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Archivio per Charles Stross

Grovigli d’incubi di Charles Stross | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’Urania del mese: Grovigli d’incubi, di Charles Stross, puntata appartenente al “Ciclo della Lavanderia”; la quarta (romanzo imperdibile, come gli altri del Ciclo):

Cosa ci fa un vampiro sulla spiaggia? Alex Schwartz, giovane matematico della City, sta ancora cercando di capire come convivere con l’algoritmo occulto che l’ha trasformato in vampiro. Dopo la trasformazione, è stato arruolato dalla Lavanderia, l’agenzia segreta del governo britannico che usa matematica applicata, informatica e rituali oscuri per tenere a bada demoni, entità extradimensionali e altre minacce da incubo.
In ferie per evitare di confessare ai genitori la sua nuova non-vita, Alex passeggia sulla spiaggia dopo il tramonto, mimetizzandosi tra i goth del festival di Whitby, dove incontra Cassie, una bella ragazza con i capelli verdi e gli occhi folli. Ma il relax dura poco: il Dungeon Master, il misterioso capo della Lavanderia, lo richiama in servizio per testare lo Scorpion Stare, una rete di telecamere in grado di distinguere le creature magiche dagli umani, al di là dei travestimenti. L’incarico lo porta a Leeds, la sua città natale, e mentre Alex rimanda il fatidico incontro con mamma e papà, incontra di nuovo Cassie, ovvero Cassiopea Brewer, studentessa di teatro e – inspiegabilmente – ragazza che sembra trovarlo davvero affascinante. Peccato che, tra i due, Alex non sia l’unico con un grosso, disturbante segreto…
“Grovigli d’incubi” è una nuova, divertente avventura del ciclo della Lavanderia, l’universo in cui la magia è una branca della matematica e l’informatica si intreccia con le scienze occulte!

Annientamento di Charles Stross | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’Urania di questo mese: Annientamento, di Charles Stross, romanzo facente parte dello stupendo “Ciclo della Lavanderia”, una commistione di SF, weird lovecraftiano e piglio 007 che non si può non amare; la quarta:

“L’esaurimento nervoso è un lusso che in questo momento non possiamo concederci […] quindi l’unica psicoterapia che sto seguendo è quella fai-fa-te: mi è sembrato un buon compromesso riversare ogni cosa in un diario ultrasecretato che finirà in un caveau top secret, sorvegliato da zombie della Sicurezza finché non sarò sufficientemente morta da non provare imbarazzo per quello che ho scritto”.

Dominique “Mo” O’Brien ha sempre saputo gestire il caos. Da oltre un decennio, vive una doppia vita: di giorno è una rispettabile dipendente pubblica, di notte è un’agente della Lavanderia, un oscuro dipartimento del servizio civile britannico che si occupa di affrontare minacce occulte.
In qualità di epistemologa da combattimento, Mo studia filosofie le ostili allo scopo di neutrallizarle. La sua arma più potente è Lecter, un violino-demone che si nutre di anime, un’estensione della sua essenza stessa, che può utilizzare solo a un caro prezzo personale.
Ad aggravare il tutto, c’è la sua vita sentimentale. Il matrimonio con il collega Bob Howard, celebre negromante / demonologo computazionale, non è mai stato facile, ma il recente incremento dei poteri del marito unito alla crescente tensione causata tra loro da Lecter sta portando la loro relazione a un punto di rottura. E così, quando scoppia il putiferio, Mo si ritrova a dover affrontare la più grande crisi della sua carriera da sola.
Il mondo, infatti, scopre che la magia è reale e frotte di comuni cittadini iniziano a sviluppare poteri sovrannaturali, compromettendo il delicato equilibrio alla base del lavoro della Lavanderia. Incaricata di guidare una task force per reclutare e regolamentare i nuovi “metaumani”, Mo si ritrova a fronteggiare un crescente rischio di disastri soprannaturali, oltre a un oceano di burocrazia e a un pericoloso supercriminale chiamato dottor Freudstein. Per fortuna, ha sempre i suoi fedeli report da scrivere, un diario ultra secretato in cui sfogarsi e lasciar galoppare a briglia sciolta il suo ferocissimo sarcasmo.

Urania chiude anche quest’anno con una storia della Lavanderia, la serie di Charles Stross che unisce il meglio della spy story, indicibili orrori cosmici e… un pizzico di humour irriverente!

Gli Urania di dicembre | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione degli Urania di dicembre; eh be’, tanta roba, direi… Da correre in edicola!

