HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per ottobre 15, 2018
Wendigo di Algernon Blackwood | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione della riedizione di Wendigo, il romanzo weird breve di Algernon Blackwood che tanto impressiona per la sua carica di mondo selvaggio, incontaminato, in cui tutti gli dei e le energie di un tempo continuano a esistere.
Nelle regioni selvagge dell’Ontario nordoccidentale, il giovane studente di teologia Simpson e lo zio, il dottor Cathcart, sono impegnati in una battuta di caccia all’alce in compagnia di Hank e del franco-canadese Joseph Défago, loro guide. La spedizione si divide in due gruppi: Cathcart procede al fianco di Hank, mentre Défago conduce Simpson a bordo di una canoa nell’esplorazione di un vasto territorio inviolato.
Appena accampatisi, Défago è allarmato da uno strano e spaventoso odore portato dal vento e, nel pieno della notte, i suoi lamenti svegliano Simpson: la guida è rannicchiata tra le coperte in preda all’angosciante terrore di una presenza in agguato nella foresta. Défago fugge nelle tenebre, costringendo Simpson a un inseguimento tra oscuri alberi e sentieri impervi. Seguendo le tracce sulla neve per miglia, il giovane nota che altre orme si sono aggiunte a quelle di Défago: più grandi, inquietanti, e non sembrano appartenere a un essere umano… In quelle foreste glaciali una blasfema creatura ha dato inizio a una caccia spietata.
Edizione con testo originale a fronte di una delle opere più affascinanti di Algernon Blackwood, capace di cristallizzare l’orrore evocato dalle forze sovrannaturali che infestano le oscure foreste del Canada e che sono qui incarnate nel leggendario Wendigo.
Dallo sciamano al raver: la musica elettronica tra primitivismo ed estasi – A X I S m u n d i
Un lungo excursus sulle manifestazioni sciamaniche e psichedeliche dell’attuale musica elettronica d’avanguardia e danzereccia, nonché introspettiva. Su AxisMundi.
Al netto di mitizzazioni verso ciò che è per lo più distruzione psichica e fisica e di ragionamenti pregiudiziali legati a gusti e stili di vita, possiamo definire la musica techno — e, più in generale, elettronica — e il fenomeno dei rave (letteralmente “andare in delirio”) uno dei movimenti sub-culturali, musicali e giovanili più interessanti degli ultimi 30 anni. Escludiamo da questa analisi le premesse della Dance e dell’House e anche la parabola notevolmente discendente nella quale questo movimento versa, ed escludiamo molti dei generi e degli stili che risultano poco interessanti per il nostro tipo di correlazioni.
In particolare per cogliere dei lati nascosti o “metafisici” dovremmo dedicarci a tutto quel quadro definito “acid”, che nasce sulla base del movimento House, a Chicago nella seconda metà degli anni ’80 e si sviluppa successivamente in Inghilterra. Questa scena prende piede con il movimento Acid House, e con la diffusione della sostanza psicotropa detta Ecstasy, ovvero una famiglia di sostanze sorelle tra cui la più importante è l’MDMA (metilenediossimetanfetamina), una metamfetamina che presenta analogie sia con l’amfetamina che con la mescalina. Essa fu sintetizzata per la prima volta dai laboratori Merck nel 1912 ed ebbe il suo primo impiego per scopi bellici nella prima guerra mondiale, e negli anni ’70 per attività di tipo psicanalitico. Questa correlazione con una sostanza stimolante (amfetamina) ed una psichedelica (mescalina) – alla quale si aggiunge l’aumento delle capacità introspettive e di contatto con il mondo esterno, tipico delle sostanze entactogene o empatogene – favorisce il reverbero dal punto di vista psichico della ritmica continua ed estatica della musica House, e più in generale della Techno.
