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Continua a leggere La sconfitta del poeta
La bonaccia
Resta immobile, dormi nella bonaccia, o tu che soffri
Con una piaga in gola, bruciando e rigirandoti.
Tutta la notte a galla sopra il tacito mare udimmo il suono
Della ferita avvolta nel lenzuolo salato.Sotto la luna oltre un miglio tremavano ascoltando
Il rombo del mare fluire come sangue dalla piaga sonora,
E quando il lenzuolo salato proruppe in un uragano di canti
Le voci di tutti gli annegati nuotarono nel vento.Apri un varco nella lenta, nella lugubre vela,
Schiudi al vento le porte del vascello vagante
Perché inizi il mio viaggio verso la fine della mia ferita,
Intonò il rombo del mare, disse il lenzuolo salato.
Resta immobile, dormi nella bonaccia, nascondi in gola la bocca,]
O dovremo obbedire, e cavalcare con te fra gli annegati.
(Traduzione di Ariodante Marianni)
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Chiara Daino
Enrico Gaibazzi
“E brusco capisco perché ci sono / esisto – soltanto per un sorriso / sorto su un giovane viso onesto / un sorriso che prenderò in prestito / un sorriso che mi terrò ben stretto / per quella notte che combatterò / fino al fondo del buio più nero” (E. G.)
ENRICO GAIBAZZI E IL BARBARICO YAWP
«No matter what anybody tells you,
words and ideas can change the world»
[Prof. Keating]
«Rendete straordinaria la vostra vita!». E dal 1989 tutti hanno sognato un professore come John Keating. Nell’incubare di sogni – l’incubo è una realtà che, puntualmente, si manifesta delusiva e deludente. La delusione esige sempre la sua parte, ma non può e non deve paralizzare l’anima. «Tu li devi amare! Li devi amare sempre e a prescindere! Li devi amare anche se potrebbero deluderti, li devi amare anche se sai che ti deluderanno! Continua a leggere And Death Shall Have No Dominion
Lie still, sleep becalmed, sufferer with the wound / In the throat, burning and turning. All night afloat /On the silent sea we have heard the sound / That came from the wound wrapped in the salt sheet.
SOSTE IN GIARDINO
“Fummo creati per vivere in paradiso, il paradiso era destinato a servirci. La nostra destinazione è stata cambiata; che questo sia accaduto anche con la destinazione del paradiso non viene detto”.
(F. Kafka, Aforismi di Zürau, n° 84)
Per quanto nella nostra epoca non ci siano più veri giardini, costruiti secondo criteri estetico-ambientali adeguati al caso, ma solo spruzzi di verde soffocati da colate di cemento, spesso ci capita di passeggiare in un giardino e di sostarvi. Qui, talvolta, seduti su una panchina ritroviamo inconsapevolmente una dimensione atavica che ci appartiene in profondità. Continua a leggere Soste in giardino – di Sergio Lagrotteria