L’antichissima Chiesa di Sant’Andrea in Campo (IX sec.?) si affaccia su una deliziosa piazzetta nel cuore di Montefiascone con un bel portale con arco a sesto acuto. Nota per i suoi splendidi capitelli scolpiti, è gestita attualmente da una comunità ortodossa, le cui messe creano in questo particolare ambiente un’atmosfera di grande suggestione.
Archivi tag: romanico
Nel “borgo fantasma” di Agliano
La Teverina è terra di “borghi-fantasma” a causa sia dello spopolamento sempre più accentuato negli ultimi decenni sia per la natura stessa del territorio, soggetto a terremoti, frane e smottamenti. La celebre Civita di Bagnoregio è di certo il luogo più famoso in tal senso ma si possono incontrare tanti piccoli gioielli ancora del tutto sconosciuti al turismo: è questo il caso di Agliano, solitario borgo rurale ormai del tutto abbandonato, situato su un’antica via oggi ripresa dalla Via dei Tusci e affacciato sul “capoluogo” Civitella d’Agliano nonché sulla fantastica Valle dei Calanchi.
La Chiesa di Sant’Eusebio presso Ronciglione
La solitaria Chiesa di Sant’Eusebio sorge nella pianura di Ronciglione, a poca distanza dal tracciato dell’antica Via Francigena – nella sua variante cimina – e costituisce uno dei tanti gioielli sparsi nell’Agro Falisco e probabilmente uno dei più significativi dal punto di vista artistico. Si tratta di una costruzione paleocristiana risalente al IV secolo, sorta sui resti di un sepolcro romano afferente ad una domusculta del tardo impero, una di quelle ville rustiche che per l’insicurezza dei tempi (e per la vicinanza ad una strada importante, come in questo caso) veniva ormai fortificata. La storia della trasformazione del sito in chiesa romanica è piuttosto complessa e assieme alle testimonianze d’arte ivi comprese ci è stata raccontata con estrema passione e dovizia di particolari dall’esimio architetto Pietro Lateano, il quale anni fa ne ha curato il restauro e che con grande disponibilità ne consente le visite (su prenotazione). L’opera di recupero – cosa nient’affatto scontata – ha rispettato in toto il fascino e la bellezza del luogo, regalandoci un angolo incantevole, che appare come un salto indietro nel tempo (e, potenzialmente, come una perfetta location cinematografica). La chiesa si staglia infatti su un verde prato (che si riempie in questo periodo di primule ed anemoni), circondata da noccioleti ed alte querce, nel classico ambiente silvestre della più pura campagna laziale. L’interno poi, dall’aspetto severo, esprime con potenza la spiritualità dei primi cristiani, creando giochi di luce inaspettati ed emozionando l’animo sensibile. Un monumento insomma da vedere assolutamente, abbinandolo ad una passeggiata fra i bellissimi vicoli di Ronciglione e al Lago di Vico, in una zona che straborda di storia e natura, miti e letteratura.
Gaeta: il campanile di Sant’Erasmo
Uno scorcio della Gaeta medievale con lo sfondo del Golfo e dei Monti Aurunci. Spicca ovviamente il magnifico campanile romanico con influssi in stile arabo-normanni che si innalza alle spalle del Duomo dei Santi Erasmo e Marciano e di Santa Maria Assunta. Alto 57 metri, fu edificato fra XII e XIII secolo ed è il simbolo della città: una vera perla del Lazio, che per le sue caratteristiche rappresenta un unicum per la regione, quasi un elemento “alieno” (così come tutti i centri della Riviera d’Ulisse), svelando una storia artistica legata più al Meridione che all’area romana.
Sulla facciata dell’Abbazia di Farfa
Un particolare della semplice facciata romanica della Chiesa abbaziale di Farfa, dedicata alla Vergine Maria, monumento che nasconde curiosità e misteri.
La Chiesa di San Tommaso a Roccasecca Vecchia
Il “borgo fantasma” di Roccasecca Vecchia spicca sin da lontano per la mole imponente del diroccato Castello dei Conti d’Aquino e sorveglia le belle valli del Melfa e del Liri. Qui tutto parla della figura di San Tommaso, teologo e filosofo di somma importanza per la dottrina cattolica, cui è dedicata una chiesa trecentesca di semplici forme romaniche. Salendo qui, dopo numerosi scalini, si ha la netta sensazione di un luogo “sacro”, che induce alla riflessione.
Le absidi dell’Abbazia di Santa Maria di Falleri
Un aspetto quasi “british” dell’Agro Falisco nel punto in cui si erge – nel severo paesaggio invernale – la mole romanica dell’Abbazia di Santa Maria di Falleri. Fondata nel XII dai cistercensi, sorveglia l’antico tracciato della Via Amerina, sui resti della città romana di Falerii Novi.
Tuscania-Basilica di San Pietro
Lo straordinario fascino medievale della Basilica di San Pietro, capolavoro romanico, vanto di Tuscania: monumento ricco di sovrapposizioni architettoniche e religiose nonché di simboli sacri, in un continuum di utilizzazioni che va dall’epoca etrusca a quella odierna.
Il campanile di San Salvatore a Vasanello
Il bellissimo campanile della Chiesa di San Salvatore (XI sec.) a Vasanello, uno dei più insigni monumenti romanici della Tuscia Viterbese.
L’Eremo di San Sebastiano presso Rocchette
Costruito nel XIV secolo forse dai Francescani, l’Eremo di San Sebastiano domina, con le sue forme romaniche, un piccolo terrazzo naturale dei Monti Sabini e conserva al suo interno resti di affreschi attribuiti al pittore locale Girolamo Troppa. Si trova nel Comune di Torri in Sabina, più precisamente nelle vicinanze del suggestivo borgo medievale di Rocchette, da cui si può raggiungere tramite un breve ma ripido sentiero. Di recente l’edificio è stato sottoposto a restauro, tuttora in corso. Auspichiamo che i lavori di risistemazione degli spazi esterni vengano svolti con estrema attenzione al rispetto della bellezza del luogo.
Il Monastero dei Santi Quattro Coronati a Roma
Uno scorcio dal basso della Basilica-Monastero dei Santi Quattro Coronati a Roma. Situata nei pressi del Colosseo, prende il nome dai Santi Severo, Severiano, Carpoforo e Vittorino, soldati romani che qui furono martirizzati per non aver voluto uccidere dei cristiani. Il complesso ha l’aspetto di una sorta di fortezza (fu parte delle fortificazioni lateranensi) e si inserisce nel contesto di una “Roma medievale” ancora poco visitata e conosciuta a livello tematico. E’ caratterizzato dalla torre campanaria in laterizi dell’XI secolo, sormontata da una bella quadrifora. Le sue strutture – la cui origine (voluta da papa Melchiade) risale al IV secolo dunque all’epoca costantiniana – fondono l’architettura paleocristiana, quella carolingia e il romanico. Nel Medioevo il monastero ebbe una storia ricca e assai travagliata: devastato nel 1084 dai Normanni di Roberto il Guiscardo fu poi riedificato da papa Pasquale II ai primi del XII secolo. Nel 1246 venne costruita la Cappella di San Silvestro, che narra della curiosa leggenda del battesimo di Costantino da parte di papa Silvestro I. Nel 1265 l’edificio ospitò il nobile francese Carlo d’Angiò, re di Sicilia. Nei secoli successivi prima passò ai camaldolesi e infine alle suore agostiniane che lo tengono tuttora. Fu sede anche di un’ospizio per orfane e zitelle. L’interno della chiesa, colmo di opere d’arte, è di profonda suggestione così come lo splendido chiostro duecentesco.
Chiesa di San Tommaso a Roccasecca Vecchia

