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Prometeo d’Arles
Al ritmo del tempo e del mare
Il chiosco
L’isola otto mani
Il bambino col libro invisibile
Yves Bergeret
1
Huit ans, entre les tables du bar
il passe lentement,
pose ses yeux noirs lents insistants
sur des gens ci et là, reste longtemps
près de certains en demandant qu’ensemble,
lui et eux, lisent « le livre »
puis s’en va, et puis cherche une autre table
et… nulle part de livre.
1
Ha otto anni, passa lentamente
tra i tavoli del bar,
posa i suoi lenti insistenti occhi neri
su persone qua e là, rimane a lungo
vicino ad alcuni chiedendo che insieme,
lui e loro, leggano «il libro»,
poi se ne va, cerca un altro tavolo
e… non c’è libro da nessuna parte.
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Tratto da Carnet de la langue-espace.
Traduzione di fm.
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IL BAMBINO COL LIBRO INVISIBILE
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Specchio-Prisma
Quaderni di Traduzioni (XCIII)
Il continente umano
Il viottolo sonoro
Forgia
Dieci omaggi
Il fratello di Lenz
Yves Bergeret
Ecoute ce qui tend la peau
du visage jusqu’à la déchirer.
Ecoute la peau qui craque.
Vois ce qui s’ouvre
et qui est langue aussi
et gorge aussi.
Ecoute la neige qui fond
la boue qui glisse
la pierre qui roule
jusqu’à rejoindre Océan.
*
Ascolta ciò che tende la pelle
del viso fino a lacerarla.
Ascolta la pelle che si squarcia.
Guarda ciò che si apre
e che è anche lingua
e anche gola.
Ascolta la neve che si scioglie
il fango che scivola
la pietra che rotola
fino a raggiungere l’oceano.
Tratto da Carnet de la langue-espace.
Traduzione di fm.
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Giocoleria
Quaderni di Traduzioni (XCI)
Quaderni di Traduzioni
XCI. Settembre 2024
René Char
La luce della candela
Antologia poetica 1935-1979
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Tra la morte e la bellezza
René Char
Di momento in momento
Perché questo sentiero piuttosto che quell’altro? Dove conduce, se ci sollecita con così tanta forza? Quali alberi e quali amici sono vivi dietro l’orizzonte delle sue pietre, nel lontano miracolo della calura? Siamo venuti fin qui perché là dove eravamo non era più possibile rimanere. Ci tormentavano e ci avrebbero resi dei servi. Il mondo, ai nostri giorni, è ostile ai Trasparenti. Ancora una volta siamo dovuti partire… E questo sentiero, che sembrava un lungo scheletro, ci ha portati in un paese che aveva solo il suo respiro per scalare l’avvenire. Come mostrare, senza tradirle, le cose semplici disegnate tra il crepuscolo e il cielo? Con la virtù della vita tenace, nell’opera del Tempo artista, tra la morte e la bellezza.
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De moment en moment
Pourquoi ce chemin plutôt que cet autre ? Où mène-t-il pour nous solliciter si fort ? Quels arbres et quels amis sont vivants derrière l’horizon de ses pierres, dans le lointain miracle de la chaleur ? Nous sommes venus jusqu’ici car là où nous étions ce n’était plus possible. On nous tourmentait et on allait nous asservir. Le monde, de nos jours, est hostile aux Transparents. Une fois de plus il a fallu partir… Et ce chemin, qui ressemblait à un long squelette, nous a conduits à un pays qui n’avait que son souffle pour escalader l’avenir. Comment montrer, sans les trahir, les choses simples dessinées entre le crépuscule et le ciel ? Par la vertu de la vie obstinée, dans la boucle du Temps artiste, entre la mort et la beauté.
(1949)
Traduzione di fm.
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