Innanzitutto, la serie principale, Urania, proporrà Annientamento di Charles Stross, ovvero The Annihilation Score del 2015, un romanzo del ciclo della Lavanderia.
In Urania Collezione un grandissimo caposaldo della fantascienza, La mano sinistra del buio di Ursula K. Le Guin, nella nuova traduzione di Chiara Reali.
Urania Jumbo presenta Spin di Robert Charles Wilson, un vero gioiellino tutto da scoprire vincitore dell’Hugo nel 2006, portato in Italia qualche anno fa come primo e ultimo libro pubblicato dalla casa editrice Rocard.
Infine, una nuova antologia italiana sul numero cento di Millemondi, ma diversa dal solito: curata da Piergiorgio Nicolazzini esce La casa femmina, una raccolta di racconti del grande Lino Aldani.

 

To be…


Presi dalle ematofagie degli esseri notturni, cosa potrebbe essere vivere estese empatie vampiresche e notturne?

Laundry


Le disposizioni dei paesaggi influenzano l’osservatore.

I vampiri secondo Charles Stross | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova puntata per il ciclo della Lavanderia di Charles stross, in uscita su Urania: Fattore RH. La quarta:

Tutti sanno che i vampiri non esistono. E ai vampiri fa decisamente comodo che gli umani la pensino così… Torna tra le pagine di Urania Bob Howard, specialista nel campo della demonologia informatica applicata e agente dell’organizzazione super segreta della Corona, “La Lavanderia”.

Bob non è un James Bond né un super eroe, ma un impiegato statale col posto fisso che si barcamena tra il lavoro d’ufficio, le scartoffie… e di tanto in tanto anche terrificanti incursioni di mostri provenienti da altre dimensioni. Spetta infatti a lui, e alla sua collega e consorte Mo, il compito ingrato di sventare le minacce occulte, in un universo in cui la magia è solo un’altra branca della matematica applicata.
In questa nuova avventura del ciclo della Lavanderia, un gruppetto semi-illegale di agenti di trading, annidato nei meandri di un’importante banca londinese, scopre un algoritmo arcano dagli inquietanti effetti collaterali. Chi ne viene infettato, infatti, manifesta una forza superiore, avanzati poteri di persuasione… oltre a un’estrema sensibilità alla luce del sole e a un’irresistibile voglia di drink a base di plasma umano, preferibilmente agitato, non mescolato e soprattutto… RH0! Insomma, i tratti tipici del vampirismo.
A complicare le cose, la policy aziendale della Lavanderia non contempla l’esistenza dei vampiri. Fin dai tempi di Alan Turing e della fondazione dell’agenzia, infatti, di vampiri non se n’è vista nemmeno l’ombra… Sempre ammesso che i succhiasangue ne abbiano una! O forse esistono, ma hanno avuto tutto il tempo dell’universo per organizzare le cose a modo loro e coprire le tracce della propria esistenza.
Presto Bob, Mo e gli altri agenti segreti si ritroveranno nel centro di uno scontro multidimensionale a suon di equazioni arcane, senza esclusione di colpi!

Ritorna la Lavanderia, e questa volta è Apocalisse | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di uno degli Urania di questo mese: Codice Apocalisse, di Charles Stross, ennesimo capitolo del ciclo della “Lavanderia” in cui l’autore mescola sapientemente il pantheon di Lovecraft e la Science Fiction più estrema. La quarta:

Nietzsche aveva ragione: se fissi troppo a lungo l’abisso, l’abisso scruta dentro di te…    … e probabilmente ti trova croccante e gustoso, con del ketchup e un po’ di condimento a parte.
Nuova missione, nuova apocalisse! Bob Howard, hacker e demonologo, è lanciato nella carriera all’interno della Lavanderia, l’agenzia segreta britannica incaricata di “ripulire” il regno di Sua Maestà dalla feccia del multiverso, orrori cosmici inclusi.
Dopo essersi distinto in eclatanti imprese eroiche ed essere scampato per un soffio a morti orribili, Bob scala ulteriormente l’organigramma e viene arruolato all’interno di un ramo ancora più segreto dell’organizzazione, per  indagare su una situazione delicata che rischia di esplodere da un momento all’altro. Negli ultimi tempi infatti Ray Schiller, un tele-predicatore americano della Pastorale della Promessa D’Oro, si sta avvicinando in modo pericoloso al Primo Ministro inglese, e le sue mire, seppur poco chiare, non promettono niente di buono.
Il reverendo, che vanta la capacità di guarire miracolosamente i malati e un ampio bacino di fedeli pronti a tutto, ha fondato una mega-chiesa tra le montagne del Colorado. È proprio lì che avrà inizio l’indagine di Bob. Ma gli agenti freelance che lo affiancheranno nella missione, Persefone Hazard e il suo assistente Johnny McTavish, non certo sono tipi che vanno per il sottile. Starà proprio a Bob cercare di evitare che i colleghi scatenino un incidente internazionale!
Presto i nostri eroi saranno sommersi da problemi di tutt’altra portata quando, scavando a fondo nella vicenda, scoveranno minacce tanto oscure e orrorifiche da far impallidire qualunque altra preoccupazione.
Urania chiude questo anno scoppiettante con una storia della serie della Lavanderia che unisce il meglio della spy story, indicibili orrori lovecraftiani e… un pizzico di humour irriverente!

