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Continua a leggere Poeti Greci Contemporanei (2014-2022)
Grazie a Federico Federici e a tutta la redazione di Die leere Mitte per l’ospitalità: die leere Mitte, issue 14
In this issue: Werner Preuß, Massimiliano Damaggio, Antonio Devicienti, John M. Bennett, Jason Heroux, John Grey, Daniel Barbare, Mark Young, Joshua Martin, Steffen M. Diebold, Joseph Salvatore Aversano, Patrick Sweeney.
poeti greci contemporanei tradotti da Massimiliano Damaggio
3 (poesie) di Katerina Agyioti tradotte da Massimiliano Damaggio
3 poesie di Marios Markìdis tradotte da Massimiliano Damaggio
Vecchie isole
A un certo punto si stancò anche dei palazzi
e delle fragranze di Calipso
Le sere s’inventava un mal di denti per sottrarsi
alle sue carezze
Non voleva più viaggiare
non aveva altri anni da dedicare al mare
ma l’alba lo trovò che faceva le valige
per qualche scoglio assetato
per un cane stecchito che trema e la sua ombra
per posti da quattro soldi giù al molo dove si sfondano ogni sera
i pretendenti

3 (poesie) di Rània Karahàliou (Ράνια Καραχάλιου)
tradotte da Massimiliano Damaggio
3 (poesie) di Yannis Yfandìs
tradotte da Massimiliano Damaggio

3 (poesie) di Stràtos Kossiòris (Στράτος Κοσσιώρης)
tradotte da Massimiliano Damaggio

3 (poesie) di Yòrgos Kartàkis
tradotte da Massimiliano Damaggio

3 (poesie) di Andréas Kentzòs
tradotte da Massimiliano Damaggio
Ian Hamilton Finlay
Little Sparta
ianhamiltonfinlay.com
traduzioni dall’inglese
Massimiliano Damaggio
Ian Hamilton Finlay (1925 – 2006), poeta, concretista, scrittore, artista visivo e giardiniere. Nel 1966 si trasferì nella fattoria di Stonypath, South Larnakshire, Scotland, e insieme alla moglie Sue iniziò a creare ciò che sarebbe diventato un giardino di fama mondiale, “Little Sparta”, dove giardinaggio, progettazione del verde, poesia e scultura s’intrecciano e danno vita a un’opera unica nel suo genere.
Paulo Leminski
Transpenombra
tempesta
che passa
ma lascia i petali intatti
sei passata in me
le tue ali aperte
è passata
ma sento ancora un dolore
nel punto esatto del corpo
che la tua ombra ha toccato
che razza di dolore è questo
che quanto più duole
più ne esce sole?
“In ognuno di noi esiste ciò che si chiama “comprensione immobile”. Questo devi esercitare. Immobilità non vuol significare essere come una pietra o un tronco d’albero senza intendimento. La comprensione immobile è quanto di più agile vi sia al mondo, pronta a intraprendere ogni possibile direzione e non ha essa alcun punto su cui sosta. Immobile vuol significare senza eccitazione, non fissare né trattenere l’attenzione sopra un unico punto, in tal maniera impedendo ad essa di dirigersi su altri punti che in continuazione si susseguono. La v’è un albero con molti fusti e rami e foglie. Se la tua mente si limitasse a una di quelle foglie, non potresti tu vedere tutte le altre, mentre ne vogliamo vedere la totalità. Perciò, non dobbiamo trattenerci in alcun punto che tolga integrità alla sequenza dell’esistente.”
Paulo Leminski
Distratti vinceremo
(Destraídos venceremos)
Cura e traduzione di Massimiliano Damaggio
Forlimpopoli, Editrice L’Arcolaio, 2022
inferno
qui l’ala non esce dal bozzolo, il blu
non esce dal buio, la terra
non semina, il seme
non esce dallo scroto, lo scolo
non scorre, non sgorga
la fonte, il ponte
riporta allo stesso lato, il gallo
tace, non canta la serena, l’uccello
non cinguetta, il loglio
divora il grano, il verbo avvelena
il mito, il vento
non muove il velo, il tempo
non passa, ritarda,
la pace annoia, fermo
il mare, senza maremoto,
come una foto, la vita
senza uscita, qui,
si spegne la luna, termina
e continua.
Giovanni Nuscis legge Edifici pericolanti
di Massimiliano Damaggio
(…) Il titolo Edifici pericolanti e l’esergo di Vinicio de Moraes (Questo cercare l’equilibrio sul filo del coltello …) preannunciano la tensione che pervade dall’inizio alla fine quest’opera. Pericolante, secondo il dizionario Treccani, è ciò “che è in pericolo, che minaccia di crollare, di rovinare”. E fin dai primi versi troviamo conferma del sentimento di precarietà generato da una filosofia economica spietatamente selettiva della specie che ha segnato il destino, con poche eccezioni, della popolazione globale, finendo per ammorbarne le relazioni, lo slancio vitale e la fiducia tra le persone e nel futuro. Di rado la poesia azzarda a tradurre in versi un fenomeno epocale così complesso e impoetico come il capitalismo, il neoliberismo, la metastasi del tessuto sociale ed economico che ne è derivata; come avviene a seguito di una guerra o di altro evento devastante.
(Leggi l’intero articolo qui)
Massimiliano Damaggio
Edifici pericolanti
Postfazione di Fabio Franzin
Nota di lettura di Nino Iacovella
Milano, Dot.com Press, 2017
a Francesco Marotta Le parole che non trovi sono tutte in certi uomini impegnati a coltivare interi alfabeti d’aria E anche se nel posto dove vivono l’unica acqua è quella della pioggia loro li affidano a certe bottiglie per i naufraghi, che se non s’infrangono prima c’è il rischio che possano perfino dissetare
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