Che tubatura gocciolante
pare la fila
di coloro che sostano
per la figa la bionda stoppa.
Getti fiacchi di cloro
Il tubo
più buchi, sgorgano
s’accorciano si squagliano.
Sospira Idràula
e clorosi cospira
per affanni sul viso
e labbra secche
sulle sue palpebre.
Nel buio dove tace
luccica odore
flessibile di opaco piombo.
Quando Idràula cloaca s’avvia
la fila è vacua,
va nel cesso a spurgare
e in bilico sulle gambe magre
ascolta un concerto di antiche
tubature.
1983




