Enrique Lihn (Santiago del Cile, 3 settembre 1929 – 10 luglio 1988) è stato un poeta, narratore e saggista cileno, considerato una delle voci più originali della letteratura latinoamericana del Novecento. La sua opera, segnata da ironia, critica politica e riflessione metapoetica, esplora i limiti del linguaggio e dell’identità, con testi come La pieza oscura (1963) e A partir de Manhattan (1979) che ne attestano la profondità e l’impegno intellettuale.

Ci sono solo due paesi: quello dei sani e quello dei malati

per un certo tempo si può godere della doppia nazionalità

però, alla lunga, ciò non ha senso

Duole separarsi, a poco a poco, dai sani che

avremmo seguito uniti, fino alla morte

separatamente uniti

Con i malati c’è spazio per una crescente complicità

che in nulla somiglia all’amicizia o all’amore

(quelle mitologie che danno i loro ultimi frutti a pochi passi dalla mannaia)

Cominciamo a inviare e a ricevere messaggi dei nostri veri

concittadini

.

una parola di incoraggiamento

un opuscolo sul cancro

.

*

.

HAY SÓLO DOS PAÍSES

.

Hay sólo dos países: el de los sanos y el de los enfermos

por un tiempo se puede gozar de doble nacionalidad

pero, a la larga, eso no tiene sentido

Duele separarse, poco a poco, de los sanos a quienes

seguiremos unidos, hasta la muerte

separadamente unidos

Con los enfermos cabe una creciente complicidad

que en nada se parece a la amistad o el amor

(esas mitologías que dan sus últimos frutos a unos pasos del hacha)

Empezamos a enviar y recibir mensajes de nuestros verdaderos

conciudadanos

.

una palabra de aliento

un folleto sobre el cáncer

*

 
 
 

 

Sorriderti forse è morire di Sandro Penna

Pubblicato: 10 aprile 2026 da almerighi in scrittura
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Sandro Penna (1906 – 1977) iniziò a scrivere poesia sul finire degli anni Venti del Novecento e nel 1929 conobbe Umberto Saba a Roma e poi negli anni molti altri intellettuali come Carlo Emilio Gadda, Cesare Pavese e Pier Paolo Pasolini.

Sorriderti forse è morire,

porgere la parola

a quella terra leggera

alla conchiglia in rumore

al cielo della sera,

a ogni cosa che è sola

e s’ama col proprio cuore

*

La poesia di Josep Piera

Pubblicato: 9 aprile 2026 da almerighi in autori stranieri
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Josep Piera (1947 – 2026) poeta e scrittore spagnolo in lingua catalana. Punto di riferimento per la letteratura valenciana del XX secolo, con stile narrativo intimo, ha narrato dei suoi numerosi viaggi nel Mediterraneo e dei paesaggi della Drova, dove trascorse le estati dell’infanzia e dove visse dal 1974.

Non sono voci celestiali che da lontano
ci parlano internamente. Sono voci amate.
Voci interiori, voci distanti, voci che dicono
una strada che nessuno sa dove porta.
.
Ci sono voci che sono fanali in un vicolo buio,
mentre altre sono brusii di lontananze.
Ci sono voci che ci tramutano in parole.
Voci taciute, voci assenti, voci silenzi.
.
La poesia sono voci trasformate in suoni
che dicono da dove veniamo, dove andiamo e chi siamo.

*

Corno inglese di Eugenio Montale

Pubblicato: 7 aprile 2026 da almerighi in scrittura
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EugenioMontale(1896 – 1981) Premio Nobelper la letteratura 1975

Il vento che stasera suona attento

– ricorda un forte scotere di lame –

gli strumenti dei fitti alberi e spazza

l’orizzonte di rame

dove strisce di luce si protendono

come aquiloni al cielo che rimbomba

(Nuvole in viaggio, chiari

reami di lassù! D’alti Eldoradi

malchiuse porte!)

e il mare che scaglia a scaglia,

livido, muta colore

lancia a terra una tromba

di schiume intorte;

il vento che nasce e muore

nell’ora che lenta s’annera

suonasse te pure stasera

scordato strumento,

cuore.

Da “Ossi di seppia”

Sequenza di Pasqua

Pubblicato: 6 aprile 2026 da almerighi in scrittura a punta
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Trovo la Sequenza di Pasqua, che oggi viene recitata in chiesa, oltre un forte atto di fede una poesia bellissima che vi propongo.

Alla vittima pasquale
si innalzi il sacrificio di lode,

l’Agnello ha redento il gregge,
Cristo l’innocente ha riconciliato
i peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un duello straordinario:
il Signore della vita era morto, ora, regna vivo.

Raccontaci, Maria,
che hai visto sulla via?

La tomba del Cristo vivente,
la gloria del risorto;

e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le vesti;

Cristo mia speranza è risorto
e precede i suoi in Galilea.

[Bisogna credere di più alla sola Maria, veritiera,
piuttosto che alla folla menzognera dei Giudei.]

