
Scarica il formato e-book digitale L’inventastorie pdf contenente alcuni dei lavori realizzati dalle classi IIA e IIB della Scuola Secondaria di I grado di Chiaromonte.

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“Coloro che amiamo, e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo” (Sant’Agostino)
Santino era arrivato nella nostra scuola tre anni fa e oltre che un collega era innanzitutto un amico. Oggi, che non è più tra di noi, ma lo ricorderemo tutti per la riservatezza, la calma, l’ironia e quel suo sorriso bonario che si abbozzava sul viso, tra una boccata di fumo e l’altra. Amava i suoi studenti e attraverso la musica e la chitarra ha sempre cercato di motivarli, coinvolgerli e aiutarli. E loro amavano lui, considerandolo una guida e un Maestro. Mancherà a tutti!
Buon viaggio Santino, con queste parole di Pessoa “mai nessuno si è smarrito. Tutto è verità e passaggio”.
Diario di viaggio
Il 21 Aprile di quest’anno siamo andati in gita a Kalòs, un parco archeologico a cielo aperto vicino Lecce. La mattina siamo partiti alle 5:30 e alle 8:30 abbiamo fatto una breve sosta in autogril per la colazione. Arrivati a Kalòs, ci hanno accolti delle guida vestite con abiti d’epoca. Dopo una mezz’oretta abbiamo iniziato la visita ai villaggi della Civiltà Contadina, del Medioevo, dei Romani, dei Messapi, della Pastorizia e dell’Età del Bronzo.
Le ricostruzioni più interessanti sono state le seguenti: la civiltà contadina dove abbiamo visitato i mestieri che facevano gli uomini del tempo, cioè l’artigiano, il falegname e l’arrotino; la Civiltà Romana dove abbiamo visitato i Templi di Minerva e di Apollo, le strade,
le case e le antiche mura di pietra; il Medioevo dove abbiamo visitato alcune botteghe artigianali e abbiamo osservato un uomo che costruiva un vaso con l’argilla.
Terminato il percorso nel museo all’aperto, ci siamo recati in una masseria lì vicino, dove abbiamo mangiato un antipasto di polpette di varo tipo, pasta al pomodoro, salsiccia, patatine fritte e un dolce.
Dopo aver pranzato, siamo andati a giocare nel cortile della masseria, che era davvero grande, pieno alberi ed erbetta. Verso le 15:00 siamo tornati al parco Kalòs per partecipare alle Olimpiadi.
I giochi che ci hanno proposto sono stati: la corsa, il lancio del giavellotto, il salto in lungo, il lancio del disco.
Hanno partecipato tutte le scuole presenti, ma quella di Chiaromonte ha vinto molti premi. Martina ha vinto la corsa, il lancio del giavellotto e il salto in lungo; Michele ha vinto la corsa, il salto in lungo e il lancio del giavellotto e Claudia ha vinto il lancio del disco.
Dopo la proclamazione e l’incoronazione dei vincitori, siamo andati in un laboratorio all’aperto, dove si realizzavano i vasi d’argilla. Alcune guide ci hanno insegnato a fare delle piccole anfore decrate e noi singolarmente le abbiamo realizzate.
Verso le 18:30 siamo partiti da Kalòs per tornare a casa. A metà strada ci siamo fermati in un autogrill per fare una sosta e mangiare qualcosa. Quando siamo ripartiti l’autista del pullman, su richiesta di noi ragazzi, ha messo un film commedia chiamato ‘’Una Tingere alla Casa Bianca’’ che ci ha divertiti molto. Alle 21,55 siamo arrivati a Chiaromonte, stanchi, ma contenti della bella giornata trascorsa insieme.
Claudia Fortunato, Rebecca Viola, Michele Crisci
(classe IB – Scuola media di Chiaromonte)
Una recensione di Beatrice Sassano sul valore dell’amicizia e della musica
Il libro più bello che io abbia mai letto si chiama:”Vietato smettere di sognare”. Mi è piaciuto così tanto che ho iniziato a leggerlo a giugno e l’ho portato anche in vacanza con me al mare.
“Vietato smettere di sognare” è stato scritto da Benji & Fede, ed è stato pubblicato nel 2016 dalla casa editrice “Rizzoli” di Milano.
Questo libro racconta la storia d’amicizia di due ragazzi “Benji & Fede” cioè Benjiamin Mascolo, ora 23enne e Federico Rossi, ora 22enne, che si sono conosciuti una sera nel bagno di una discoteca alle 20:05. Da lì hanno iniziato a parlare e a conoscersi, si sono tenuti in contatto tramite Facebook e hanno scoperto che ad entrambi piace la musica e cantare, così hanno deciso di fare delle canzoni insieme e di comporre un “duo”.
In questo modo è nato “20:05” il loro primo album, che racconta la loro vita e la loro conoscenza fino ad oggi.
Il disco in soli quattro mesi li ha portati a conquistare il disco di platino!
Questo libro racconta anche diversi posti dove Benji & Fede sono stati insieme, per esempio ad Ibiza, a Milano, in Australia, a Sidney e in altri posti ancora.
Ad un cento punto però le loro strade si separano, perchè Benji per un periodo va a vivere in Australia, ma poi riprendono di nuovo la frequentazione e hanno ancora più successo di prima.
All’inizio cominciano a girare video di cover di altri cantanti nelle loro camerette, fino a scrivere delle loro canzoni, conquistando fama e premi importanti.
Insomma, Benji & Fede hanno avuto un gran successo e hanno anche condotto un programma televisivo per cantanti dal titolo “Generation What”.
Questo libro per ragazzi lo consiglio a tutte le fan e i fan di Benji & Fede; i due ragazzi sono diventati i miei idoli da quando l’ho acquistato.
Beatrice Sassano
(classe IA – Scuola Media di Chiaromonte)
E’ uno spazio della scuola in cui tanti bambini scelgono i libri da leggere in classe o da portare a casa. E’ uno spazio in cui Rosa Caldararo, la bibliotecaria, realizza cartelloni e attività creative con gli studenti.
Durante il periodo natalizio, con la partecipazione dei bambini, ha allestito anche un albero fantasioso e un piccolo presepe.
Infine, ai super-lettori e ai lettori assidui delle varie classi, Rosa ha fatto trovare sotto l’albero tanti pacchetti personalizzati, contenenti libri e vangeli tascabili e illustrati.
Che dire: cose belle!

Martedì 27 dicembre ore 18,00 si terrà un concerto pianistico degli ex allievi del nostro Istituto, presso la Chiesa di Sant’Antonio di Padova a Fardella.
Tra gli studenti: Francesco Masi, Caterina Asprella, Mattia Ricciardi, Asia Vozzi, Francesca Iabichino, Chiara Iabichino, Aurora Guarino, Sabrina Lauria, Mariagrazia Carlomagno, Carmine Guarino.
Accademia Musicale Mediterranea
Direzione musicale e artistica Prof. Alfonsina Geraci
Condivisione dell’esperienza (maggio 2016)
Durante la frequenza del corso di aggiornamento progetto PNSD, dal titolo “Dispositivi di fruizione individuale e collettivi” a cui abbiamo partecipato io e altri colleghi dell’istituto, i formatori hanno sollecitato gli istituti e le classi a condividere documenti, video e altri file utili, attraverso gli strumenti di Google (e-mail, google+, drive, you-tube, schede, moduli, etc) per rendere più veloce la fruizione dei documenti didattici disciplinari o di un progetto in corso (tra docenti e docenti o tra docenti e alunni).
Per iniziale ad utilizzate google nelle sue varie funzioni, occorre innanzitutto creare un account personale Gmail (attraverso il pulsante crea) o per chi ne fosse già in possesso, accedere alla piattaforma attraverso il pulsante accedi. Per fare ciò, bisogna cliccare sulla pagina seguente e seguire le voci guida:
https://www.google.com/intl/it/mail/help/about.html

Dopo la registrazione o l’accesso, in alto a destra apparirà un piccolo quadratino che abiliterà tutte le funzioni necessarie all’utilizzo degli strumenti di google:
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Per la realizzazione dei video da condividere attraverso la piattaforma you-tube, è stato consigliato l’utilizzo di un programma semplice, dal titolo Live Movie Maker (che può essere scaricato gratuitamente da internet), mentre come progetto di lavoro con cui documentare l’esperienza è stato consigliato il software Storyboard.
(sono disponibile per qualsiasi dubbio o chiarimento)
prof. Maria Pina Ciancio
Foto conclusive dell’attività laboratoriale sui castelli effettuata in classe I B, che nel corso dell’anno scolastico ha arricchito lo studio della storia medievale, al fine di attivare e valorizzare all’interno della classe processi inclusivi di collaborazione e valorizzazione delle diversità.
Per leggere le finalità, gli obiettivi e le fasi dell’esperienza didattica, scaricare il PDF qui:
LABORATORIO DI STORIA, COSTRUIAMO INSIEME UN CASTELLO DI CARTONE
Gli alunni che hanno partecipato al progetto sono: Amendolara Denise, Angelino Silvio, Bellizio Antonio, Buglione Antonio, Chiorazzo Nicola, D’Angelo Francesca, De Biase Antonio, De Luca Antonio, De Paola Lorenzo, Favale Prospero, Fiorenza Sofia, La Becca Melissa, Pellitta Marika, Polito Simone, Ricci Domenico, Ricciardi Christian, Silvestri Gaia, Saltro Kevin.

