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Il videogame Psychotrons presentato alla Casa del Cinema di Roma | KippleBlog
[Letto su KippleBlog]
Domani 29 novembre, Mariano Equizzi presenterà il videogioco The Amazing Universe of Psychotrons, realizzato da Komplex ed edito da KippleOfficinaLibraria, presso la CasaDelCinema di Roma; dalle 10.30. Ci vediamo lì?
Freaks a fumetti | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione di Freaks, riedizione a fumetti edita da NPE, scritta e disegnata da Andrea Cavaletto, adattata dall’omonimo film di Tod Browning. La quarta:
Tra i tendoni di un circo itinerante, la trapezista Cleopatra e il suo amante Ercole complottano di uccidere il nano Hans per ottenere la sua eredità. Dal cult movie che ha sconvolto il Cinema, l’adattamento a fumetti sequenza per sequenza del film Freaks diretto da Tod Browning (1932). Andrea Cavaletto ne ha ripreso fedelmente ogni frame, compresi quelli censurati ai tempi, e ne ha fatto una meravigliosa trasposizione a fumetti. Le tavole sono realizzate con una tecnica che alterna il photocomposing al disegno tradizionale, con un carboncino che ricrea l’atmosfera di quelle scene tanto discusse e tanto amate.
ROB ZOMBIE – The Triumph of King Freak (A Crypt of Preservation and Superstition)
Travolti da un’onda di metallo nero e acido.
Spaghetti western. Freak Show | HorrorMagazine
Su HorrorMagazine la recensione a Spaghetti western. Freak Show, nuovo romanzo di Paolo Di Orazio edito da Watson Edizioni. Concludo dicendo che non vedo l’ora di leggerlo…
Il protagonista della storia è il Dottor Emilio Carlomaria Martinetti Branzini. Un nome che è già tutto un programma. Il personaggio è complesso, un uomo dalle mille sfaccettature caratteriali che se da un lato vi farà venire i brividi, dall’altro riuscirà a commuovervi con la sua dolcezza. Il tutto senza contraddirsi mai, restando sé stesso. Una figura davvero inquietante che non mancherà di sorprendervi spesso.
La sua missione nella vita è assistere e prendersi cura di uomini sventurati, i suoi amati freak, con tutte le loro deformità e sfortune. Tra varie vicissitudini e peripezie, l’improbabile comitiva si sposterà dalle Marche agli Stati Uniti in cerca di fortuna, con uno spettacolo da baraccone itinerante.
Quello che ne consegue è genio e pura follia. Vi stupirà sotto ogni aspetto quest’opera di vero e raffinatissimo orrore. Siamo di fronte a pagine scritte da un talento assoluto, un libro di questo tipo è una rarità.
Il primo aspetto fondamentale da analizzare è lo stile. Di Orazio scrive bene, benissimo. La lettura scorre fluida, tra parole ricercate, mai banali e sempre precise che sono tanto evocative da trasportare in un mondo lontano, in un’avventura magica, irreale, ma al contempo spaventosamente concreta. Alta letteratura in un genere in cui troppo spesso capita di leggere prose ordinarie. Ogni elemento della vicenda viene descritto con vocaboli che attraversano tutti i sensi, dalla vista, al tatto e specialmente l’olfatto. Al lettore è garantita un’esperienza di terrore trasversale e totalizzante.
La seconda peculiarità riguarda la trama, sbalorditiva e originale. Un racconto così non era mai stato scritto. L’unicità di una lettura è molto importante, soprattutto in un tempo in cui le rivisitazioni e i remake la fanno da padroni. Una sottile paura vi riempirà a ogni pagina e nel mentre sentirete crescere una forte agitazione.
Atto dopo atto ci si affeziona ai vari personaggi narrati, da Serena la donna Mantide, a Temistocle il ragno umano. Il loro disagio, le tristezze di queste vite accidentate riempiono l’animo. Cosa succederà a questi sventurati? Tuttavia immergendosi nella storia vedrete che il disgusto e la repulsione non mancano, grazie al modo sottilmente disturbante in cui l’autore ha sviluppato la vicenda.
Le scene descritte sono tutte memorabili, nella loro sanguinosa teatralità, sembra di assistere a uno spettacolo che non delude mai e in cui succedono tante cose diverse, tutte strane, tutte da non perdere.
Watson edizioni presenta “Spaghetti Western Freak Show” | HorrorMagazine
Su HorrorMagazine la segnalazione della nuova produzione di Paolo Di Orazio: esce per Edizioni Watson Spaghetti Western Freak Show. Ma di cosa parliamo?
