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NeXT Hyper ObscureArchivio per Michelangelo Arizzi
Cronache della Visione – Personale di Michelangelo Arizzi | ilcantooscuro
Dal blog di Alessio “Galessio” Brugnoli la segnalazione di una Personale di Michelangelo Arizzi, curata da Pier Luigi Manieri. Chi è Arizzi?
Già collaboratore di Frigidaire, Il Male e La Peste, l’artista romano propone nella personale “Cronache della visione” la sua lettura personale, riconoscibile dell’idea stessa d’immagine, in un percorso di 27 opere tra surreale e metafisica.
Il buon Manieri ce ne parla più diffusamente nelle sue note da curatore:
Valica i confini spazio-temporali la fotografia di Michelangelo Arizzi. Una ricerca tesa tanto all’esplorazione, come riscoperta di archetipi, quanto alla riscrittura e attualizzazione dei medesimi. Echi di esperienze esoteriche e tentazioni metafisiche e surreali, postmoderne e futuriste, si rintracciano in una dialettica che scevra da condizionamenti di maniera, restituisce l’idea di icona. Partendo dallo scatto, che rimane centrale, Arizzi maneggia il linguaggio plasmandolo con elementi altri. Ricorre, come sottende la sua tecnica, al collage fotografico e alla manipolazione digitale per dare forma e sostanza ad un immaginario visivo-concettuale attraversato sotto traccia da una precisa filologia: La fotografia come diario onirico. In ciò s’impone la sua ricerca, laddove elementi apparentemente a se stanti, si evolvono coerentemente in una dialettica in cui la matrice formale è la dominante. Il punto di vista di Arizzi trova sintomatica espressione in giochi di luce e ombra caravaggeschi e simultaneamente evoca visionari rimandi pittorico letterari. L’accurata opera di recupero e citazionismo letterario, cinematografico, pittorico, di costume, di cui l’estetica si alimenta é pertanto piegata strumentalmente all’esigenza della narrazione, meta tacitamente – ma nei fatti – dichiarata dall’artista che si coniuga superbamente col “porre all’attenzione”. Azione di ricordo di cui Arizzi come detto s’investe e ne assume l’onere. Mediante la sua ricerca egli recupera dai troppo compressi e polverosi archivi della memoria collettiva frammenti di tessuto connettivo, certamente preziosi ma allo stesso tempo, “acquisiti”, per restituirli al contemporaneo. Lungo un percorso di 27 opere, si snoda la dialettica di ricerca e riscrittura di Cronache della Visione, esposizione-compendio dell’immaginario visivo-visionario di Michelangelo Arizzi che in essa e attraverso di essa recupera, trasfigura e svela una simbologia altra. Tanto familiare quanto simultaneamente inedita.
Qualcosa che mi ha colpito, incuriosito, per le sue connessioni intrinseche al mio immaginario. La Mostra è visitabile dal 7 al 16 novembre presso il Palazzo Baronale di Calcata; vernissage sabato 7 ore 17,00 e orari: Domenica 9,00/19,00 – Sabato e giorni feriali 15/19.

