HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Rabbia
Fuori dal tuo continuum
La coscienza con cui ti esponi alle invettive gratuite nei tuoi confronti si manifesta con piccoli sorrisi, ghigni di una rivalsa che non tarderà a uscire fuori dal tuo continuum.
Dualismi, contrapposizioni, riot
Effetti dirompenti sulle distanze psichiche assunte tra noi e loro, tra me e te, tra tutto quello che si muove e tutto ciò che è inerte. Dualismi, contrapposizioni, e infine un riot di rabbia che corrode ogni patetico tentativo di conciliazione.
L’animale più pericoloso | ThrillerMagazine
Su ThrillerMagazine la recensione a L’animale più pericoloso, thriller di Luca D’Andrea. Uno stralcio:
Dora Maria Holler, nata e cresciuta a Sesto Pusteria in Alto Adige Sudtirol, ha tredici anni e le treccine bionde. Sta scappando di casa con uno zaino, gli scarponi da montagna, una cartina e diverse provviste per salvare il rifugio di una lince. È una ambientalista convinta come Greta Tumberg (legge saggi sull’ecologia e una serie di importanti monografie). Ha un appuntamento con “Christopher”, ovvero Gert Shafer conosciuto su internet e convinto fautore della Resistenza contro l’animale più pericoloso che sta distruggendo il pianeta: l’uomo. Ma Gert è tutt’altro la persona che dice di essere…
Collegato a questa fuga l’assassinio di Hannes Baumgartner, precedenti “per droga, percosse, rissa e resistenza a pubblico ufficiale.” Guardiano notturno del parco-zoo di Dölsach e autista di una Renault per trasporto di materiale biologico pericoloso. Ma perché ucciderlo e chi lo ha fatto? Inizia la caccia. Una lunga, faticosa rincorsa…
E rabbia, incazzatura. La piccola Dora è incazzata con il mondo intero così come Victor (anche con se stesso). C’è tanta rabbia davvero in questa storia insieme a tensione, continui, veloci cambi di scena e passaggi temporali nella terra del Sud Tirolo, ricca di tanta forza suggestiva. Ovvero la Natura ancora bella, grande, possente, magnetica, di fronte alla piccolezza e meschinità dell’uomo.
L’inasprimento è nocivo
Vivere di poche esacerbazioni fisiche affinché il corrosivo non si trasferisca pure sulla pelle, su ciò che è palpabile, su tutto il dominio del tuo sensorio. Lascia andare le epidemie irose, seppelliscile sotto una coltre di spleen.

