Penso a Ivan di Ingeborg Bachmann

Ingeborg Bachmann, nota anche come Ruth Keller (Klagenfurt, 25 giugno 1926 – Roma, 17 ottobre 1973), è stata una poetessa, scrittrice e giornalista austriaca.

Penso a Ivan.
Penso all’amore.
Alle iniezioni di realtà.
Alla loro durata, solo poche ore.
Alla prossima iniezione, più forte.
Penso in silenzio.
Penso che è tardi.
È irreparabile. È troppo tardi.
Ma sopravvivo e penso.
E penso, non sarà Ivan.
Qualunque cosa avvenga sarà qualcosa di diverso.
Vivo in Ivan.
Non sopravvivo a Ivan.

Nuovi poeti tedeschi (Einaudi, 1994)

Cuore latitante

Il cuore danza,
tra le incrinature corre il gattino
mentre insegue una palla;
va dove segna l’istinto
nei giorni di sole e in quelli di neve.
Il cuore si innamora per inseguire l’eternità.
È un latitante nascosto sotto la pioggia.
La sua andatura è così come ogni giorno,
può amare e riposare,
continua spensierato
finché le fenditure si allargano:
vacilla e finisce il canto.

*

Lo spiano casa “giorgina” 1025

Dopo essersi fatta er villone, utilizzando anche i tanto vituperati bonus centodieci percento, dopo che il suo fido scudiero servino si è fatta anche lui una bella magione più grande de pria, giorgina pensa anche ai tagliani meno abbienti e meno abbietti: il Piano Casa, una storia dove ogni italiano potrà finalmente sentirsi proprietario… almeno nelle fictions. Detto così sembra un film. Ma togliamo il trucco e le luci del set: sono centomila case in dieci anni, 10.000 case all’anno. Divise per i quasi 8.000 comuni italiani, fa la bellezza di UNA CASA E UN PEZZETTO a comune. Il grande piano per l’emergenza abitativa è costruire UNA CASA all’anno a Milano , una a Reggio Calabria ed una a Monza . Ed è’ evidente che i produttori e gli assegnatari di quelle poche case faranno di tutto affinché saranno i loro amici! Una roba che non basta nemmeno a coprire il fabbisogno di un condominio di periferia, figuriamoci di una nazione! Gli esperti parlano di “snellimento burocratico”, una formula magica che in Italia significa passare da 47 firme necessarie a sole 46: una rivoluzione silenziosa. Il piano punta a rilanciare il settore, semplificare le norme e, perché no, dare un tetto a tutti. Anche se, per ora, il tetto più concreto resta quello delle aspettative. Nel frattempo, i tagliani continuano a cercare casa come sempre: tra annunci improbabili, metri quadri “creativi” e prezzi che sembrano scritti in lire… ma senza conversione. C’è però un lato positivo: il Piano Casa ha già funzionato benissimo come esercizio di immaginazione collettiva. E in tempi difficili, anche sognare un trilocale con balcone può essere considerato un piccolo lusso.

La donna più carina di Altoona, Iowa di James Tate

James Tate (1943–2015) è stato un poeta statunitense noto per il suo stile surreale e ironico, spesso popolato da situazioni assurde e immagini sorprendenti.
Ha vinto il Premio Pulitzer per la poesia nel 1992 per la raccolta Selected Poems.
La sua opera ha influenzato profondamente la poesia contemporanea americana, grazie a una voce originale che unisce umorismo e inquietudine.

Stasera la donna più carina
di Altoona si concede
all’apprendista del lavasecco

sotto alle altalene del City Park.
Il suo fiato di mostarda, la sua vita
si cristallizza mentre

le massaggia i lombi,
credendosi capace. E poi
accade: gli agognati ovuli

penetrano la terra
come piccoli animali estatici,
e il Midwest si contrae

nell’orrore. A malapena si trova
un posto dove stare. L’intero
paese si è riunito per

confermare la profezia del sindaco:
Gabriella e Barnaby hanno fatto
una pessima fine. Fumo,

acqua, sirene funestano
il cielo. Di certo a breve
diranno a reti unificate che è

tutto sotto controllo, i più anziani
sospirando penseranno di essere
anche loro sotto controllo,

anche se le loro vite sono state esposte
a un crimine passionale.
Venite a vedere la gente contorcersi.

Il pilota scomparso (Garganta press, 2026), trad. italiana Clarissa Amerini e Bernardo Pacini

Max Richter con poesie di Alice Oswald

La serra di vetro

La serra di vetro è un foro nella pioggia,
la cappella del sole,
campana per il vento.

I cetrioli, pieni di sé,
lunghi polmoni verdi di quell’aria stagna,

s’immaginano frutto della compostezza
come scarabei d’acqua in pozze boschive
e tracce di zoccoli.

E io
sono un foro nella serra di vetro,
prendo tempo tra le file.

Le foglie, i fiori gialli, i vasi
svaniscono in un circolo di pensieri.

Poi da lontano
giunge il rumore chioccio di questa latta verde
che s’inclina e trabocca…
e s’inclina di nuovo.

*

Benedizione dell’uccello marino

Siamo stormi di uccelli marini,
costruttori di angoli vari,
lavoratori che disfano reti
di fili aerei e di garbugli.

Prega per noi quando il vento
combattiamo faccia a faccia;
non lasciare la sua forza vibrante
frantumare la croce dell’osso alare.

O Dio che dai le piume
sollevaci quando cadiamo;
conserva la smania nelle nostre bocche,
la stella gialla dentro questi occhi.

Cristo, rendi lieve la via
di creature simili a spiriti
sulla scia di un corpo perverso
senza peso né limiti.

Spirito Santo del cielo,
soffiaci al largo di questo mondo,
dona a noi la sommità dell’aere
per poterci librare e sorreggere.

Prega questo strano posto spoglio
per noi – stiamo gridando
O cielo non pensarci alla stregua d’un niente
O mare non pensarci alla stregua d’un niente

*

Gufo

ieri notte al giungere dell’alba
il richiamo di un gufo spalancò il buio

per miglia e miglia, più di un mondo oltre questa stanza

immediatamente fui di nuovo nel bosco,
composta, vidi i miei occhi esser visti
sentii sentire il mio ascoltare

sotto un albero enorme improvvisato dalla paura

caddero rami secchi poi una stella
diretta verso Dio
fondò e aggiustò il bosco

poi via a toccare le luci della città,
altrove il richiamo di un gufo si gonfiò domandando

due volte, come tu inclinando sfregheresti
due fiammiferi nel vento

*

Traduzioni di Francesca Magnabosco

*

Alice Oswald (1966) è una poetessa britannica, considerata una delle voci più originali della poesia contemporanea inglese.
La sua opera intreccia natura, mito e tradizione orale, con una forte attenzione al paesaggio e al suono del linguaggio.
Ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il T. S. Eliot Prize per la raccolta Falling Awake (2016).

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