Malala Yousafzai
Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All’improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l’inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all’assemblea generale delle Nazioni Unite. Oggi Malala è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere, ed è stata la più giovane candidata di sempre al Premio Nobel per la pace. Questo libro è la storia vera e avvincente come un romanzo della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all’educazione di tutti i bambini, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.
L’incipit del libro:
“Era martedì, il 9 ottobre 2012, non proprio il migliore dei giorni dato che eravamo nel bel mezzo degli esami e, se io che sono una secchiona non ero preoccupata, i miei amici si. Avevamo finito per quel giorno, ed ero stretta tra i miei compagni e gli insegnanti, sulla panchina del camion scoperto che viene usato come scuola bus. Non c’erano finestrini, soltanto spesse tendine di plastica che sbattevano ed erano troppo gialle e polverose per vedere fuori, e un francobollo di cielo sulla parte posteriore attraverso il quale ho intravisto un aquilone che volteggiava su e giù. Era rosa, il mio colore preferito. Vengo da un paese che è stato creato a mezzanotte. Quando sono quasi morta era passato da poco mezzogiorno.”
L’esperienza di alcuni studenti che hanno intervistato l’autrice del libro:
http://www.majno.net/online/online/wp-content/uploads/2014/04/STORIA-DI-MALALA.pdf
Io sono Malala, di Yousafzai Malala – Lamb Christina, Garzanti 2013
Lettura consigliata agli studenti delle classi II e III della scuola secondaria di I grado.
(Alcune immagini sulle fasi del progetto)
L’attività laboratoriale “costruiamo insieme un castello di cartone”, che ha coinvolto gli studenti della classe I B di Chiaromonte, è nata parallelamente allo studio della storia, come approfondimento della società e degli edifici medievali.
Dopo lo svolgimento delle attività didattiche sul castello, sui suoi usi, le funzioni e la localizzazione, è stato proposto agli studenti di progettare e costruire il castello abitato in passato dai reali. Le attività proposte sono state organizzate a piccoli gruppi, per favorire durante il lavoro il confronto, in un clima di ricerca, condivisione e collaborazione.
Gli alunni sono stati sollecitati a riconoscere i problemi, porre domande, cercare risposte e mettere in discussione le varie proposte formulate rispettando le idee degli altri.
Il ruolo dell’insegnante è stato quello di guidare gli studenti nel percorso di scoperta cercando di suscitare il loro interesse. Al termine di ogni fase si è proposto un momento di rielaborazione utile per consolidare i concetti acquisiti.
Finalità del progetto:
Nota
I castelli di cartone possono essere semplici o più elaborati. Si tratta di un progetto adatto a tutte le età, che non comporta particolari spese, essendo basato sul riciclo di scatole di cartone di scarto e la loro trasformazione in qualcosa di utile e divertente.

Un libro denuncia, contro lo sfruttamento del lavoro minorile
Nel libro è narrata una storia vera, quella di Iqbal Mashir, che venne assassinato in Pakistan a tredici anni dalla “mafia dei tappeti” per avere denunciato il suo ex padrone e avere contribuito a far chiudere decine di fabbriche clandestine e a liberare centinaia di bambini schiavi come lui. È il racconto della faticosa conquista della libertà materiale e morale da parte dei diseredati del mondo, e di una ribellione contro coloro che sembrano troppo potenti, troppo ricchi, troppo invisibili per essere toccati. Un romanzo di denuncia in bilico tra commozione ed indignazione, ma anche una storia di libertà e di aquiloni, di speranza e cocciuta memoria.
Francesco D’Adamo – Storia Di Iqbal
Età di lettura consigliata: da 12 anni (per le classi II e III medie)

“Il razzismo spiegato a mia figlia” è libro semplice e chiaro di sole 62 pagine, pensato per i ragazzi dagli otto ai quattordici anni. E’ un romanzo scritto in forma di dialogo (domanda-risposta) dallo scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, pubblicato nel 1998 e tradotto in oltre 25 lingue.
Ben Jelloun, come noi, è convinto della possibilità e del dovere di educare i giovani ai valori del rispetto e della tolleranza.
Il razzismo spiegato a mia figl – Ben Jelloun Tahar
(consigliato agli studenti delle classi terze)
“Parole in libertà” è l’attività di scrittura creativa realizzata in seguito allo studio di alcune poesie di Marinetti e Palazzeschi, autori del Futurismo italiano di inizio Novecento.
Queste alcune delle poesie realizzate nei nostri lavori di gruppo.
Gli studenti di IIIA (Scuola Media di Chiaromonte)

Le Sezioni ammesse a partecipare sono:
I Sezione – Scuole Elementari;
II Sezione – Scuole Medie Inferiori
Riferimento web
http://www.istruzione.it/allegati/2015/racconta_sport.pdf
In occasione dell’Open Day dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Senise Leonardo Sinisgalli, gli studenti della classe IIIA di Chiaromonte, hanno partecipato al torneo di calcio a 5, ottendendo come riconoscimento la coppa di terzi classificati.
Nelle foto in alto, gli studenti insieme agli insegnanti e alla preside di Senise.
31 Gennaio, 2015

Di seguito gli appuntamenti con le relative date sull’Orientamento. Le classi interessate sono la IIIA (a tempo prolungato) e la IIIB (a tempo normale) della Scuola Secondaria di I grado di Chiaromonte:
21 dicembre – Incontro in sede con i docenti degli Istituti Superiori di Senise
14 gennaio- Incontro in sede con i docenti degli Istituti Superiori di Maratea
18 gennaio- Incontro in sede con i docenti degli Istituti Superiori di Lauria
22 gennaio – Incontro in sede con i responsabili del Convitto Nazionale di Potenza
25 gennaio- Orientamento presso gli Istituti Superiori di Senise (trasferimento in pullman ore 10,30)
28 gennaio- Incontro in sede tra i docenti degli Istituti Superiori di Senise e le famiglie degli studenti (ore 16,30)
2 febbraio- Incontro in sede con i docenti degli Istituti Superiori di Latronico (ore 15,00)
4 febbraio- Orientamento presso di Istituti Superiori di Sant’Arcangelo (trasferimento in pullman)
(elenco in aggiornamento)

Il 22 dicembre presso l’Istituto Santa Lucia di Chiaromonte, si terrà il Saggio di Natale degli studenti della Scuola Secondaria di II grado, affiacati dal Coro della Scuola Primaria. I docenti che hanno curato l’iniziativa sono i professori del corso musiacale Luisa Augusti, Laura Quarantiello, Alfonsina Geraci, Santino Fortunato.
L’invito è esteso a tutta la cittadinanza.
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Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali:
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Un modello di aiuto agli studenti, soprattutto a quelli delle classi prime della secondaria di I grado, dove trascrivere l’orario settimanale delle lezioni. Un modulo da scaricare e stampare, da conservare in cartella o da affiggere nella propria stanza come memorandum 🙂
Stampa il file cliccando qui: MODULO ORARIO SETTIMANALE
Il nuovo anno scolastico sta per inizare all’insegna di alcune importanti novità per gli studenti di Chiaromonte.
Il ritorno in classe è previsto per lunedì 14 settembre. Nelle prime tre settimane gli studenti della primaria e della secondaria di I° effettueranno solo orario antimeridiano dal lunedì al venerdì (dalle ore 8,30 alle ore 13,30).
Dal 5 ottobre, data di inizio del servizio mensa, l’orario sarà dal lunedì al venerdì (dalle 8,30 alle 13,30) e per le classi che effettuano il rientro pomeridiano, dalle 14,30 alle 16,30.
Altra importante novità è che da settembre di quest’anno, tutti gli studenti della scuola dell’obbligo (materna, primaria, secondaria di I°) frequenteranno la scuola nell’Istituto della Sede Centrale sito in C.da Santa Lucia.
Sempre da quest’anno gli istituti scolastici di Chiaromonte dipenderanno dall‘Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Francavilla in Sinni sia per la Dirigenza, sia per la Segreteria.
Un augurio di buon inizio anno scolastico a tutti gli studenti, a tutto il personale docente e non docente e alla nuova dirigente Prof. Maria Vitale. Un grande in bocca al lupo ai ragazzi che lo scorso anno si sono licenziati presso il nostro istituto e che quest’anno frequenteranno il primo anno degli istituti superiori.
E con questa significativa citazione di Malcon X a tutti i nosti ragazzi ricordiamo che:
“La scuola è il nostro passaporto per il futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo”. (Malcom X)

A casa non ha la corrente elettrica, quindi fa i compiti su uno sgabello sul marciapiede.
(leggi la sua storia su La Repubblica)
10/06/2015 _ Il 10 giugno è stato presentato al pubblico lo spettacolo teatrale La foresta degli alberi padri, realizzato dal CEA-Pollino in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Chiaromonte, e dedicato alla figura di Chico Mendes (testo e regia di Aldo Fortunato). Hanno partecipato gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Chiaromonte (classi II e III A): Saverio De Luca, Gianluca Percoco, Tresy Soda, Gaia Sergio, Umberto Ronga, Vincenzo Bruno, Luca Ferraiuolo, Domenico Trupa, Mattia Ricciardi, Saverio Ciminelli.
Complimenti ai giovani attori!

