Hai occhi grandi,
divoratori di mondi.
Un sorriso che
mi fa tremare le ginocchia.
Tu sei l’alzarsi alle cinque.
Rientrare la sera e sentire la tua voce,
lottare per farti addormentare.
Sei un bradipo sul divano:
ma quando ti muovi
non c’è cellula che non ti segua,
né camicia che resti stirata.
Tu stringi un fiore secco,
coccolandolo come un peluche,
e lo lasci andare: sorridendo.
Ogni giorno mi bevi un po’ di vita,
e mentre io invecchio,
tu cresci, ti allontani dal molo.