Il cosiddetto “Cavone” di Castro è una delle meraviglie archeologiche ancora “segrete” della Tuscia.
Verso l’infinito da Montebello (?)
Nonostante la criminale distruzione “green” che sempre più l’avvinghia, la località di Montebello – fra Tuscania e Tarquinia, nel cuore dell’antica Etruria – regala ancora alcuni panorami di grande suggestione, dove gli spazi appaiono davvero infiniti. Qui lo sguardo spazia libero oltre l’orizzonte, suscitando lo sviluppo dell’immaginazione su cosa vi sia oltre quella linea lontana. E’ apparentemente il rovesciamento del concetto leopardiano di infinito, per il quale è l’ostacolo a stimolare la fantasia: in realtà si tratta di un concetto complementare ad esso poiché lo spazio, laddove apparentemente infinito non è mai del tutto svelato. Anche se non c’è una siepe ad occluderlo parzialmente – come nel celebre Monte Tabor a Recanati – la mente dell’osservatore può soltanto immaginare cosa vi sia oltre la linea dell’orizzonte più lontano. Altro discorso è invece allorquando, come sempre più sta accadendo oggi, l’orizzonte è deturpato e chiuso da elementi industriali (quelli “green” per intenderci), per cui l’immaginazione viene sostanzialmente svilita, già consapevole che oltre quello stesso orizzonte ormai c’è il Nulla, un deserto sempre uguale a se stesso, replicabile e standardizzato, dunque scontato e prevedibile. Ciò, appunto, uccide la fantasia così come l’anima di chi guarda. E questo è proprio l’obiettivo di chi ha voluto tale abominio.
E aprile arrivò nella Maremma Viterbese…

Aprile con il suo verde smagliante arriva nelle campagne della Maremma Viterbese. Ecco qui le superstiti colline fra Tuscania e Montalto, struggenti non soltanto nella loro bellezza ma nella loro caducità decretata dall’invasione senza scrupoli del Nulla del Truffagreen che tutto divora.
Il risveglio primaverile nella Campagna Romana
A marzo l’Agro Romano inizia il suo risveglio primaverile. Qui siamo nella bella Riserva Naturale Decima-Malafede, sorprendente area protetta nel versante di Roma-Sud, che alterna piccole aree naturalistiche al tipico paesaggio bucolico della Campagna Romana, qui particolarmente ben preservato.
Il borgo “bramantesco”
Circondato da un paesaggi di aspra suggestione, il borgo di Capranica Prenestina è uno dei più integri ed affascinanti dell’entroterra romano. Cuore dei Monti Prenestini, è ben riconoscibile per lo splendido cupolino con loggia rinascimentale del Bramante. Come la vicina Castel San Pietro Romano, anche questo paesino fa parte del club dei Borghi più belli d’Italia, ad indicare lo straordinario valore di questa zona ancora così poco conosciuta e frequentata a livello turistico.
Leonessa-Il chiostro di San Francesco
Fra le tante suggestioni medievali offerte da Leonessa – perla dell’Appennino, attualmente in completa ristrutturazione dopo i danni del terremoto – spicca il magnifico chiostro del Convento di San Francesco (XV sec.), sede peraltro di un ottimo museo della civiltà contadina (aperto gratuitamente nei fine settimana).
Rovine del Maschio d’Ariano
I pochissimi resti del Maschio d’Ariano spiccano nei pressi della cima del Monte Artemisio (939 m. s.l.m.), nel settore meridionale dei Colli Albani. Sorto probabilmente su sito già fortificato in epoca romana, il piccolo castello venne distrutto nel XV secolo. Girovagando intorno alle rovine si può ammirare un bel panorama sull’ampia Valle del Vivaro, cuore dell’antico Vulcano Laziale.
Il Mausoleo di Lucio Canuleio a Bolsena
Situato nei pressi dell’antica Via Cassia e lungo il tracciato dell’attuale Via Francigena, il mausoleo romano di Lucio Canuleio costituisce una vera sorpresa per i camminatori della Romea e una “chicca” per gli appassionati di archeologia. Il monumento – risalente al I sec. a. C. – è oggetto di lavori di ristrutturazione da molti anni e risulta in completo abbandono tuttavia emana un notevole fascino, formando un suggestivo “quadretto” da Grand Tour sette-ottocentesco.
Il Lazio della “grande bellezza”
Quando l’arte, l’architettura e l’urbanistica si sposano con un paesaggio ancora integro, allora si ha la vera “magia” dei luoghi caratteristici del nostro Bel Paese. Uno di questi è Caprarola, famosa per il gioiello di Palazzo Farnese, capolavoro vignolesco, da cui lo sguardo si perde sulla florida campagna laziale sino alle porte di Roma e oltre.
La “torre segreta” di Pasolini
Lo spettacolare, quasi surreale, scorcio della Valle del Fosso Castello con la Torre di Chia (o di “Pasolini”), nei pressi di Bomarzo. La torre emerge solitaria in un paesaggio boscoso e selvaggio, creando uno scenario “fantasy” che lascia incantati.
Ricordi svaniti nel mare… “green”!
Ecco come si presentava l’altopiano del Marcolino di Bomarzo prima dell’alluvione “green” che ormai ha distrutto questo paesaggio secolare… Chi pagherà i danni ambientali e culturali? Quelli che hanno autorizzato l’ecomostro? Quelli che lo hanno realizzato? Invece non pagherà nessuno, tranne i cittadini e il territorio deturpato.
Caprarola crepuscolare
Scusate il titolo che sembra uno scioglilingua, ma ci piaceva sottolineare questo particolare momento della serata, in cui la veduta di Caprarola appare davvero magica!
Inverno sulle colline di Lubriano
In questo rigido inverno – ma non dovevamo morire di caldo? – molti paesaggi sono apparsi sotto un manto di neve che ne ha accresciuto la suggestione, creando scenari davvero particolari. E’ il caso delle magnifiche colline che dai Monti Volsini digradano verso la Valle del Tevere, punteggiate da querce e casali, fra prati, coltivi e piccoli boschi.
Corviano-Cascatella della Mola