Tutti gli Urania in edicola nel 2021 | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la lista degli Urania del prossimo anno; c’è di che leccarsi i baffi. Un estratto:

Gennaio: si perte con uno degli autori francesi più apprezzati in Italia, Serge Brussolo, di cui esce proporrà Anatomik.
Febbraio: esordisce la trilogia The Corporation Wars di Ken MacLeod col primo titolo, Dissidence. Il secondo volume già in agosto.
Marzo: il secondo romanzo del ciclo Freyaverse di Charles Stross, Neptune’s Brood, finalista al Premio Locus nel 2014.
Aprile: secondo titolo della trilogia Transcendental di James GunnTransgalactic.
Maggio: Fearless, un nuovo romanzo di Jack Campbell, autore di Il viaggio della Dauntless.
Giugno: Un domani per la Terra(Terran Tomorrow) conclusione della trilogia di Nessun domani di Nancy Kress.
Luglio: Slow Bullets saga spaziale di Alastair Reynolds.
Agosto: il secondo volume della trilogia The Corporation Wars di Ken MacLeodInsurgence.
Settembre: Eymerich risorge, ultimo romanzo della saga di Valerio Evangelisti.
Ottobre: un romanzo di John Scalzi, Fuzzy Nation.
Novembre è riservato al vincitore del Premio Urania (con in appendice i tre racconti finalisti del premio Urania Short per racconti).
Dicembre è in via di definizione.

Urania, ovviamente, si dirama in sottocollane particolari in cui titoli sono tutti elencati nel post; invito ad andare a leggere, ci aspetta un’annata folgorante.

L’ultima sfida del cinema quantistico di Nolan: Tenet – Quaderni d’Altri Tempi


Su QuaderniAltriTempi una lunga e articolata recensione/esegesi di Giovanni De Matteo a Tenet, ennesimo capolavoro – e forse il supremo – di Christopher Nolan. Un eloquente estratto:

Tenet è un film impossibile da condensare in una sinossi. È una storia di spionaggio in cui, come viene spiegato al Protagonista (nessun nome nel copione per lui, vedremo meglio perché) interpretato da un ottimo John David Washington, già fattosi apprezzare per BlacKkKlansman (Spike Lee, 2018), nel corso del suo training ultrarapido, l’obiettivo è scongiurare la Terza Guerra Mondiale. Ma si tratta di un tipo di intrigo molto particolare, in cui la fantascienza irrompe fin da subito in maniera preponderante: infatti la spada di Damocle sospesa sulla sopravvivenza dell’umanità non è una guerra come le altre, combattuta con ordigni nucleari in un teatro geografico, ma un inedito conflitto temporale in cui un piccolo gruppo di uomini reclutati da Tenet (vedremo anche qui di cosa si tratta) rappresenta l’ultima linea di difesa per la nostra epoca contro una minaccia catastrofica sferrata dal futuro.
Il futuro che minaccia il presente è un tempo in cui la Terra è ormai allo stremo, devastata dagli effetti del cambiamento climatico che l’hanno resa quasi inabitabile, per cui i suoi signori hanno deciso di eliminarci cercando in questo modo di azzerare gli effetti delle nostre azioni e, soprattutto, delle nostre omissioni. I paradossi alla base di ogni storia di viaggi nel tempo non colgono alla sprovvista il Protagonista, che infatti ci mette poco a far notare al suo partner l’inconsistenza delle mire della posterità: in che modo, cancellandoci, gli uomini del futuro riuscirebbero ad annullare i nostri effetti sull’ecosistema? Non si originerebbe una diramazione dalla linea del tempo originale, in cui inevitabilmente i posteri non potrebbero beneficiare dell’esito del loro intervento? Neil, l’agente interpretato da Robert Pattinson che assiste il Protagonista nella sua missione, istruendolo su come destreggiarsi tra le insidie del tempo, glielo spiega laconicamente, liquidando la questione senza addentrarsi in uno degli infodump a velocità supersonica che puntellano le pellicole di Nolan (e nemmeno Tenet, in altri passaggi, fa eccezione): non dobbiamo convincerci che sia vero, è sufficiente che ci credano loro… Tra proiettili che viaggiano dal bersaglio alla canna, inseguimenti su automobili lanciate in retromarcia e colluttazioni in cui ogni colpo sembra poter essere previsto e parato, inizia così un viaggio che è allo stesso tempo un’iniziazione sulle peculiarità dell’entropia e una corsa contro il tempo per disinnescare l’Algoritmo, un congegno in grado di “invertire” l’intero pianeta, scongiurando in questo modo la fine del mondo.

