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NeXT Hyper ObscureArchivio per Torazine
Cos’è Torazine? – L’INDISCRETO
Su L’Indiscreto una segnalazione di quelle che non ti aspetti, che sei lì lì per scartare e che invece, all’improvviso, ti colpiscono come un maglio sui denti. Parliamo di riviste, nella fattispecie di Torazine.
Un reportage su “Il legame tra la Colgate e il controllo delle masse”, un tutorial su come estrarre corpi estranei dal retto, un saggio sui misteri di Eluesi e il sangue mestruale, un’invettiva a Hegel firmata Alfredino Rampi – il bimbo caduto nel pozzo di Vermicino nell’Ottantuno – un articolo animalista sulla pet therapy con i pitbull; il tutto rifritto nell’anarcoccultismo necrotico. Sfogliare Torazine 666 è come tornare nella propria casa e scoprirla occupata da una torma di squatter intenti nella celebrazione di riti orgiastici. A quel punto ti si affacciano due opzioni: alzare le spalle, infilarti un preservativo ultrasottile e farti tirare nella mischia; o chiamare gli sbirri. Se scegli la seconda, premi il pollice sulla freccia in basso allo schermo e torna al menu principale: questo articolo non è per te.
“Volevamo cambiare segno alle cose per creare una nuova lingua, per creare persone nuove che pensassero al di fuori degli schemi politici in cui si erano formati. Volevamo scardinare i moralismi, anche nel movimento stesso e infettare gli altri” raccontano quelli di Torazine al festival della letteratura Testo, in occasione della riedizione dei cinque numeri della rivista, raccolti appunto nel volumone Torazine 666 – edito da Nero nella collana Prima o mai, che si basa sul print on demand limitato. “Ma la rivista” continuano, “è prima di tutto una struttura rigida utile per acchittare delle botte”. E sentirli parlare è proprio come leggerli, una danza in controtempi fra l’ontologia del degrado e il degrado dell’ontologia, tanto è vero che poi si insinua una parentesi sul filosofo Paul Virilio, popolare negli anni Novanta soprattutto per l’incidente integrale: “Quando fu inventata la macchina fu inventato anche l’incidente automobilistico, la tecnologia afferma l’esistenza della macchina ma nega quella dell’incidente, diceva Virilio, no? Torazine al mondo proclama: non ci frega niente del cazzo di treno, ci frega dell’incidente ferroviario”.