Infatti da un lato abbiamo l’effetto stimolante che tiene svegli fisicamente per ore e ore in modo tale da affrontare il ballo, dall’altro abbiamo la parte psichedelica utile a favorire l’espansione sensoriale della mente. A completare il tutto il lato empatogeno, che fa sentire interiormente “connessi a un tutto” in una specie di amore “universale” e “verso il prossimo”. Secondo alcune ricostruzioni medico neurologiche effettuate su cervelli sotto effetto di sostanza, a differenza di una metamfetamina tipo Speed, l’Ecstasy segue un tracciato circolare anziché lineare, nel movimento dei neurotrasmettitori cerebrali. La cosa realizza, dunque, una precisa corrispondenza tra la ritmica continua della cassa dritta, cioè la gran cassa di batteria elettronica utilizzata nelle parti ritmiche di questo genere di musica, e il movimento continuo del ballo e delle connessioni cerebrali. Queste, muovendosi in maniera circolare, appunto, favoriscono l’assorbimento del loop, ovvero della parte musicale che si ripete in continuazione nella musica House come nei diversi tipi di musica Techno ed elettronica.
Da qui potremmo trovare un appiglio di apertura verso l’estatico e per certi versi, per il tribalistico, o lo sciamanico, come ad esempio nel caso del genere Tribe e per tutta l’esperienza dei Free Party e dei Teknival, ovvero del rave party dallo spirito libero, di tipo illegale – clandestino –, talvolta gratuiti e che durano per più giorni. Il genere Tribe nasce con la parabola degli Spiral Tribe, e dei Tekinval appunto. A partire dagli anni ’90 alcuni produttori e dj musicali inglesi danno vita alla prima Tribe, gli Spiral, cioè un collettivo di musicisti e affini che girano per il Regno Unito, e successivamente per Europa e resto del mondo, attrezzando in luoghi isolati, senza autorizzazioni legali, e in chiave autogestita, il proprio Sound System, ovvero l’impianto audio e i macchinari per produrre e riprodurre musica (piatti, drum machine, sintetizzatori, strumenti virtuali, ecc.).
Lovecraft è diventato virale a Stranimondi | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine ancora una suggestione proveniente da StraniMondi: Lovecraft e il suo essere diventato virale nei fumetti, nella musica, in altre opere letterarie, nei giochi di ruoli, praticamente ovunque.
Lovecraft è lentamente penetrato come una raggiera di tentacoli nell’immaginario del fantastico in tutto il mondo, trasformandosi in un elemento imprescindibile nell’inconscio collettivoha dichiarato Luca Tarenzi, scrittore e traduttore di molte opere di genere fantastico. L’autore di Providence ha influenzato la produzione di narrativa, giochi di ruolo, fumetti, cinema, animazione e videogiochi; una produzione sconfinata, con risultati talvolta tendenti all’assurdo, così chela strada dall’abisso al cassonettopuò risultare molto breve, sempre secondo il moderatore.
Tradurre il Trono di Spade a Stranimondi | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine un omaggio implicito a Sergio Altieri, avvenuto al recente StraniMondi, al panel delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin che, a lungo, è stato tradotto proprio da Sergio.
Alcune scelte di Altieri, secondo il nuovo traduttore Edoardo Rialti, hanno addirittura aggiunto qualità. Una su tutte è quella di chiamare Estranei i White Walkers, i signori del ghiaccio non-morti. Questa può essere velatamente anche una citazione lovecraftiana, che aggiunge mistero a una figura spaventosa. Seguendo la stessa ispirazione, per esempio, chiamò Dio Abissale il Drowned God, che a una traduzione letterale sarebbe stato Dio Affogato, decisamente meno incisivo. E ancora, Altieri era consapevole che il motto della famiglia Greyjoy
Ciò che è morto non muoia maiè ispirato dal lovecraftiano:Anche la morte può morire.Persino il Kraken, simbolo dell’araldica Greyjoy, è un altro omaggio di Martin verso l’autore di Providence.

