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Schiavi degli invisibili di Erik Frank Russel | Fantascienza.com
5 marzo 2026 alle 11:35 · Archiviato in Cognizioni, Creatività, Deep Space, Editoria, Empatia, Energia, Filosofia, Futuro, Inumano, Letteratura, Oscurità, Passato, Quantsgoth, SF, Sociale and tagged: Black Goo, Charles Fort, Erik Frank Russel, HP Lovecraft, Liberismo, Salvatore Proietti, Urania
Su Fantascienza.com la segnalazione di “Schiavi degli invisibili” romanzo di Erik Frank Russel in uscita per l’Urania del mese: la quarta:
“La Terra è una fattoria. Siamo proprietà di qualcun altro”.
Questa frase è dello scrittore e ricercatore Charles Fort, nato nel 1874 e deceduto nel 1932, uno studioso dei fenomeni anormali e inspiegabili che ebbe grande influenza nel campo del fantastico.
Fu proprio questa frase che ispirò Eric Frank Russell per il suo primo romanzo, Schiavi degli invisibili (Sinister Barrier, 1939).La storia parte come un romanzo poliziesco, la morte di alcuni scienziati insospettisce Bill Graham, un funzionario statale, che ritiene molto strane le circostanze dei decessi. Se tutti vogliono la pace, allora perché continuiamo a farci la guerra? E se gli alieni esistono, perché non si sono ancora mostrati?
Maggio 2015. Il dottor Bjornsen muore per quello che sembra un collasso cardiaco. A pochi giorni di distanza, a Londra, il dottor Sheridan crolla a terra stecchito, la mano stretta sul cuore. Nello stesso istante perde la vita anche il dottor Luther, nello stesso modo. E non sono i soli. Ognuno degli scienziati, a modo suo, si stava avvicinando a una realtà agghiacciante: l’umanità non è libera. Non lo è mai stata.
Intanto, l’agente Bill Graham assiste alla morte insensata di un suo amico scienziato, che precipita da un palazzo di New York davanti ai suoi stessi occhi. Eppure, Bill è certo che il dottor Mayo non si sarebbe mai tolto la vita. Indagando insieme al tenente Art Wohl, l’agente scopre che a morire in circostanze misteriose sono stati scienziati di tutto il mondo, tutti in qualche modo connessi tra loro.
Ha così inizio un’indagine destinata a scoprire molto più di un semplice assassino. Perché le morti non sono accidentali. Come non lo sono le guerre. Come non è mai stata l’intera storia dell’umanità…E all’interno, per gli Approfondimenti, Eric Frank Russell e le barriere della percezione di Salvatore Proietti.
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