Di guerre nel tempo la letteratura di fantascienza ha saputo fornire un variegato campionario, a partire da Il Grande Tempo di Fritz Leiber (1957) e dai racconti di Poul Anderson dedicati alla Pattuglia del Tempo (1955-1960), fino all’incursione di Charles Stross con Palinsesto (2009), diversi dei quali insigniti dei maggiori premi del settore: storie di agenti temporali e di organizzazioni segrete create per preservare la coerenza storica dalle ingerenze di fazioni rivali o, come nel caso del capostipite di Leiber, storie di vere e proprie guerre combattute per il controllo della storia, un’ispirazione poi ripresa in Italia da Lanfranco Fabriani e Sandro Battisti con le storie dei rispettivi cicli dell’UCCI (Ufficio Centrale Cronotemporale Italiano) e dell’Impero Connettivo.
È una suggestione tornata recentemente alla ribalta anche con il pluripremiato romanzo breve Così si perde la guerra del tempo di Amal el-Mohtar e Max Gladstone (2019), incentrato sullo scambio epistolare tra le agenti rivali Rossa e Blu, emissarie di due fazioni in lotta per l’egemonia sul futuro attraverso il controllo del passato. Ma in Tenet rileviamo, incidentalmente e con ogni probabilità al di là delle intenzioni di Nolan, anche interessanti punti di contatto con due pietre miliari degli anni Novanta: la prima corrispondenza, del tutto fortuita, è con Cherudek di Valerio Evangelisti (1997), quinto romanzo della sua acclamata serie dell’Inquisitore Eymerich, che ancor prima di Tenet menziona diffusamente il quadrato del Sator e sviluppa il concetto di entropia negativa; e poi La Terra moltiplicata di Greg Egan (1992), in cui il protagonista si ritrova invischiato, durante le ricerche di una donna scomparsa, in una cospirazione incentrata sulla possibilità di sfruttare le applicazioni della meccanica quantistica per provocare effetti macroscopici sulla realtà: una delle organizzazioni segrete coinvolte nell’intrigo è il Canon e Tenet, oltre a essere una parola palindroma presa in prestito dal latino e dal quadrato sopra menzionato, è anche un termine che in inglese indica in un contesto religioso il dogma, la dottrina, il canone.

Stross omaggia Asimov ed Heinlein: I figli di Saturno | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’Urania di questo mese: I figli di Saturno, di Charles Stross. Intrigante, come ogni libro dell’autore:

Con la morte dell’ultimo essere umano avrebbe fine anche il retaggio dell’umanità? Non secondo Charles Stross.

Ne I figli di Saturno la razza umana si è estinta da tempo, lasciando il Sistema Solare del XXIII secolo in mano a una complessa società di intelligenze artificiali intente a replicare vizi e virtù della specie che li ha creati.

Oggi non siamo rimasti che noi robot. È questa la piccola sporca bugia ipocrita che sta alla base della nostra società: loro, i nostri defunti Creatori, ci hanno costruiti per servirli, e si sono dimenticati di affrancarci prima di morire.

Freya Nakamichi-47 è un’androide di vecchia generazione, una concubina robotica progettata per compiacere una razza che neanche esiste più. Modello di perfetta, obsoleta bellezza in un mondo dominato dagli aristo, sofisticate intelligenze artificiali che intendono la parola “robot” come un insulto, Freya accetta una missione apparentemente semplice: portare un misterioso pacchetto da Mercurio a Marte. Sarà questo l’inizio dei suoi guai…

Il romanzo, primo capitolo della serie Freyaverse, è dedicato alla memoria di Robert A. Heinlein e di Isaac Asimov ed è un dichiarato omaggio al lavoro dei due giganti della fantascienza, in particolare a Friday(Operazione domani, Classici Urania n. 227) di Heinlein, di cui è ritenuto una riscrittura in chiave satirica.

Humor e azione non mancano in questa space opera post apocalittica costellata di memorabili personaggi non umani.

Davvero, questo mese è particolarmente ghiotto per Urania, più del solito voglio dire…

ALL'OMBRA DEL MONTE FUJI

Alla scoperta del Giappone in punta di...bacchette

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quindi, sì, nudo e crudele

Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

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