Siamo certi che Cristo è veramente risorto.
Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi.

Amen. Alleluia.

Venerdì Santo di Maria Luisa Spaziani

Pubblicato: 4 aprile 2026 da almerighi in scrittura
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Lei credeva di stringere in quel corpo

disincarnato, esangue, il suo ragazzo

morto a trentatré anni per oscure

trame di tribunali.

Se le avessero detto che stringeva

a sé l’intero mondo e la sua Storia

non l’avrebbe capito. Erano solo

un figlio con sua madre.

*

Il guardaroba di mio padre di Pascale Petit

Pubblicato: 3 aprile 2026 da almerighi in autori stranieri
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Pascale Petit è una poetessa britannica contemporanea, nata a Parigi e cresciuta tra Francia e Galles, nota per una scrittura intensa e immaginifica. La sua opera esplora spesso temi come l’identità, la memoria, la natura e le radici familiari, con influenze interculturali. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari nel Regno Unito ed è anche attiva come docente di scrittura creativa.

Prima che arrivi la sera comincia la sua toilette.
Ha pigiami di calcare tessuti con i fossili,
una camicia da notte di catacombe dove sgocciolano i suoi sogni.
.
Ha una vestaglia tessuta con i fumi della benzina,
fra le auto ecologiche e il mormorio dei turisti.
Prova il lungo binario dei completi eleganti.
.
Si veste dalla cava con cui hanno costruito Parigi.
Indossa un mantello da cattedrale con gli occhi chimera.
.
Il suo impermeabile è ricoperto da germogli di gargoiles.
I pantaloni sono vetrate,
proiettano ombre come frutta candita mentre cammina.
.
La sua cravatta è una metropolitana annodata,
un nodo è una scala mobile, un altro una fontana
con san Michele che combatte Satana.
.
Una giostrina gira silenziosamente fra le ginocchia
mentre un ragazzino sta cantando su un cavalluccio laccato.
.
Ha una camicia da facchino d’albergo
e un panciotto di ponti sotto i quali scivolano i “bateaux mouches”.
.
Viene fuori dalle botole dei locali notturni
con un vestito da sposo di pavimenti che sbuffano vapore nel sole
e su di essi si sposa il mattino.
.
Ha una giacca di giornali fatti dal soffio del vento
e uno spezzato di fumo di sigaretta
con i balconi per tasche.
.
A volte indossa un vestito di cenere
che si dissolve quando cammina.

*

Vado nell’aprile duemila e dieci di Mario Benedetti

Pubblicato: 1 aprile 2026 da almerighi in scrivere
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Mario Benedetti poeta italiano (1955 – 2020)

Vado nell’aprile del duemila e dieci
quando la casa era nostra, e l’asfalto,
i fili della luce, le montagne, il sole.
.
Nessuno ci vedeva e noi vedevamo tutto.
Era il segreto di ognuno per vivere.
.
Cade quella primavera sulle suole di neve
con il peso di tutti i miei anni:
un bianco pestato in un amaro sale grigio
la sola immagine, il mio corpo di adesso.
*

Confessione di Maria Casiraghi

Pubblicato: 31 marzo 2026 da almerighi in autori stranieri
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Maria Casiraghi (1977) è una poetessa, romanziera, giornalista argentina.

Oggi ho deciso di rivelare il mio segreto al mondo,
è un segreto antico.

Sono un’alga,
sono verde e spavento i bambini.
Fluttuante, gelatinosa,
mi burlo della fauna del mio habitat.
Si ammazzano tra di loro,
i pesci mangiano altri pesci.
Non li giudico,
non sono chi per farlo,
io
che vengo venduta per nulla.
Uomini e donne si abbelliscono con me,
per poi mangiarsi a vicenda,
pesci e uomini.

E io,
che essendo alga,
ho dentro il mare,
mi nutro
dei bambini che si tuffano nell’acqua,
dei loro alti aquiloni senza scorta,
della bellezza
finita
delle loro madri.

Io,
pur essendo così imperfetta,
sono sempre nuda.

*

Tredici modi per guardare un merlo di Wallace Stevens

Pubblicato: 30 marzo 2026 da almerighi in Uncategorized
Wallace Stevens (Reading, 2 ottobre 1879 – Hartford, 2 agosto 1955) è stato un poeta statunitense.

1

Tra venti colline innevate,
l’unica cosa che si muoveva
era l’occhio di un merlo.

2

Avevo tre opinioni,
come un albero
in cui ci sono tre merli.

 
 
 

3

Il merlo volteggiava nel vento autunnale.
Aveva un ruolo molto breve nella pantomima.

4

Un uomo e una donna
sono una cosa sola.
Un uomo, una donna e un merlo
sono una cosa sola.

5

Non so se preferisco
la bellezza delle inflessioni
o la bellezza delle insinuazioni,
se il nido fischia
o dopo.