Calendario realizzato dagli alunni della classe II B di Chiaromonte, durante il progetto di “Approfondimento linguistico” a cura della Prof. Pasqualina Ferrara. Clicca qui per visionare il lavoro: sfoglia calendario 2015
Premiata la creatività presso l’Istituto Comprensivo di Chiaromonte
Due studentesse dell’Istituto Comprensivo di Chiaromonte sono state state premiate al Concorso di poesia “Angelo Alagia” 2015, indetto dal gruppo culturale di Lagonegro in concerto con l’amministrazione comunale. Le due vincitrici, Chiara De Santo e Gaia Sergio entrambe frequentati la classe IIIA della Scuola Secondaria di I° di Chiaromonte, hanno vinto ripettivamente il I e III premio della sezione giovanissimi. Chiara De Santo con la poesia “Polvere di stelle” in cui la giovane autrice esprime l’entusiasmo e la passione come energia e carica di vita positiva e Sergio Gaia con “Beati i bambini” un inno alla giovinezza che mette in risalto l’amore puro e la felicità che da esso scaturisce. Alla premiazione, che si è tenuta il 27 maggio scorso nella sala consiliare del comune di Lagonegro erano presenti i familiari delle studentesse e l’insegnate di classe Maria Pina Ciancio, particolarmente soddisfatta per il riconoscimento conferito alle due alunne. I componenti della giuria e le autorità presenti hanno premiato i giovani studenti con motivazione critica del premio e una targa ricordo per i loro lavori creativi.
fonte (La Siritide, 30-05-2015) http://www.lasiritide.it/article.php?articolo=4869
Iniziative di fine anno _ Dal 4 al 30 giugno sarà aperta al pubblico presso i locali della Scuola Secondaria di I° di Chiaromonte (sede centrale) la mostra realizzata nei laboratori di arte e tecnologia dagli studenti delle classi IA – IIA – IIB – IIIA e curate dai professori Lucio Vitarelli e Italo Fabiano.
E’ inverno,
guardo dalla finestra,
guardo e vedo il cielo
sembra una classe di lontana povertà.
Una classe dove
i banchi sono le nuvole
e gli alunni non sono i bambini
ma la nebbia, la pioggia
la neve, il vento.
Sono assenti il sole e le stelle.
E’ una classe
dove regna tristezza e malinconia
dove non c’è gioia o divertimento.
Cosi guardando tutto ciò,
anche io mi sento giù,
perché è cosi l’inverno
una stagione cupa, triste e fredda.
(realizzata durante l’attività laboratoriale sulla poesia)
Nelle due foto in alto Chiara De Santo e Gaia Segio, le due studentesse della classe IIIA dell’Istituto Comprensivo di Chiaromonte, premiate oggi pomeriggio al Concorso di Poesia “Angelo Alagia” 2015 di Lagonegro, nella sala Consiliare del Municipio cittadino.
Beati i bambini,
sopratutto i più biricchini,
che sprizzano allegria da tutti i pori,
sorridendo sempre, anche nei giorni peggiori
che scherzano e saltano in continuazione
ridendo e ballando senza alcuna esitazione.
E’ da ammirare la loro contentezza,
il loro modo di fare, la loro destrezza
hanno il diritto di giocare e di esser felici
perché questa è l’età più bella
e va vissuta con spensierato divertimento
altrimenti da grande avranno qualche ripensamento!
(aprile 2015)
Gaia Sergio, Classe III A, Scuola Secondaria di I° di Chiaromonte
(la poesia è risultata vincitrice del III Premio al Concorso di Poesia, sez giovanissimi, “Angelo Alagia” 2015 di Lagonegro)
Anche a te, brava Gaia e ad Maiora!
Polvere di stelle di Chiara De Santo
.
C’è una luce nei tuoi occhi che più bella non ce n’è.
Brilla brilla come cielo stellato
è il riflesso di un angelo alato.
E’ forte e vince la nebbia,
è speciale e scioglie la pioggia.
Ti segue da quand’eri bambino
non ti lascia, ti sta sempre vicino.
E’ una luce, quella delle cose belle,
è un dono del cielo, è polvere di stelle.
Splende più del Sole e acceca la mia mente,
non smetto di guardarti e il cuore tutto sente.
E’ una scintilla che fa esplodere meteore incandescenti,
è una goccia che fa nascere beati sentimenti.
E’ una sostanza che rilascia malinconia
perché chi la vede non la fa andare via.
E’ la primavera dopo un lungo inverno
è speranza dopo un interno inferno.
E’ la più affascinante delle sorelle,
non è cenere, è polvere di stelle.
(aprile 2015)
Chiara De Santo, classe IIIA, Scuola Secondaria di I° di Chiaromonte
L’alunna ritirerà il premio mercoledì 27 maggio a Lagonegro. Brava Chiara. Ad Maioia sempre!
Nel pomeriggio del 19 maggio si è tenuto presso l’Istituto Comprensivo “Santa Lucia” un incontro con Il Sindaco di Chiaromonte sui temi della Sicurezza e dell’Ambiente. Nel corso dell’iniziativa è stato consegnato agli studenti un opuscolo informativo sulla “Sicurezza” al fine di sensibilizzare i ragazzi al rispetto dell’ambiente e alla sicurezza sulle strade. Ha fatto seguito l’intervento del primo cittadino e di altri operatori del settore presenti all’iniziativa.
A conclusione dell’incontro, gli studenti delle quattro classi della scuola secondara di I° hanno piantato nel giardino della scuola tre faggi, per porre l’attenzione sull’importanza degli alberi per la vita dell’uomo e per l’ambiente. Da sempre, infatti, gli alberi ci raccontano la storia, combattono grazie alle loro radici i fenomeni di dissesto idrogeologico, mitigano il clima, rendono più vivibili gli insediamenti urbani, proteggono il suolo e migliorano la qualità dell’aria.
“C’è qualcuno seduto all’ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa” (Warren Buffett)
La mia vita è costellata di sogni, desideri, valori, speranze ed ideali.
Un valore che considero importantissimo è, in assoluto, la diversità. Mi piace essere sempre aperta a tutto. Uno dei concetti chiave che ho fisso in testa è che “siamo uguali, ma diversi“. Cioè, viviamo tutti degli stessi diritti e doveri, ma ognuno di noi è diverso e speciale nel suo essere. Cerco sempre di essere aperta a questa diversità, perchè nel Mondo ce n’è tanta e il confronto con gli altri è motivo di crescita interiore. Sono convinta che fare nuove esperienze tra tutta questa diversità, possa anche arricchirmi come persona: conoscere nuove culture, altri mondi e altre persone che vivono in modo diverso da noi, deve essere incredibile!
Questo valore influenza anche un mio grande desiderio: viaggiare per il Mondo. Vorrei visitare posti nei quali la vita è diversa da questa. L’Australia sarebbe perfetta. Lì si alternano paesaggi e culture differenti. Si passa dalla città dove si fa più o meno la vita che facciamo qui, al territorio dell’ Outback, tra deserti e praterie, dove esiste ancora la cultura aborigena e la gente si accontenta delle cose semplici. Credo che un viaggio come questo sarebbe fantastico, si potrebbe crescere tanto e resterà sempre un mio grande desiderio.
Un altro valore importantissimo è l‘amicizia. Trovare altre persone che ti ascoltano, ti capiscono e ti fanno stare bene è il massimo!
Gli amici veri sono quelle persone con le quali non ti stancherai mai di vivere e la loro presenza nella mia vita è essenziale.
Per me il valore della famiglia è alla pari di quello dell’amicizia.
I miei familiari sono come i miei migliori amici e i miei migliori amici sono come una seconda famiglia.
La famiglia è uno di quei posti dove ti puoi rifugiare, perchè quando il mondo non ti capisce, la famiglia lo fa sempre.
Il mio ideale di vita sarebbe quello di potermi dedicare agli altri, facendo il medico. Ho sempre desiderato poter aiutare gli altri e se la mia vita fosse utile a salvarne altre mi sentirei realizzata.
Invece un sogno che ho da quando ero bambina, è quello di mettere su un gruppo con i miei amici e intraprendere la carriera di cantante. Adoro cantare e credo che condividere una passione con gli amici divertendosi sia incredibile! Questo è il mio sogno più grande e non lascerò che nessuno me lo porti via.
Chiara De Salvo
Classe III A – Scuola Media di Chiaromonte
La legalità raccontata ai ragazzi. Le indagini. La mafia. La corruzione. Le droghe. Il carcere.
Il libro in otto capitoli spiega come si combatte la criminalità: quali sono e come sono composte le forze dell’ordine, come si fanno le indagini, le nuove tecnologie utilizzate per trovare indizi e prove, come si fronteggia la mafia, in che modo viene mantenuto l’ordine pubblico durante le manifestazioni di massa, sportive, politiche o religiose, come si argina la diffusione delle droghe. Ogni capitolo è introdotto dal racconto in prima persona di vere esperienze vissute da Achille Serra (poliziotto, prefetto, politico Italiano): la scoperta di un covo mafioso sotto il piano di una doccia, la liberazione di un ostaggio rapito. Il testo, arricchito di immagini fotografiche o di illustrazioni, spiega poi nei dettagli i vari aspetti di ogni tema ed è ricco di informazioni e curiosità inedite su strumenti, tecniche e trucchi di un moderno investigatore. Un piccolo manuale che con semplicità parla di tutto ciò che può servire per mantenere la sicurezza di un paese moderno. Età di lettura: da 10 anni.
-Cliccare sul link, per leggere le prime pagine del libro in pdf: giuntiLegalitaragazzi
-Per approfondire l’argoento “droga” (anche audio) segui il seguente linK: droga in breve
Durante le vacanze di Pasqua, ho letto un libro molto interessante, della famosissima scrittrice e giornalista Oriana Fallaci. Lei ha scritto molti libri, ma io né ho letto solo uno, ovvero “Lettera a un bambino mai nato”.
La storia di cui racconta questo libro, è ambientata negli anni 70, subito dopo la guerra in Vietnam e quella che fu denominata la rivoluzione sessuale; esattamente in questo periodo inizia a circolare tra la gente il pensiero che l’uomo e la donna per essere liberi non devono essere sposati, né devono avere la responsabilità di un figlio (infatti in questo periodo si calcolano migliaia di aborti).