In un contesto assai suggestivo, tipico della Tuscia, dove le antiche rovine si fondono con la natura, le pittoresche Cascatelle della Mola sono uno dei punti più importanti del percorso che conduce ai resti della cittadella rupestre di Corviano.
Vie dimenticate di Maremma
Lunga è la via per la consapevolezza dell’importanza di tutelare i nostri paesaggi e i nostri ecosistemi, le nostre eccellenze e le nostre tradizioni. Viviamo in un’epoca sciagurata in cui domina, come un Leviatano, un mostruoso minestrone di tecnoscientismo e materialismo meccanicista, di relativismo estremo e decostruzionismo, di consumismo senza senso e falso ecologismo, di neopositivismo e neoliberismo sfrenato. Tutti concetti/atteggiamenti – assorbiti quasi sempre inconsapevolmente dalla popolazione, soprattutto dalla sua parte “semi colta” ossia quella più pericolosa – che non servono altro che a supportare narrazioni truffaldine collegate agli interessi dei colossi dell’industria e della grande finanza. E in tale situazione di anarco-capitalismo, ecco lo Stato a far troppo spesso da “facilitatore” o persino da tappeto rosso per ogni business, anche i più loschi, come per esempio quello delle armi. Altro affare strepitoso, assieme alla guerra, è la farsa del Green, che si sta letteralmente mangiando interi territori, con danni culturali, economici, sociali e ambientali irreparabili, alimentando peraltro la desertificazione delle zone rurali. Ma a chi giova il “Deserto Green”? Senza dubbio non al popolo, sempre pronto a bersi qualsiasi narrazione dall’alto. Quel “popolo cojone” che già Trilussa metteva in guardia, invano. Nella foto una delle stradine della Maremma Viterbese, che fino a pochi anni fa custodiva uno dei paesaggi rurali più intatti d’Italia e che oggi invece rappresenta una delle zone più devastate dalla deriva “green”. Patrimoni immensi – veri “made in Italy” – distrutti in poco tempo per far arricchire pochissimi e far impoverire le moltitudini, grazie ad incentivi criminali e leggi infami. E le bollette sono sempre più care. Non meritiamo il Paese che ci avevano lasciato i nostri avi.
L’isola selvaggia del Tirreno
L’Isola di Palmarola, selvaggia e disabitata, è forse l’isola più suggestiva del Lazio. Qui la vediamo in lontananza dal Circeo, con i due promontori gemelli che caratterizzano la sua morfologia montuosa.
Bolsena: fra Medioevo e Rinascimento
Di origine medievale, il borgo alto di Bolsena, corrispondente al cosiddetto “Rione Castello”, si fonde in modo esemplare con le ristrutturazioni e le aggiunte d’epoca rinascimentale.


















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