Nel cuore delle Marche di fine ’800, nasce casualmente il Medical Show del dottor Branzini, chirurgo pioniere dell’ortopedia. I suoi trabiccoli e proto-protesi di molle, stecche e tiranti fanno scalpore presso le famiglie di pazienti che pagano profumatamente gli aggeggi correttivi che Branzini progetta e costruisce come un Leonardo dell’ingegneria protesica. Tra le colline fermane, nella sua villa adibita a laboratorio e nella sua clinica, il geniale medico cura e protegge i deformi ripudiati dalla società o nati nei manicomi che diventano la sua famiglia di mostri. Odiato e cacciato in esilio, Branzini emigra con la sua carovana speciale con l’intento di farne un’accademia scientifica itinerante. Naufragando nel mare di una New Orleans che già odia gli immigrati italiani, il medico showman miete successi e provoca disastri con la sua compagnia mutante sfidando pistole, risse, odio razziale patiboli e caccia al mostro, incontrando un destino sfavorevole dal quale pensava di essere scappato.
Il diverso, il mostro, l’emarginato, nella nostra zozza società. Siamo tutti belli, siamo tutti orrendi nello Spaghetti Western Freak Show.
Scemo chi vota | KippleBlog
Su KippleBlog un post di Pee Gee Daniel che mette in relazione le recenti votazioni politiche e Italo Calvino coi freaks, argomento e titolo che ha permesso a Daniel di vincere il Premio Kipple di pochi anni fa. Come? Vi lascio un suo piccolo spunto:
Gli «abitatori d’un mondo nascosto», come ha modo di definirli, romanticamente, l’autore (Calvino, parlando degli scrutatori di seggio – ndr). Freaks che, se altrove (in Europa e nel Nuovo Mondo) venivano da sempre esibiti in pubbliche piazze, fiere, circhi e show appositamente concepiti, sfruttati sì, ma con la possibilità di ritagliarsi un loro spazio sociale ed economico, in Italia, più specificamente nella porzione di territorio che si estende intorno alla Divina Provvidenza, ci si sbrigava invece a recludere in una detenzione che facesse scontare loro la pena di essere nati diversi: «era il segreto delle famiglie e dei paesi, era anche (ma non solo) la campagna povera col suo sangue avvilito, i suoi connubi incestuosi nel buio delle stalle, il Piemonte disperato che sempre stringe dappresso il Piemonte efficiente e rigoroso, era anche (ma non solo) la fine delle razze quando nel plasma si tirano le somme di tutti i mali dimenticati d’ignoti predecessori, la lue taciuta come una colpa, l’ubriachezza solo paradiso (ma non solo, ma non solo), era il rischio d’uno sbaglio che la materia di cui è fatta la specie umana corre ogni volta che si riproduce, il rischio (prevedibile del resto in base al calcolo delle probabilità come nei giochi di fortuna) che si moltiplica per il numero delle insidie nuove, i virus, i veleni, le radiazioni dell’uranio… il caso che governa la generazione umana che si dice umana proprio perché avviene a caso…»
Independent Legions presenta “Supreme – Il circo delle meraviglie” | HorrorMagazine
Buone nuove da Caleb Battiago, alter ego di Alessandro Manzetti che, oltre a dirigere la sua Independent Legions, continua a scrivere cose estreme. Su HorrorMagazine la news dell’uscita di Supreme, novelette inedita di avanguardia Horror d’ispirazione freak; eccone la gustosa sinossi, anche la copertina è davvero in tono:
2298. La sirena eco-limbica chiama tutti a raccolta, là dove la discarica di Baden cede il passo al blu solforico di un tendone da circo, e un carillon vivente vi invita a entrare brandendo un cartello ricco di macabre promesse. Benvenuti al Suprême vanto della capitale della Nuova Francia. Qui, mentre la Cloud-6 vi squaglia il cervello e un Coltrane apocalittico spreme caos dal suo sassofono, potrete ammirare, tra gli altri, Vivien Duemila Chili, l’Abominevole Uomo delle Feci, la Donna Ignobile, il Clown a Due Teste. Sono i nuovi freak, immolati al divertimento, mostri sputati da un mondo in rovina, in cui l’aberrazione impera e l’amore muove gli ultimi passi verso il capolinea. Mettetevi comodi e allentate i freni inibitori, se ne avete il coraggio. Che lo spettacolo abbia inizio!
Ottimo ritorno per Caleb, quindi, da non perdere!