La protagonista di questo racconto è una donna, alla quale l’autrice non da né un nome né un’età, dichiarando in numerose interviste che in questa si possono rispecchiare tutte le donne.
Questa donna resta incinta, e si mette contro tutti e contro la mentalità di quel tempo per tenere il bambino, al quale scrive e racconta tutti i fatti della vita, le cose belle e le cose brutte, gli racconta cos’è la libertà, il mondo. Ma in tutte le descrizioni, gli domanda sempre se sta facendo bene a lottare per darlo al mondo o se un giorno, questo bambino glielo rinfaccerà.
Continua così tra una lettera e l’altra a crescere nel suo grembo il feto, mentre lei immagina un bambino già formato, ma dopo alcuni mesi arriverà la triste e inaspettata notizia che cambierà il destino di questa donna, che pur capendo ciò che era successo e ciò che stava per accadere dice “Tu sei morto. Ora muoio anch’io. Ma non conta. Perché la vita non muore mai ”.
E’ così che Oriana Fallaci chiude il libro, con un pensiero che al primo sguardo lascia intendere che la vita di un uomo è eterna, che dopo la vita terrena c’è qualcos’altro.
Non è così, per dare un significato a questa frase, bisogna conoscere Oriana e sapere che lei si definiva “atea cristiana”, ovvero non aveva fede, ma considerava la religione come un orizzonte culturale e morale. Lei non credeva né in Dio, né nel paradiso, né in un’altra vita, non aveva paura della morte e con quella frase intendeva solamente dire che se qualcuno muore per qualcun altro la vita continua, in poche parole il mondo gira ancora anche se qualcuno non c’è più.
Ho letto molto volentieri questo libro, la Fallaci ha un modo di scrivere stupendo, periodi brevi, considerazioni soggettive, assenza della paura di essere giudicata; nel libro sorgono tutti gli aspetti di Oriana, ma non solo quelli positivi, anche quelli negativi.
Lei vede il mondo come un enorme formicaio e dice che la libertà esiste solo quando si sta da soli … Per me non è così, non si può avere libertà stando da soli, o si può avere, ma una cosa è certa stando da soli non si ha la felicità, quella per cui l’uomo lotta ogni giorno.
Oriana in questo libro, non ha avuto, come sempre d’altronde, paura di descrivere la società di quel tempo con tutti i suoi difetti, mettendo in risalto (nel chiedersi se il bambino sarà maschio o femmina) la discriminazione nei due sessi: uomo superiore alla donna in tutto. Fortunatamente, oggi dopo cinquant’anni questa discriminazione nella nostra Nazione è quasi scomparsa, ma in alcuni Paesi orientali ancora esiste.
Pur non condividendo alcuni suoi pensieri, mi rendo conto che negli anni settanta essere una donna non era facile e quindi Oriana non concepiva questa sottomissione agli uomini, desiderava un mondo più libero, più sincero e soprattutto con meno ipocrisia da parte dei “potenti” che in molti Stati avrebbero potuto cambiare le cose, ma non hanno mai fatto niente per questo.
Maria Luisa Pangaro, classe III media Chiaromonte
Le favole aiutano a riscoprire nei ragazzi, ma non solo, valori perduti, come l’importanza della riflessione e la capacità di tornare ad apprezzare i piccoli gesti.
Alcuni di questi concetti si possono ritrovare nelle favole ideate e illustrate dagli alunni della classe I B, della scuola secondaria di I grado di Chiaromonte. (Prof.ssa Pasqualina Ferrara)
In occasione della giornata della memoria, 27 gennaio 2015
Alcune delle riflessioni più significative degli studenti di I A, durante l’attività di ascolto del testo della canzone di Francesco Guccini ” Auschwitz”.
La canzone “Auschwitz”, di F. Guccini, mi ha aiutato a riflettere… Discriminare, far soffrire o addirittura uccidere persone indifese è un atto ingiustificabile, compiuto da persone incoscienti. Mi soffermo solo sulle prime due strofe, che per me sono le più significative. La prima strofa crea un’atmosfera di nostalgia, soprattutto per le parole: “son morto con altri cento, passato per il camino”. Quel camino però non è quello di casa, al quale la sera, dopo aver cenato, ci si avvicina, per scherzare con i propri genitori, ma è un camino che hanno i campi di concentramento, e se non ci fosse stato, forse, sarebbero state risparmiate molte vite. Nella seconda strofa, dopo averla letta, mi sono soffermato sulle parole “ad Auschwitz c’era la neve e il fumo saliva lento” e ho pensato: “La neve, di solito, crea un’atmosfera magica, soprattutto per i bambini, ma di sicuro quello non fu un giorno di gioia, non per chi si trovava lì”.
Egidio Belcore
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Questa canzone parla dello sterminio degli Ebrei e descrive la crudeltà di alcuni uomini nei riguardi del prossimo . In questo caso il punto di vista è quello di un bambino, che non riesce a capire come l ‘uomo possa uccidere un suo fratello e pensa a quante persone hanno subito la stessa, triste sorte. E’ molto importante ricordare questa data, affinché tutto ciò non si ripeta più . Questo evento mi ha fatto capire che l’ uomo non ha limiti di crudeltà.
Elisa Ciminelli
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“Son morto con altri cento…” così inizia la canzone. Una canzone che suscita tristezza, a causa dell’argomento trattato. Si descrive la storia di un bambino che insieme ad altri viene ucciso o meglio viene fatto incenerire. Perché? Per la religione…? O vi sono più motivazioni? Ho sentito spesso la parola “Shoah”, ovvero sterminio; sterminio di persone per cause che io, ancora oggi, non so spiegare e soprattutto non posso giustificare. Ricordare lo sterminio degli Ebrei non mi suscita solo orrore, mi fa ragionare e riflettere. Quando vedo filmati o documentari sulla Shoah, l’unica domanda che mi pongo è: ”Com’è riuscito l’uomo a fare tutto questo, perché è stato così crudele? “In quei campi accadevano cose orribili. Molta gente è stata uccisa dai nazisti e dalla indifferenza delle persone che, pur sapendo, non sono intervenute, forse per paura!?
Carmen Mobilio
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Il testo della canzone descrive uno degli episodi della “Shoah”, ovvero dello sterminio degli Ebrei.
Il testo, nella prima strofa, dice «son morto come altri cento…».
Questo sta a significare che anche i bambini, pur essendo piccoli, sono consapevoli di quello che sta avvenendo e non possono opporsi .
Tutta quella violenza è servita a che cosa?!
Dio ci ha creati diversi nell’aspetto, nel carattere, ci ha dotati di libero arbitrio nelle nostre scelte ma tutti dovremmo perseguire lo stesso obiettivo: ” Creare un mondo in cui vivere in pace e serenità, non per architettare guerre”.
La guerra non serve a niente e spero che prima o poi lo capiscano tutti .
Flavia Ferrara
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Purtroppo milioni e milioni di Ebrei, circa settant’ anni fa, furono portati, come prigionieri, in diversi campi di concentramento, tra cui quello di Auschwitz; molti morirono per il freddo, per la fame e a causa della ferocia umana dei nazisti che non si fermarono neanche davanti ai bambini. Nella canzone, che ho ascoltato, ci sono ricordi di un uomo che purtroppo ha vissuto in prima persona questa tragedia, insieme agli altri nei campi di concentramento. Racconta che c’era un grande freddo,un grande silenzio e che non si sorrideva mai. Dice anche che non si spiega come l’uomo possa uccidere un altro uomo, pur essendo tutti fratelli. La cosa più terribile è quando tutte queste persone venivano bruciate e il vento chissà dove portava le loro ceneri, senza ricevere una degna sepoltura e senza poter essere ricordati da una lapide.
Matteo Rossi
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La canzone parla dello sterminio degli Ebrei e ci vuole far capire che niente e nessuno può togliere la vita a un altro essere vivente . Perché questo bambino, di cui si parla nella canzone ,e altre migliaia e migliaia di persone sono state uccise in questo modo? In questo primo anno di scuola media abbiamo trattato bene l’argomento della shoah e mi ha colpito molto una cosa in particolare : la separazione dei figli dai genitori . Per quale motivo dividerli? Li odiavano così tanto da farli morire da soli, senza nemmeno la compagnia dei propri cari ? Per questo noi ricordiamo questi tristi episodi, per non dimenticare queste persone, coraggiose e innocenti, che nulla hanno potuto contro la malvagità umana, che a volte raggiunge limiti impensabili.
Antonio Pangaro
(iniziativa a cura dalla Prof. Pasqualina Ferrara)
“Borghi narranti” è un evento di promozione del territorio, orientato ad un turista contemporaneo, che mira, esplorando i luoghi, a coglierne l’essenza e l’autenticità.
Dietro questo meraviglioso progetto che si è concluso il giorno 29 novembre, presso la nostra scuola, c’è stato tutto un lavoro, svoltosi con molto interesse, da parte di noi alunni in collaborazione con Eva Immediato e gli insegnanti. Il progetto è iniziato l’11 novembre, il giorno in cui è venuta l’attrice lucana, Eva Immediato, la quale ci ha fatto raccontare le storie riguardanti il nostro paese, scritte da noi, ma tramandate e raccontate dai nostri nonni, genitori o parenti. L’attrice ci ha detto subito che, quando raccontavamo le nostre storie, dovevamo essere molto espressivi, manifestare le nostre emozioni per trasmettere al pubblico ciò che sentivamo e che solo in questo modo potevamo ottenere l’attenzione di chi ci ascoltava. View full article »

