CI SONO SOLO DUE PAESI di Enrique Lihn (Traduzione di Emilio Capaccio)

Enrique Lihn (Santiago del Cile, 3 settembre 1929 – 10 luglio 1988) è stato un poeta, narratore e saggista cileno, considerato una delle voci più originali della letteratura latinoamericana del Novecento. La sua opera, segnata da ironia, critica politica e riflessione metapoetica, esplora i limiti del linguaggio e dell’identità, con testi come La pieza oscura (1963) e A partir de Manhattan (1979) che ne attestano la profondità e l’impegno intellettuale.
Ci sono solo due paesi: quello dei sani e quello dei malati
per un certo tempo si può godere della doppia nazionalità
però, alla lunga, ciò non ha senso
Duole separarsi, a poco a poco, dai sani che
avremmo seguito uniti, fino alla morte
separatamente uniti
Con i malati c’è spazio per una crescente complicità
che in nulla somiglia all’amicizia o all’amore
(quelle mitologie che danno i loro ultimi frutti a pochi passi dalla mannaia)
Cominciamo a inviare e a ricevere messaggi dei nostri veri
concittadini
.
una parola di incoraggiamento
un opuscolo sul cancro
.
*
.
HAY SÓLO DOS PAÍSES
.
Hay sólo dos países: el de los sanos y el de los enfermos
por un tiempo se puede gozar de doble nacionalidad
pero, a la larga, eso no tiene sentido
Duele separarse, poco a poco, de los sanos a quienes
seguiremos unidos, hasta la muerte
separadamente unidos
Con los enfermos cabe una creciente complicidad
que en nada se parece a la amistad o el amor
(esas mitologías que dan sus últimos frutos a unos pasos del hacha)
Empezamos a enviar y recibir mensajes de nuestros verdaderos
conciudadanos
.
una palabra de aliento
un folleto sobre el cáncer

*

Preso il sole

Singolare discesa all’inferno
nel giorno più silenzioso, ogni anno
dopo le Tre;
Dio è solitudine fratta in tre,
ancora non sappiamo distinguere
Lui dal folklore.
.
Preso il sole, appallottolato,
come si fa con le cartacce.
Mia nipote le vorrebbe mangiare
per assimilarne meglio i contenuti.
.
Tra qualche anno le insegnerò
a leggere e scrivere, come posso io
apologeta all’inferno.

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La criminalità organizzata lamenta infiltrazioni da parte di Fratelli d’Italia 1016Bis

Che brutta roba aver avuto un padre che è stato beccato con una tonnellata e mezzo di fumo che trasportava per conto del clan senese. Poi, la vita continua e c’è stato un periodo del 2020 durante il quale il consorzio mafioso, indagato dalla Procura di Milano, ha tentato la scalata ai vertici di Fratelli d’Italia, che in quell’anno serrava le file e si preparava all’exploit elettorale di due anni dopo. Non ancora partito di governo, ma in roboante ascesa grazie anche a grisù. A giocare sul tavolo dei rapporti con la politica i due fiduciari del clan di Michele Senese. giorgina diventò primiera e non combinò (almeno fin qui) un cicio, la speranza di questo paese è che faccia qualche goal in zona Cesarini, ma ne dubito, giorgina non molla, almeno molla in faccia a servino quando fa i discorsi in Parlamento, la poltronissima no, dopo quasi 80 anni di fogne ci vuole un cinque anni di ricreazione!

Sorriderti forse è morire di Sandro Penna

Sandro Penna (1906 – 1977) iniziò a scrivere poesia sul finire degli anni Venti del Novecento e nel 1929 conobbe Umberto Saba a Roma e poi negli anni molti altri intellettuali come Carlo Emilio Gadda, Cesare Pavese e Pier Paolo Pasolini.
Sorriderti forse è morire,
porgere la parola
a quella terra leggera
alla conchiglia in rumore
al cielo della sera,
a ogni cosa che è sola
e s’ama col proprio cuore
*

Analisi del periodo

Una grande artista della brina
ha deciso che le tele di ragno
potranno diventare ottime, dettagliate radiografie,
ma non avrà modo di dormire nella notte
sconvolta da tuoni e piogge torrenziali.
Si accorgerà soltanto al mattino del bagnato,
penserà in uno slancio di tenera oggettività:
Il mio fiume è un torrente capriccioso
come si fa a quattordici anni
credendo di essere liberi nel centro dell’universo;
è così
nella stagione delle eccezioni pronte a esondare.
Vorrei veder terminare a breve il mio periodo ma,
scorrendo l’agenda, ho ancora moltissimi impegni,
sarà meglio vestirmi, infilare le scarpe
e riprendere a correre

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Il PappaCottero 1016

Questo mese Amelia (che ho soprannominato PappaRappa) si avvia a compiere un anno, cresce bene, si alza in piedi e dice le sue prime paroline. Spesso fa interi discorsi alla nazione, ma li fa in Bambinese. E’ una bambina spettacolare, quando Carolina l’abbraccia penso a loro come alle mie bambine. E’ dunque giusto che Amelia abbia il suo elicottero personale, ben fornito in realtà, ecco dunque il PappaCottero di Amelia gioia di nonno.