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Lasse-Marc Riek – Helgo Land | Neural
[Letto su Neural.it]
Helgoland in tedesco significa letteralmente “terra sacra” ed è un’isola situata a sud-est del Mare del Nord, appartenuta in principio alla Danimarca e successivamente al Regno Unito, prima d’essere ceduta alla Germania nel 1890, in virtù d’un trattato riguardante gli interessi economici e territoriali delle due potenze coloniali. A causa della distanza dalla terraferma – circa 70 km dalla linea di costa tedesca – Helgoland è spesso indicata come un isola d’alto mare e durante la seconda guerra mondiale fu sede di un’importante base navale, i cui tunnel e bunker furono fatti saltare in aria nel 1947 dalla Royal Navy, cercando addirittura di cancellare l’isola dalle mappe geografiche. Nonostante quell’evento rovinoso i volatili stanziali e di passaggio nella zona sono comunque sopravvissuti e – grazie anche a un periodo nel quale gli spazi sono rimasti inurbati – sono arrivate ad essere contate nell’isola più di 370 specie diverse. Proprio grazie a quelle gallerie oggi è possibile avvicinarsi più facilmente alle scogliere e alle grotte; così Lasse-Marc Riek è stato ben lieto di compiere alcune catture auditive memorabili, nell’ordine di ripercorrere quei vecchi tunnel con una nuova speranza, seppure il risultato non sarà appannaggio della sola curiosità degli amanti della natura. Nelle registrazioni poche sono le presenze umane che fanno capolino e la fauna selvatica la fa da padrona, assieme al rifrangersi delle onde e ad altri suoni animali – ad esempio il grido delle foche grigie – in una regione dove i mezzi meccanici non sono più ammessi e dove l’aria è così pura da non registrare nemmeno la presenza d’alcun tipo di polline. Nel complesso un’uscita veramente assai immersiva e fascinosa.
You so pretty
Domestico e ammorbidito, le esternazioni si ripercuotono istantanee sulle pareti dimensionali del continuum: gli eventi si susseguono e la sua docilità viene mal interpretata, ogni vocio è scambiato per curiosità benevola e non sentiamo, così, il dolore dei ruggiti interiori.