(nelle foto, prove di canto ed esercitazioni di flauto)
CHIAROMONTE_ Martedì 23 dicembre 2014, si è svolto nella Chiesa Madre di San Giovanni Battista a Chiaromonte, il Concerto di Natale. A questa manifestazione hanno partecipato gli alunni delle Scuole Secondarie di primo grado di Chiaromonte e San Severino Lucano, diretti dalle docenti Rita Angela Chieffo (insegnante di musica) e Paola Ponzo (professoressa di inglese).
Il risultato è stato frutto di impegno e lavoro durato di ben tre mesi. Il laboratorio di musica-inglese si è svolto ogni lunedì pomeriggio. In queste ore, noi studenti, abbiamo avuto l’opportunità di essere valutati a livello musicale e di essere infine scelti per questo concerto.
La parte strumentale dell’evento è stata coordinata per lo più dalla professoressa Chieffo, ma anche dal maestro Cantisani, docente di musica della Scuola Media di Francavilla, che ci ha aiutato nello svolgere alcuni pezzi un po’ più complicati. Oltre a molti brani per flauto dolce, noi ragazze abbiamo eseguito anche alcuni canti di Natale in diverse lingue; la professoressa Ponzo ci ha aiutate con la pronuncia. View full article »

È stata una bella iniziativa quella di andare al cinema a vedere il film su Giacomo Leopardi “Il giovane favoloso“, un grande poeta e scrittore del 1800.
A questa proiezione sono andato molto entusiasta, perché a scuola lo avevo già studiato e sapevo come si sarebbe svolta la sua vita e come nacquero le sue opere.
Il film è cominciato con la descrizione della sua infanzia, devo dire non molto felice. Giacomo nacque a Recanati da una famiglia molto nobile. Il padre, il conte Monaldo, era un uomo pieno di pregiudizi e la madre Adele una donna molta fredda e severa, che non aveva mai dato amore e calore affettivo a suo figlio. Giacomo allora per colmare questo grande vuoto si rifugiò nello studio, rinchiudendosi nella grande biblioteca paterna, dove fece arrivare la sua cultura all’eccellenza. Purtroppo, però, tutti questi anni di studio ebbero ripercussioni sulla sua salute fisica, facendolo diventare gobbo.
Durante il film ho notato la vera sofferenza nel poeta, nei suoi occhi si vedeva la solitudine di una persona che cercava di voler vivere una vita normale come tutti, fatta di tanti amici, anche se lui un vero amico lo aveva ed era Antonio Ranieri.
Purtroppo nonostante la sua grande intelligenza e la sua passione per lo studio, morì giovanissimo a soli 39 anni, colpito da un’epidemia di colera.
Questo film mi ha fatto riflettere sulla forza d’animo e di volontà del poeta, infatti nonostante la sua grave malattia ha continuato a scrivere con grande passione e determinazione. Ha lottato per quello in cui credeva senza arrendersi e soprattutto ha cercato di non dar peso alle cattiveria che gli venivano rivolte da altre persone ignoranti o forse invidiose.
Rossi Giovanni
Classe IIIA -Scuola Media Chiaromonte
21/12/2014 – Manifestazione conclusiva del progetto “Palcoscenco sotto le stelle” che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Chiaromonte: infanzia, primaria, secondaria di I° grado. Queste sono le impressioni di un’alunna della scuola, dopo le prime lezioni del corso di danza:
“Quand’ero piccola, mi ero inscritta alla scuola di danza, perché mi piaceva molto ballare, ma col passare degli anni, questa passione è scomparsa. Ora è iniziato a scuola un progetto di danza, che coinvolge scuole materne, elementari e medie. Il primo giorno di questo progetto, che si è tenuto a fine novembre, io sono rimasta di stucco, perchè ci avevano parlato solo di alcuni laboratori, ma non di questo. All’inizio non mi piaceva, non so, il primo giorno l’insegnante ci ha spiegato che esistono vari tipi di musica e ci ha fatto compilare un modulo, nel quale si inseriva nome, cognome, classe e tipo di musica preferita. Nel parlare, ci ha fatto capire che sarebbe stato un vero e proprio laboratorio musicale, dove avremmo imparato la “storia della musica” (quello che facciamo già con la professoressa della nostra scuola)! La mia idea però, dopo la seconda lezione, è cambiata, infatti abbiamo fatto una cosa che mai mi sarei aspettata, cioè ballare! Mi è piaciuto molto il coinvolgimento di tutti nella danza, mi è piaciuto il modo in cui tutti (ragazzi e ragazze) ballavamo, senza nessuna esclusione. Tutto questo, ha fatto riaffiorare in me la passione e il divertimento per il ballo. Mi ha colpito il fatto che nessuno di noi si sia sentito inferiore o incapace, d’altronde nessuno di noi sa ballare molto bene. Ciò che mi auguro in questo momento è che impareremo a fare bene questi passi che sono un po’ difficili, ma molto belli e così saremo pronti per lo spettacolo finale che si terrà a Natale”.
Maria Luisa Pangaro Classe IIIA – Scuola Media di Chiaromonte
Gli incontri si terranno presso l’Istituto Comprensivo di Chiaromonte. Altre date da aggiornare nei prossimi giorni.
Una guida alle iscrizioni qui
Quest’anno all’inizio della scuola, ci è stato detto che nelle ore del tempo prolungato ci sarebbero state tante attività e tanti progetti per noi studenti … e così è stato!
Uno dei tanti progetti che abbiamo svolto è stato quello dei “Borghi narranti“, che mi ha appassionato tanto e mi ha fatto scoprire cose nuove e interessanti. Questo progetto voleva far arrivare a noi e alle persone coinvolte, racconti, storie e leggende dei nostri paesi.
Così, assieme alla nostra insegnante, poetessa e scrittice, la professoressa Ciancio e con l’aiuto di una compagnia teatrale, a fine ottobre abbiamo cominciato questo percorso.
Ognuno di noi, aiutato dai nostri nonni e dalle persone anziane, ha trascritto una storia vera o fantasiosa sul nostro paese. Le abbiamo portate a scuola e ho notato che questa nostra ricerca è piaciuta, così abbiamo incominciato ad elaborarla e a raccontarla con gesti e piccole scene realizzate sul momento. View full article »
Alcune riflessioni degli studenti della classe IIB della Scuola Secondaria di I°, dopo aver assistito alla proiezione del film “Il giovane favoloso” al cineteatro Columbia di Francavilla in Sinni:
Oggi, mentre guardavo il film “Il giovane favoloso”, ho provato molte sensazioni, belle e brutte. Belle perchè mi ha affascinato molto la vita che conduceva questo grande scrittore italiano, pieno di idee e di sogni e brutta perchè era costretto a passare ore e ore in casa contro la sua volontà, studiando e componendo poesie, sperando che un giorno potesse viaggiare lontano da Recanati. Una scena che mi ha colpito è stato quando Giacomo andava a trovare l’amica di cui era innamorato portandole poesie e persino l’autografo di uno scrittore a cui lei teneva molto, ma lei l’ha ricambiato vedendosi con il suo migliore amico e di conseguenza spezzandogli il cuore.
Maria Pia Giordanelli
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Questo film mi è piaciuto perchè lo scrittore Giacomo Leopardi, pur avendo una malattia alle ossa, non si è arreso e ha continuato a scrivere con grande passione. La parte che mi ha colpito di più è stata quando al bar i suoi amici poeti lo prendevano in giro e lui si è difeso.
Aurora Guarino
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Si ringraziano gli amici de “I borghi narranti” per la gentile concessione delle foto pubblicate sul loro sito ufficiale, relative alla manifestazione del 27 novembre, che ha coinvolto gli studenti delle classi IIA e IIIA dell’Istituto Comprensivo di Chiaromonte.
Daniel Pennac oggi festeggia 70 anni
“Quel che abbiamo letto di più bello
lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara.
Ed è a una persona cara che subito ne parleremo.
Forse proprio perché la peculiarità del sentimento,
come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire.
Amare vuol dire, in ultima analisi,
far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo.
E queste preferenze condivise popolano l’invisibile cittadella della nostra libertà.
Noi siamo abitati da libri e da amici”.(Daniel Pennac, dal libro “Come un romanzo”)
Sabato 27 novembre, alle 11:00 andrà in scena lo spettacolo “Le storie che fecero la Storia: il paese si racconta” prodotto da un laboratorio di teatro e di narrazione svolto dagli alunni della Scuola Secondaria di I grado di Chiaromonte a tempo prolungato (classe IIA e IIIA).
Il progetto finalizzato alla scoperta e alla conoscenza dei luoghi, grazie alle piccole storie che hanno fatto la grande storia, ha mirato a rendere i ragazzi protagonisti del territorio attraverso un’esperienza di teatro di narrazione.
In una prima fase i ragazzi, attraverso un’indagine storico-sociale, hanno raccolto testimonianze orali e scritte riguardanti fatti, personaggi e aneddoti del posto; in una seconda fase, guidati dall’attrice teatrale Eva Immediato, hanno messo in scena le storie, i balli e i canti della tradizione in vista della manifestazione finale “I borghi narranti”.
(cartellone realizzato dagli studenti di IIB)
La guerra non è un gioco
infatti serve a poco.
L’armeria tace
e si raggiunge la pace
L’attentato di Nassiria fu davvero una grande tragedia per l’Italia intera, ci sono stati tanti carabinieri uccisi, così giovani e pieni di speranze, che erano partiti per compiere una missione umanitaria e non sono più tornati dalle loro famiglie e dai loro bambini. Credo che il momento più straziante sia stato quello dei funerali di stato che si svolsero nella basilica di San Pietro a Roma, dove quel giorno fu proclamato il lutto cittadino. Questa tragedia mi ha scosso molto, perché nella mia famiglia avevo mio nonno maresciallo dei carabinieri e anche perché so che un carabiniere era di Sant’Arcangelo, un paese vicino al mio, ed era anche un ragazzo giovane. E’ davvero brutto sentire di queste tragedie, perché credo che i volontari quando fanno queste missioni, partono con tutto il loro coraggio, lasciando a casa chi gli vuole bene, per aiutare chi ne ha più bisogno. Tutto questo non doveva succedere, perché doveva essere solo una missione come tante altre, doveva durare solo qualche mese e poi si tornava a casa a riabbracciare i propri familiari. Purtroppo non è stato così, i nostri giovani sono tornati a casa ma in una bara, lasciando con la disperazione, un vuoto incolmabile. Oggi sappiamo che è solo con il ricordo di queste eroiche persone che possiamo essere vicini alle loro famiglie e non dimenticare il loro esempio, ispirato al bene della pace.
Rossi Giovanni, IIIA View full article »
“Stelle sulla Terra” Storia di un bambino dislessico RAI – ITA
C’era una volta un albero che amava un bambino. Il bambino veniva a visitarlo tutti i giorni. Raccogliera le sue foglie con le quali intrecciava delle corone per giocare al re della foresta. Si arrampicava sul suo tronco e dondolava attaccato ai suoi rami. Mangiava i suoi frutti e poi, insieme, giocavano a nascondino. Quando era stanco, il bambino si addormentava all’ombra dell’albero, mentre le fronte gli cantavano la ninna nanna.
Il bambino amava l’albero con tutto il suo piccolo cuore.
E l’alberto era felice.
Ma il tempo passò e il bambino crebbe. Ora che il bambino era grande, l’albero rimaneva spesso solo. Un giorno il bambino
venne a vedere l’albero e l’albero gli disse:
“Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l’altalena con i miei rami, mangia i miei frutti, gioca alla mia ombra e sii felice”.
“Sono troppo grande ormai per arrampicarmi sugli alberi e per giocare, disse il bambino. Io voglio comprarmi delle cose e divertirmi.
Voglio dei soldi, puoi darmi dei soldi?”
“Mi dipiace” – rispose l’albero – ma io non ho dei soldi. Ho solo foglie e frutti: prendi i miei frutti, bambino mio e va a venderteli in città.
Così avrai dei soldi e sarai felice”.
Allora il bambino si arrampicò sull’albero, raccolse tutti i frutti e li portò via.
E l’albero fu felice.
Ma il bambino rimase molto tempo senza ritornare… e l’albero divenne triste.
Poi, un giorno, il bambino tornò; l’albero tremò di gioia e disse:
“Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l’altalena con i miei rami e sii felice”.
“Ho troppo da fare e non ho tempo da arrampicarmi sugli alberi”, rispose il bambino.
“Voglio una casa che mi ripari” – continuò. “Voglio una moglie e voglio dei bambini, ho dunque bisogno di una casa.
Puoi darmi una casa?”
“Io non ho una casa” – disse l’albero.
“la mia casa è il bosco, ma tu puoi tagliare i miei rami e costruirti una casa. Allora sarai felice”.
Il bambino tagliò tutti i rami e li portò via per costruirsi una casa.
E l’albero fu felice.
Per molto tempo il bambino non venne. Quando ritornò, l’albero era così felice che riusciva a malapena a parlare.
“Avvicinati, bambino mio” – mormorò – “vieni a giocare”.
“Sono troppo vecchio e troppo triste per giocare, – disse il bambino – “Voglio una barca per fuggire lontano da qui. Tu puoi darmi una barca?”
“Taglia il mio tronco e fatti una barca” disse l’albero “così potrai andartene ed essere felice”.
Allora il bambino tagliò e si fece una barca per fuggire.
E l’albero fu felice… Ma non del tutto.
Molto tempo dopo, il bambino tornò ancora.
“Mi dispiace,bambino mio, disse l’albero – “ma non mi resta più niente da donarti… –
non ho più frutti”. “I miei denti sono troppo deboli per dei frutti” disse il bambino.
“Non ho più rami, continuò l’albero – non puoi più dondolarti…”.
“Sono troppo vecchio per dondolarmi ai rami – disse il bambino.
“Non ho più il tronco” disse l’albero “non puoi più arrampicarti”.
“Sono troppo stanco per arrampicarmi” disse il bambino.
“Sono desolato” sospirò l’albero – “vorrei ancora donarti qualcosa… ma non ho più niente.
Sono solo un vecchio ceppo. Mi rincresce tanto……”.
“Non ho più bisogno di molto ormai” disse il bambino “solo un posticino tranquillo per sedermi e riposarmi.
