HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Fede
La religione della tua vita: Ted Chiang tra fede e razionalità | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione di una riflessione/recensione di Emanuele Manco sulla “ideologia” e poetica di Ted Chiang, in cui il sincretismo tra razionalità scientifica può assumere anche il valore di razionalità mistica o comunque surreale; un largo estratto:
Leggere la raccolta di racconti Storie della tua vita di Ted Chiang è un po’ come aprire il cofano di un motore che funziona con leggi fisiche che non dovrebbero funzionare insieme – eppure girano. Chiang mette fede e razionalità sullo stesso banco da lavoro e ti fa vedere come, invece di scontrarsi in una collisione frontale, si intrecciano in una danza complicata, piena di vibrazioni e risonanze. Diamo quindi uno sguardo ad alcuni dei racconti dell’antologia, quelli che più nello specifico sembrano affrontare questo dilemma.
La Torre di Babilonia è il mio tipo di storia: pura ingegneria visionaria. Immagina di scalare letteralmente fino alla volta celeste, non per fede cieca, ma perché vuoi vedere com’è fatta. Hillalum, il protagonista, è sospeso tra due forze – la curiosità scientifica (quella spinta a “scavare la volta” e capire il meccanismo) e l’incertezza morale di star mettendo le mani dove forse non dovrebbe. È come quando apri un componente sigillato: sai che osservarlo cambierà il sistema, ma la tentazione di sapere è troppo forte. Poi arriva Divisione per zero, e qui le cose si fanno davvero instabili. Una matematica scopre che i fondamenti della sua disciplina – la matematica, quella cosa che dovrebbe essere solida come un bullone ben serrato – sono incoerenti, arbitrari. È una crisi di stato. Se la scienza non ti dà certezze assolute, dove le trovi? Il racconto ti mostra come perdere fede nella scienza produce lo stesso smarrimento esistenziale di perdere la fede religiosa. Razionalità e credenza collassano l’una sull’altra: la protagonista scopre l’autocontraddittorietà del sistema in cui aveva sempre creduto. La scienza non basta a dare senso al mondo, e lei finisce per cercare qualcosa che va oltre la pura logica – interrogandosi sui limiti della conoscenza razionale e sulla necessità di significati più… umani, spirituali.
Ma il vero capolavoro è Storia della tua vita. Il racconto che dà il titolo all’antologia, e che ha ispirato il film Arrival. Qui Chiang costruisce un esperimento mentale perfetto: cosa succede quando impari un linguaggio che ti fa percepire il tempo non come una freccia, ma come un campo? Louise Banks, la linguista, acquisisce il linguaggio degli eptapodi e improvvisamente vede il tempo come un tutto simultaneo. È una sovrapposizione quantistica applicata alla coscienza umana.
Atti di fede
Attraverso impercettibili fili contorti descrivi alla tua interiorità gli stilemi delle esistenze delle cose.
Qualcosa nell’aria
Ora che tutto è finito c’è un sentore di residuo quantico, qualcosa che continua a frullare nell’aria, e nelle tue cellule frattalizzate.
Fideismo
Forse le simbologie ti hanno portato a credere a istanti non verosimili, o forse le parole dette ti hanno indotto a seguire alcuni flussi, però la considerazione che stai percorrendo una via inconcludente non si è mai radicata così forte in te, e questo significa la tua progressiva lontananza dalla ragione, sostituita dal tuo fideismo.
Ancora, atti di fede
In definitiva, non potrai mai rendere appieno la complessità di un universo insondabile nelle sue articolate dimensioni; avrai sempre difficoltà cognitive nel cogliere l’estensione matematica dei continuum, avrai continuamente difficoltà nell’assimilare ogni sfumatura frattale di ciò che ti contiene, e tutto diventa sempre un atto di fede.
Atto di fede
Assolvi ai tuoi istanti vitali come se fossero confessioni di un credo alieno, eppure usuale, comunque comprensibile. Non esiste una spiegazione, né una ratio: è un atto di fede.
Ricordo 22
Il tempo passa sempre per l’origine e, pur non essendo lo stesso, ricorda intrinsecamente ciò che è stato.
Fede nell’errore
Rispetto chiesto in un contesto relazionale di ascisse e ordinate, tre dimensioni interpolabili tramite due cardini; la via dell’approssimazione è sempre aperta, se approssimi perdi informazioni, se perdi informazioni hai l’errore statistico: per fede, sai che l’errore ti travolgerà prima o poi…
Rivoli del reale
Fronteggio i tuoi umori lasciando alla deriva un orto di matematiche miste, risaltano i dettami di fede da ogni rivolo del reale.
Le campane
Il simbolo delle campane si erge ovunque, in ogni angolo che osservo, a determinare la dominazione ideologica e quindi politica di una stretta fetta dell’elite cerebrale incarnata.