La Chiesa di San Tommaso d’Aquino (XIV sec.) vista dalle rovine di Roccasecca Vecchia, con lo sfondo della Piana del Melfa. Siamo in uno dei luoghi più suggestivi del Basso Lazio, ove le memorie del Doctor Angelicus sembrano permeare ogni antica pietra.
Tivoli-Via del Colle

Com’è noto Tivoli è una “piccola Roma”, un vero e proprio “museo a cielo aperto”. Fra i luoghi più suggestivi c’è senza dubbio Via del Colle, su cui prospettano antichi edifici civili e – a metà della stradina – la romanica Chiesa di San Silvestro (XI-XII sec.), di cui nell’immagine si vede il campanile a vela e che all’interno custodisce pregevoli affreschi medievali.
Tuffo nel Medioevo a Tarquinia

Tarquinia è una cittadina splendida. Sono innumerevoli gli scorci evocativi, sia nel paesaggio urbano sia a livello di panorami. Qui siamo nella suggestiva piazzetta che ospita la romanica Chiesa di San Martino (XI secolo), cuore del pregevole centro storico medievale.
Chiesa di Santa Vittoria presso Monteleone Sabino

Poco fuori dall’abitato di Monteleone Sabino e a pochi passi dal sito archeologico dell’antica città sabino-romana di Trebula Mutuesca (di cui ingloba alcuni reperti), la romanica Chiesa di Santa Vittoria (XII sec.) è una delle pievi rurali più suggestive del Lazio.
Chiesa di San Martino a Tarquinia

La romanica Chiesa di San Martino, nel cuore della Tarquinia medievale. Per saperne di più sugli aspetti misteriosi di questa bellissima cittadina d’arte si faccia riferimento alla nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.
Soriano nel Cimino-Chiesa di San Giorgio

La deliziosa Chiesa di San Giorgio, appena fuori dall’abitato di Soriano nel Cimino. Fu edificata in forme romaniche tra il X e il XII secolo e presenta nella facciata una ricca decorazione a bassorilievi di interesse iconologico. Per saperne di più di Soriano e delle sue bellezze si faccia riferimento alla nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.














Commenti recenti