Mi sento molto stanco”.
“Ebbene, disse l’albero, raddrizandosi quanto poteva – “ebbene, un vecchio ceppo è quel che ci vuole per sedersi e riposarsi.
Avvicinati, bambino mio, siediti. Siediti e riposati”.
Così fece il bambino. E l’albero fu felice.
Shel Silverstein
VALORE di Erri De Luca
Un giorno la famiglia Millemiglia, composta da Gaia, Teo, papà Noè, mamma Adele e il loro adorato cagnolino Pulce, decise di partire, per visitare i meravigliosi monumenti d’Italia.
Partirono da Torino. Passeggiando in centro per le vie del cuore antico della città, ad un tratto, un’ imponente torre si stagliò di fronte ai bambini, che rimasero incantati con lo sguardo in alto, come a volersi arrampicare con gli occhi fino in cima. Era la Mole Antonelliana. Entrati dentro, fecero i biglietti per salire in ascensore fino al terzo piano, da lì fu possibile vedere tutto, tra cui le Alpi, il Po, la collina di Superga e il Parco del Valentino. Appena completarono il giro, tornarono nel loro camper per dirigersi verso Milano.
Il giorno seguente la famiglia era già alle porte della città, ai bambini apparve subito come una frenetica metropoli moderna nel pieno di una giornata afosa. Percorrendo Piazza Duomo, con la famosa galleria Vittorio Emanuele II e i numerosi negozi degli stilisti di alta moda, in fondo trovarono il Duomo, simbolo di Milano. Stupiti della bellezza esterna del monumento, entrarono dentro e salirono sul Duomo, da cui si vedeva il Pirellone, il Castello Sforzeso, la Basilica di Sant’Ambrogio e i Navigli. Finito il meraviglioso “viaggio” nel Duomo, tornarono nel camper e dopo aver mangiato un bel risotto e una bella cotoletta milanese, partirono pe Venezia, dove visiteranno il Canal Grande. View full article »
Con deliberazione n. 515 del 6/5/2014 la Giunta regionale della Basilicata ha approvato il calendario scolastico per l’a.s. 2014/2015 nei termini comunicati con nota 50166 del 26/3/2013.
Le scuole riapriranno il 15 settembre 2014 e chiuderanno l’11 giugno 2015.
Oltre alle festività stabilite a livello nazionale, le lezioni sono sospese per le vacanze di Natale dal 24/12/14 al 6/1/2015 , per quelle di Pasqua dal 2/4/2015 al 7/4/2015 e per i Ponti del 1° maggio (2 maggio) e del 2 giugno (1° giugno).
Scarica la tabella del calendario regionale qui: CALENDARIO 2014_15
Il libro che ho letto quest’estate si intitola “BIBLIOTECA FAST FOOD”. Il protagonista è Mirko Poletti, un giovane amante di libri che lavora in una piccola biblioteca del suo paese: Cesenatico.
Un giorno questa biblioteca fallì e il povero Mirko, sconsolato dovette cambiare lavoro.
Ne provò tanti, ma non erano adatti a lui. Fortunatamente, però, ebbe un posto di lavoro nella bliblioteca comunale e ne fu molto felice!
Ai ragazzi del paese non piaceva leggere, ma visto che Mirko ci teneva tanto, pensò di cucinare i libri in modo da invogliare grandi e piccini alla lettura.
Era strana come idea, provò a cucinarli in tanti modi, ma combinò solo pasticci, così chiese aiuto ad un mago, un suo vecchio datore di lavoro.
Il mago Pizzetti gli consigliò di studiare alcuni libri di “Alchimia” da dove prendere spunto. Dopo aver tanto sfogliato, finalmente trovò quello di cui aveva bisogno “Come distillare l’essenza delle cose”, scritto da “Natrio Cuprum”.
Preso com’era dalla lettura, Mirko non si accorse di aver trascorso tutta la notte a sfogliare il libro e il mattino successivo, si ritrovò già in biblioteca per l’apertura. All’orario di chiusura era talmente stanco che crollò in un sonno profondo e sognò bambini che mangiavano libri a forma di panini.
Almeno 67 milioni di bambini tra i 5 e i 9 anni non sanno né leggere né scrivere, con un’incidenza maggiore per quanto riguarda le femmine: nel mondo, gli analfabeti sono circa 776 milioni, il 16% della popolazione. È questa la ragione che ha spinto l’Unesco a fissare l’8 settembre come Giornata mondiale dell’alfabetizzazione, strumento «al centro dell’istruzione di base per tutti e indispensabile per il raggiungimento di obiettivi come l’eliminazione della povertà, la riduzione della mortalità infantile e della crescita della popolazione, il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e la garanzia di uno sviluppo sostenibile, della pace e della democrazia».
Alya e Dirar sono due ragazzi che appartengono a due famiglie completamente differenti: Alya è di origine israeliana, mentre Dirar è di origine palestinese.
Alya vive in una grande casa, tra Gerusalemme e Gerico, costruita da suo nonno Mordechai; vive con i suoi nonni Mordechai ed Esther e con i suoi genitori Miriam e Joby, entrambi poliziotti. La ragazza vive una vita spensierata, va a scuola ogni giorno e al suo ritorno trova sempre suo nonno ad accoglierla a braccia aperte.
Anche Dirar vive insieme alla sua famiglia in un accampamento palestinese, la sua casa è una povera baracca costruita con le pietre trovate nella campagna e coperta di lamiere. La sua è una famiglia povera, Dirar fa il pastore di capre, suo fratello Helmi invece fa qualsiasi tipo di lavoro, dal giardiniere, al muratore, all’uomo di fatica; ma entrambi hanno un desiderio, quello di scappare un giorno per avere una vita migliore e diventare dei calciatori.
Il villaggio di Dirar è molto povero, mancano le cose di prima necessità e in primo luogo l’acqua. Una notte, Kasim, il padre di Helmi e Dirar fa una scoperta, trova l’acqua in un punto del loro villaggio; tutti gli uomini iniziano a scavare un pozzo lavorando di notte per non essere scoperti dai militari che fanno la ronda notturna. Riescono a scavarlo e ad utilizzarne l’acqua solo per pochi giorni, perchè purtroppo la loro felicità viene interrotta dall’arrivo dei militari. Tra questi vi è una donna all’apparenza fredda e cinica, è la madre di Alya che è stata appena trasferita. I militari ispezionano tutto il villaggio, ma nonostante non riescano a trovare il pozzo, decidono comunque di radere al suolo il villaggio, perché tra gli abitanti ne mancano due: Helmy e Dirar che sono scappati nella notte per inseguire il loro sogno. View full article »
Il libro che ho letto quest’estate s’intitola “Tra i Monumenti D’Italia” e parla della famiglia Millemiglia, che intrapende un viaggio in l’Italia, lungo le città d’arte e i suoi monumenti più importanti: dal Colosseo alla Torre di Pisa, dal Duomo di Milano alla Reggia di Caserta, dai Bronzi di Riace alla Valle dei Templi di Agrigento…
Lungo queste diverse tappe, la famiglia Millemiglia scopre tante cose nuove, ed io insieme a loro, come ad esempio che dal 1861 al 1860 Torino era diventata la capitale d’Italia, oppure che diversi secoli fa Pisa si trovava sul mare e fu una grande potenza marinara, ecc…
Con papà Noè, mamma Adele, Teo, Gaia e il cagnolino Pulce sono andata a visitare anche i simboli di diverse città: La Mole Antonelliana, simbolo di Torino; il Duomo, simbolo di Milano; il Ponte di Rialto, simbolo di Venezia e tanti altri ancora.
Questo viaggio, oltre ad essere stato molto educativo, è stato anche molto divertente, pieno di avventure!
Il libro mi è piaciuto molto… all’inizio mi sembrava un po noioso ma poi, leggendolo, mi ha trascinata sempre di più e si è rivelato sempre più divertente, perché questa famiglia combinava tanti guai, un po come me!
Insomma, più leggevo, più mi sembrava che ci fossi io dentro quella storia, e la cosa strana è che c’era anche una bambina che si chiamava Gaia come me!
Questo libro mi ha fatto conoscere inoltre tutte le ricchezze che conserva il nostro piccolo ma grande paese, e mi ha fatto venir voglia di visitare paesi nuovi, così da scoprirne le loro usanze.
Che dire, consiglio vivamente a tutti di leggere questo fantastico libro, soprattutto a chi ama viaggiare e a chi ha voglia di conoscere cose nuove.
Sergio Gaia
(Scuola Media Chiaromonte)
Segui il link per leggere le prime pagine del libro:
http://www.raffaelloeditrice.it/download/narrativa/Tra_i_monumenti_d%27Italia.pdf
Quest’estate ho letto un libro molto interessante, commovente e istruttivo, il cui titolo è “Alya e Dirar”. Il romanzo parla di due ragazzi, Alya e Dirar, i quali sono divisi da un conflitto che ancor oggi persiste in Palestina, ovvero il conflitto tra Israeliani e Arabi.
I due sono costretti a vivere nella sofferenza, in vita non si incontreranno mai, fino a quando alla fine il destino non gli giocherà un brutto scherzo e i due diventeranno una cosa sola.
In questo libro non viene solo raccontata la storia di Dirar che è arabo e di Alya che è israeliana, ma vengono anche evidenziati l’odio profondo tra le due religioni e le condizioni e i ritmi di vita che i due popoli vivono in maniera così diversa.
Dirar è molto povero, vive in un villaggio, precisamente in una baracca con suo nonno Fadil, sua nonna Almira, sua madre Leila, suo padre Kasim e suo fratello maggiore, al quale è molto legato, Helmi. Dirar durante il giorno accudisce un gregge di pecore e gioca con un pallone regalatogli da un suo amico, alla fine della giornata torna a casa per mangiare insieme alla sua famiglia e poi va a letto. View full article »
Relazione finale del progetto
Il progetto “Documentario a scuola”, che ha coinvolto docenti ed alunni della classe IIIA della Scuola Media di Chiaromonte, si è concluso al termine delle lezioni con la realizzazione di un DVD multimediale che è stato consegnato a ciascun alunno della classe, al dirigente e ai docenti della scuola. Il percorso didattico del progetto si è sviluppato in tre fasi:
– quello della ricerca storica;
– quello delle uscite per le riprese sul campo;
– quello della strutturazione e della realizzazione finale del filmato.
I ragazzi, sotto la guida dei docenti, hanno lavorato in gruppo. Ciascuno di esso si è occupato di una zona del paese, sia nella prima fase, sia nella registrazione dei filmati sul territorio.
Le attività hanno interessato gli alunni in tutti i momenti della realizzazione. Esse sono state soprattutto operative e pratiche, hanno consentito ai ragazzi di sentirsi protagonisti, di decidere e di scegliere le modalità di lavoro, stimolando lo spirito di relazione, confronto, partecipazione, nonché le capacità di osservazione, ragionamento, comunicazione.
Il progetto ha consentito inoltre di affinare negli studenti gli strumenti della “ricerca” e di conoscere meglio le nuove tecnologie (Pc, Lim, Video e Fotocamera, etc) e i loro possibili usi in campo didattico ed operativo.
Chiaromonte, lì 31 maggio 2012
Prof. Ciancio View full article »
Una rappresentazione teatrale degli studenti della Scuola Primaria, realizzata a fine anno scolastico a Chiaromonte (giugno 2014).
Trama
L’autore Claudio Elliot nel suo coinvolgente romanzo “Game Over” descrive l’eccitante avventura di una fanciulla e del suo “magico” computer.
Una ragazza di nome Laura Bettini, una sera, mentre stava per addormentarsi, si accorse che il suo computer si stava accendendo e assumeva strani “comportamenti”. La giovinetta si spaventò molto, ma decise di non parlarne ai suoi genitori perché sapeva che non le avrebbero creduto. Pensò allora che l’indomani avrebbe raccontato tutto alla sua amica del cuore, Marina. Così fece! Le due adolescenti studiarono insieme un piano geniale: la notte successiva l’amica avrebbe dormito a casa sua.
Il buio calò e le due ragazze misero in azione il loro piano. Quella sera il computer iniziò nuovamente ad assumere strani “atteggiamenti”, tanto da far correre le due ragazze a chiedere aiuto a Leo, l’unico e bullo fratello di Lara. Il ragazzo si precipitò nella stanza della sorellina e si accorse subito che ciò che gli avevano appena raccontato era vero, ma all’improvviso il computer scrisse sul monitor una strana frase: “AIUTATEMI”!
Leo, Lara e Marina rimasero senza parole e decisero che all’alba, all’insaputa dei genitori, sarebbero andati con le biciclette dallo zio Omero, un uomo al passo con la tecnologia.
Ora io non voglio svelarvi altro, ma lasciare a voi il gusto di scoprire che cosa vi riserva il finale. Se lo zio riuscirà a capire cosa c’è dietro le stranezze del computer, che cosa succederà nel mondo e se Lara insieme ai suoi amici riuscirà a mantenere il segreto ai genitori.
Linguaggio e stile utilizzato dallo scrittore
L’autore utilizza un linguaggio semplice, senza parole arcaiche, le vicende sono molto scorrevoli e non annoiano il lettore. Consiglio di leggere questo testo a coloro che (anche adulti) hanno perso l’abitudine di leggere la sera prima di addormentarsi.
Giudizio critico
Il libro è molto bello, lo scrittore racconta bene le vicende senza tralasciare descrizioni, azioni o passaggi importanti. Inoltre a me questo libro è piaciuto anche perché lo scrittore è della mia stessa regione. Secondo me, dopo aver letto questo romanzo, molti di voi toglieranno il computer dalle proprie stanze
Carolina Puppo
Scuola Media di Chiaromonte, Classe II A, anno scolastico 2002-2003
(pubblicato nel 2003 sul periodico locale Il Sirino)
La rivoluzione del 1799 a fumetti, realizzato dagli studenti della Scuola Media di Chiaromonte (a.s. 1999-2000)
Classe III B Scuola Media Statale di Chiaromonte:
Giovanni Amendolara – Giuseppe Calabrese – Umberto De Noia – Giosuè De Salvo Domenico Di Salvo – Giovanni Di Salvo – Valentina Giangreco – Davide La Mensa Antonio La Terza – Franco La Terza – Andrea Lecce – Nicoletta Mele – Maria Veneziano (progetto a cura di Carmelina De Gese, Maria Pina Ciancio)
Seguire il link per leggere il fumetto, il racconto, la scheda didattica, la rassegna stampa, il resoconto della manifestazione:
http://web.tiscalinet.it/smchiaromonte/chiaromonte/chiaromonte99/chiarom99.htm
“Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” (cit)

