Penso ad esempio alle anafore evidenziate dalle iniziali delle parole in neretto:
“pasticcio profumato al plasma imbevuto di cera fusa –
come
fottute
foglie
di felce
falciate”.Queste percussioni verbali conducono, in una successione di rinterzi semantici, in un territorio ancestrale, confinante con (e potenzialmente sovrapposto a) quello del mito. E non mi riferisco solo a quelli che potrebbero sembrare dei rimandi all’antichità, come in questi versi,
“e la forza icastica che cerco
è nel tuo sorriso
traduzioni dall’aramaico
delle mie teorie mal pronunciate
scritte in codici incartapecoriti”,ma alla percezione di una dimensione atemporale racchiusa nell’attimo compresso del piacere erotico:
“le tue mani ora
mi lisciano come fossi un gatto arruffato
e piegano i silenzi dei nostri rancori passati
come fossero spighe del sonno
che s’inchinano ad un vento impietosito
i guanti eburnei della tua pelle
e tutte le carezze del tuo respiro
che effonde su di me la ritmica dell’attimo
ricercano sul mio corpo i segni del futuro”.
La colta particolarità delle produzioni in versi di Sonia si riflettono nei suoni che riecheggiano nell’anima, e nel corpo, ben orchestrate dalla sensibilità peculiare della Caporossi, in un turbine di sensi, in senso lato.
Raison D’Être – The verge of somnolence
Lento come il fiume, mi siedo sulle sue rive e osservo le acque trasportare tutti i cadaveri di questo mondo: visione d’incanto, io sono tra le carcasse.
Shifting
Hai guardato con occhi cerebrali tutta l’entropia
e ora sei in istantanea stupita
lievemente spostata sull’asse ucronico spostato dall’onda d’urto cognitiva.