6

Il ghiaccio ricopriva il vetro della finestra
di barbari vetri.
L’ombra del merlo
lo attraversava da una parte all’altra.
La fantasia tracciava
nell’ombra
una causa indecifrabile .

7

Oh, uomini magri di Haddam,
perché immaginate uccelli dorati?
Non vedete come il merlo
cammina tra i piedi
delle donne che vi circondano?

8

Conosco accenti nobili
e ritmi inevitabilmente lucidi;
ma so anche
che il merlo è complicato
in ciò che so.

9

Quando il merlo scomparve dalla vista,
indicò il confine
di un cerchio tra molti altri.

10

Vedendo i merli
volare nella luce verde,
perfino i ciarlatani dell’eufonia
avrebbero gridato forte.

11

Stava viaggiando attraverso il Connecticut
in un’auto con i vetri.
Una volta, fu sopraffatto dalla paura,
avendo scambiato
l’ombra del suo bagaglio
per quella di un merlo.

12

Il fiume è in movimento.
Il merlo deve volare.

13

L’intero pomeriggio fu come notte.
Nevicava
e avrebbe continuato a nevicare.
Il merlo era appollaiato
sul ramo di cedro.

*

 

The Shipping News (titolo italiano: Ombre dal profondo), diretto da Lasse Hallström, è un dramma intenso e malinconico ambientato tra i paesaggi selvaggi di Newfoundland. Il protagonista, Quoyle, interpretato da Kevin Spacey, è un uomo timido e insicuro che, dopo una tragedia familiare, decide di ricominciare la propria vita trasferendosi nel luogo d’origine dei suoi antenati. Qui trova lavoro in un piccolo giornale locale occupandosi della rubrica dedicata alle notizie marittime. Attraverso l’incontro con nuovi personaggi e il confronto con il passato della sua famiglia, Quoyle intraprende un lento percorso di crescita personale e di riscoperta della propria identità, oltre che a imparare a non aver più paura dell’acqua. Il film colpisce soprattutto per l’atmosfera suggestiva e per i paesaggi nordici, che riflettono il mondo interiore del protagonista. Le interpretazioni di Julianne Moore e Judi Dench arricchiscono ulteriormente la narrazione. Nel complesso è una storia delicata e introspettiva, che parla di rinascita, memoria e della possibilità di cambiare la propria vita anche dopo esperienze dolorose. Assolutamente da vedere, io l’ho pescato da Netflix.

La ricerca della felicità di Michel Houellebecq

Pubblicato: 27 marzo 2026 da almerighi in autori stranieri
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Michel Houellebecq (1956) è un poeta e scrittore francese tra i più influenti e controversi della letteratura contemporanea. Ha raggiunto la fama con romanzi come Le particelle elementari e Sottomissione, noti per il loro sguardo disincantato sulla società occidentale. La sua scrittura unisce nichilismo, critica sociale e provocazione, dividendo spesso pubblico e critica.

Incapace di nostalgia,
invidio la calma degli anziani,
la piccola morte nei loro occhi,
la loro aria di essere al di là della vita.
.

Incapace di affermarmi,

invidio la sete dei conquistatori,

la semplicità dei bambini,

il loro modo di piangere.

.

Il mio corpo, teso fino al delirio,
attende come una conflagrazione,
un divenire, uno schiocco;
di notte mi esercito a morire.

*

Marradi di Dino Campana

Pubblicato: 26 marzo 2026 da almerighi in scrittura a punta
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Dino Campana (1885–1932) fu un poeta italiano irregolare e visionario, autore dei Canti Orfici, unica opera pubblicata in vita. Vissuto tra viaggi erranti, marginalità e gravi disturbi psichici, ebbe una relazione tormentata con Sibilla Aleramo.È considerato una figura centrale e tragica della poesia italiana del primo Novecento.

Il vecchio castello che ride sereno sull’alto

La valle canora dove si snoda l’azzurro fiume

Che rotto e muggente a tratti canta epopea

E sereno riposa in larghi specchi d’azzurro:

Vita e sogno che in fondo alla mistica valle

Agitate l’anima dei secoli passati:

Ora per voi la speranza

Nell’aria ininterrottamente

Sopra l’ombra del bosco che la annega

Sale in lontano appelloInsaziabilmente

Batte al mio cuor che trema di vertigine

*

Barocco di Raul Quinto

Pubblicato: 25 marzo 2026 da almerighi in autori stranieri
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Raúl Quinto (1978) è un poeta e scrittore spagnolo originario di Cartagena, noto per una scrittura che mescola lirica, memoria storica e sperimentazione. Ha pubblicato raccolte poetiche e romanzi, ottenendo riconoscimenti per opere come La canción de NOF4.La sua poetica indaga identità, violenza e linguaggio, con uno stile denso e visionario.

Sfuma la linea tra il suo corpo
e il resto delle cose. Scale
rotte. Un cuore tra le mani
come risposta. Non chiedere.

Non alterare il disordine.

Ricorda che la fine arriva a tutti,
e che questa musica pretende
di non finire mai.

*