Oggi è l’anniversario della scomparsa di Antoine de Saint-Exupéry (Lione, 29 giugno 1900 – mar Tirreno, 31 luglio 1944) scrittore e aviatore francese, conosciuto nel mondo per essere stato l’autore del famoso romanzo Il piccolo principe, tradotto in duecentocinquanta lingue.
Quest’estate ho letto un libro, intitolato Tobia e l’Angelo di Susanna Tamaro. Questa storia mi è piaciuta, proprio perché tratta temi reali, come il disagio di una bambina che si sente un peso a causa dei continui litigi tra i genitori.
La protagonista del libro è una ragazzina di nome Martina, che vive in una grande casa con i suoi genitori. Martina, però, ritiene di non essere una bambina fortunata, perché pensa che i suoi genitori non le vogliano bene. La sola cosa che la rassicura è la presenza di suo nonno a cui è tanto legata. Martina con il nonno chiacchiera molto, il nonno le racconta tante storie interessanti, le dice che ogni cosa intorno a lei ha una voce e un’anima.
Per Martina il nonno è un secondo papà, anche perché il vero è sempre a lavoro. Il nonno, però, un giorno all’improvviso non si presenta a casa di Martina e lei comincia a pensare che anche il nonno non le vuole più bene.
Martina per questo è molto triste e sconsolata. I suoi genitori continuano a litigare come ogni giorno, finché entrambi vanno via di casa, lasciando sola Martina. La bambina, allora, dopo aver riflettuto, decide anche lei di scappare di casa.
Martina girovaga per giorni tra gente che non si cura di lei, finché incontra una barbona che la porta nel suo “castello”, una baracca vicino alla ferrovia dove viene anche cercata dalla polizia. Fuggendo, vede una figura vestita in maniera stravagante a cui chiede chi fosse, lui le riponde che è il suo angelo custode, che era venuto ad aiutarla e a spiegarle che non sarebbe mai più stata sola.
Martina, contenta di aver parlato con il suo angelo custode, si rincuora e riesce a tornare a casa, dove trova il nonno ad aspettarla. Il nonno le spiega che non è potuto andare da lei, perché ha avuto un brutto incidente e che i suoi genitori erano molto preoccupati e la stavano aspettando ansiosamente. Così che Martina corre subito da loro.
Maria Cervino
Teana – Scuola Media di Chiaromonte, luglio 2014
(Classe IIA)
In una fiaba sempre attuale l’amore per la natura, la terra e il mondo.
L’uomo che piantava gli alberi (L’homme qui plantait des arbres), conosciuto anche come La storia di Elzéard Bouffier è un racconto allegorico di Jean Giono, pubblicato nel 1953.
Quest’estate, ho letto un romanzo, appartenente alla collana dei “Classici”, “Il Mago di Oz”, di Lyman Frank Baum.
Questa storia mi ha molto appassionata, emozionata e fatto riflettere su alcuni aspetti della vita.
Dorothy è una bambina che vive, in compagnia degli zii e del cagnolino Totò, nelle grandi praterie del Kansas. Un giorno, in seguito ad un uragano, la casa, con Dorothy e Totò dentro, viene scaraventata in un regno fantastico, il Meraviglioso Regno di Oz. Qui, Dorothy, incontra alcuni personaggi un po’ strani, che le consigliano di andare dal Mago di Oz per ritornare a casa. Le dicono, inoltre che per raggiungere la Città degli Smeraldi, dimora di Oz, deve seguire la strada di pietre gialle. Durante il cammino, la bambina, accompagnata da Totò, incontra alcuni esseri, non umani, anch’essi desiderosi di vedere Oz. Il primo è lo Spaventapasseri, che vuole un cervello, per non essere tanto stupido; a seguire, il Boscaiolo di Latta, che vorrebbe ricevere un cuore per amare; in ultimo, il Leone Codardo, che desidera essere coraggioso, per affrontare le difficoltà della foresta.
La nuova compagnia affronta il viaggio verso la Città degli Smeraldi, ostacolata della perfida Strega dell’Ovest, che manda altrettanto perfide creature per distruggerli.
Fortunatamente, riescono a cavarsela e raggiungono Oz. Qui, vengono ricevuti dal Mago e ospitati da quest’ultimo.
Oz, dopo aver ascoltato la compagnia, acconsente alle loro richieste, ma solo dopo la morte della perfida Strega.
Allora l’allegra compagnia si mette in viaggio verso Ovest.
La Strega riesce ad imprigionare i cinque amici. View full article »
Una commedia in tre atti interpretata dagli alunni della Scuola Media di Chiaromonte.
(Anno scolastico 2009-2010)
Quest’anno a scuola abbiamo letto il romanzo “Un giocattolo di nome Marco”, scritto da Beppe Forti. Questa storia mi è molto piaciuta e mi ha colpito sin dal primo istante.
Marco è un ragazzo di 12 anni molto sensibile, buono ma debole, ed è vittima di brutti scherzi da parte della “Banda Bassotti”.
Corrado è il capo-bullo del gruppo ed è lui che maltratta Marco più di tutti e nel modo più crudele. Oltre che con Marco, Corrado e la banda, se la prendono anche con Irina, una ragazza considerata diversa solo perchè viene da un altro paese e non parla bene l’italiano. Tra i due ragazzi nasce una forte amicizia, fondata sulla solidarietà e il rispetto reciproco. Il culmine del loro rapporto si raggiunge quando Marco, in preda alla disperazione, tenta il suicidio e Irina riesce a fermarlo, accorgendosi del fatto quasi per caso.
Questo mi ha colpito molto!
Corrado prova tanto gusto a maltrattare Marco e Irina, fino a quando lo scherzo degenera e i due ragazzi scappano, allora egli capisce la gravità delle sue azioni, ma è troppo orgoglioso per ammetterolo. Alla fine, Marco e Irina vengono ritrovati in viaggio per l’Ucraina, il Paese di Irina; Corrado viene mandato in un riformatorio e i compagni capiscono che non bisogna maltrattare chi appare diverso da noi.
Questa storia mi ha fatto riflettere molto sul fenomeno del bullismo.
Io non credevo che fosse possibile arrivare a tanta cattiveria e che chi fosse vittima di bullismo potesse sentirsi così male.
Ovviamente, sono daccordo con l’autore, che invia un messaggio molto chiaro attraverso questo libro: NO AL BULLISMO!!! View full article »
Si parte dal titolo, per illustrare il lavoro svolto dagli alunni di I B di Chiaromonte.
Un lavoro realizzato per gruppi, per stimolare la collaborazione ed il confronto, elementi necessari per una crescita ed un arricchimento personale.
Tramite un percorso diviso in fasi ( ricerca, sintesi, creatività…), gli alunni hanno descritto le origini, le tradizioni, il patrimonio artistico e storico dei rispettivi paesi.
Questa attività ha permesso loro di scoprire e/o riscoprire le ricchezze ambientali e culturali del proprio territorio.
Prof. Pasqualina Ferrara
Scarica il PDF: CARTE D’IDENTITA’ DEI NOSTRI PAESI
A conclusione del percorso didattico del Corso Strumentale di pianoforte, chitarra, flauto traverso e violino, i professori e i ragazzi delle classi prime della scuola Secondaria di I grado sono lieti di invitarvi alla Rappresentazione di fine anno scolastico che si terrà il giorno 06/0672014 alle ore 18,00 nei locali dell’edificio scolastico.
Volevo bene anche alla nebbia:
fasciava il dolore,
attutiva il grido,
ovattava la vergogna.
Non lo sapevo
che la nebbia
era mia madre.
(Gina Labriola, Nebbia, da Poésia sur soi/e 1988)
Scarica il pdf dell’opuscolo, corredato di programma e itinerario completo: gita perugia2
La Dirigente Scolastica, Prof. Maria Ciancio
La coordinatrice del progetto, Prof. Pasqualina Ferrara

Ritrovo nel mio archivio e pubblico con piacere questa bella foto, che raffigura la scrittrice chiaromontese Gina Labriola con gli studenti della classe IIIA , che la poetessa ha incontrato nell’anno scolastico 2008-09 per presentare i suoi ultimi lavori e per chiacchierare con gli studenti di scrittura e di poesia.
La fotografia è stata scattata con la macchinetta di Gina e tutte le foto della giornata, insieme ad altre, sono state raccolte da lei stessa in un unico cd.
Ci manchi Gina, un abbraccio da tutti noi!
Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate
partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori,
la resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di
denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli.
Antonino Caponnetto
Incontro-dibatito per gli studenti della Scuola Secondaria di I° giorno 15 aprile alle ore 11,00 nei locali della scuola.
Disegni di Maria Francesca Viceconte

[A conclusione del percoso di lavoro sulla Divina Commedia di Dante, pubblichiamo alcune attività svolte dagli studenti della classe IIA: disegni e strarci di riflessioni personali]
A me è piaciuta molto la Divina Commedia, ho travato affascinante il modo di Dante di immaginare i tre mondi dell’aldilà, il modo di esprimere e di far capire al lettore le emozioni. Io non so ancora cosa succederà a Dante nel Purgatorio, ma sono sicura che, come ha già fatto nell’Inferno, riuscirà a catturare l’attenzione del lettore ed in particolare la mia.
Maria Luisa
E’ una storia molto affascinante. Quello che più mi ha colpito è stato il genio di Dante nello scrivere quest’opera in tre cantiche, ognuna di trentatrè canti, ogni canto formato da trentatrè terzine e ogni verso in endecasillabi. Mi ha colpito perchè penso che, per scrivere un’opera così grande, rispettando lo stesso metro, ci vogliono molte capacità. Inoltre, mi è sembrata anche una bella storia.
Chiara
La cosa che mi ha colpito di più è il coraggio e la forza di Dante quando deve attraversare la selva oscura, nonostante le paure e i pericoli. Credo che questo sia il poema più bello che abbia mai letto e conosciuto.
Arturo
Questo viaggio di Dante Alighieri mi è piaciuto molto, perchè racconta la vita reale dell’uomo.
Angelo
Della Divina Commedia mi è piaciuta molto ascoltarla recitata, ma anche la storia e la struttura.
Niko
A me quest’opera è piaciuta tantissimo e sono contento di averla studiata, perchè secondo me è un poema misterioso e interessante
Francesco
La Divina Commedia non mi è piaciuta molto, ma è bella. A me le parti che sono piaciute di più sono state quando Dante pensa di uscire salla selva però non esce e ritorna di nuovo indietro e quando Dante e Virgilio sono arrivati vicino alla porta dell’Inferno.
Alessia
Dante ha interpretato così bene i tre regni dell’aldilà, che anch’io mentre la leggevo ci sono entrata come se facessi il viaggio insieme a lui.
Maria Francesca
La cosa che mi è piaciuta di più è stato che Dante ha avuto un’idea e l’ha trasformata in un’avventura così complicata e bella.
Tresy
Il modo in cui Dante ha interpretato il suo cammino è stato così credibile che anch’io sono entrata dentro il viaggio di questi tre mondi.
Gaia
Tutto nel complesso fa riflettere sulle scelte di vita che ognuno di noi fa giorno per giorno.
Maria
A me è piaciuta molto studiarla, soprattutto quando dovevo imparare la memoria delle poesie. Le parti che mi sono piaciute di più sono l’inizio del viaggio e l’incontro con Virgilio.
Nadin
La parte del viaggio più bella di Dante per me è l’Inferno, quando Dante cerca la strada della salvezza, ma si imbatte in tre bestie feroci (lince, lupa e leone) che cercano di ucciderlo
Gianluca
La trama è stata bellissima. Per me Dante è stato bravo a comporre l’endecasillabo e la rima incatenata.
Nicola
Della Divina Commedia mi ha colpito di più quando la professoressa la spiegava e anche quando leggevo qualcosa sul libro da sola.
Giovanna
Di Dante Alighieri mi è piaciuto come descrive la sua vita.
Andrea
La Divina Commedia mi è piaciuta perchè quando leggevamo, sembrava di essere con Dante, come ad esempio davanti alla porta dell’Inferno o davanti a Caronte.
Federico
A me è piaciuto anche rappresentare la Divina Commedia disegnandola e mi sono divertito molto a fare questo lavoro.
Saverio
A me è piaciuto questo poema perchè Dante fa diversi viaggi avventurosi.
Domenico
Mi è molto piaciuto il viaggio di Dante tra Paradiso, Inferno, Purgatorio, perchè insegna com’è il mondo nell’aldilà.
Giovanni
Mi ha emozionato molto il modo di idealizzare l’aldilà: l’idea della selva, dei cerchi, delle cornici e soprattutto la voragine che ha provocato Lucifero nell’Inferno.
Salvatore
***
Un link utile: l’inferno di Dante nelle Grotte di Pertosa http://www.tappetovolante.org/dante/scheda.php
Venerdì 21 marzo, alle ore 10,00 si terrà in via degli Enotri a Chiaromonte la Festa degli alberi.
Parteciperanno gli studenti delle scuole di Chiaromonte.
(di seguito alcuni dei lavori in fase di realizzazione, classe IIA)
Gli alberi più alti portano lo sguardo fino al cielo,
e i bambini cominciano a sognare.”
(Giovanni Bollea, Nuova Ecologia 2007)
Il 21 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale contro il Razzismo, indetta dalla Nazioni Unite in ricordo del massacro di Sharpeville del 1960, la giornata più sanguinosa dell’apartheid in Sudafrica. In quell’occasione, 69 manifestanti neri morirono in pochi minuti sotto i colpi di fucile di 300 poliziotti bianchi. Fu la giornata più sanguinosa dell’apartheid Sudafricano. Quella giornata, dal 2005, è diventata il simbolo della lotta alla discriminazioni razziali dichiarata dall’Onu “Giornata mondiale contro il razzismo”.
MIO PADRE
Tornano ogni tanto i ricordi!
I colori degli orti;
i racconti nel fumo di un tizzone;
il mistero della verde luce
e della voce lontana;
l’abbandono nelle grandi mani;
la dolcezza dell’animo;
la spinta a lottare,
a saper essere,
a saper fare.
Mio padre!
Si piega la sua schiena
sotto il peso
dei nostri desideri soddisfatti.
Si consuma nel lavoro
la sua carne e il suo sangue.
Sporgono le ossa delle sue mani deformate.
Disegna il volto
una smorfia di dolore:
impossibile piegare le dita
per stringere
come allora
le mie piccole mani
nelle sue grandi mani.
(la poesia fa parte della plaquette poetica “Spicchi di cuore”, uscita nel dicembre del 2013 a cura dall’Associazione Culturale LucaniArt)
Esercitazione di riconoscimento del soggetto e del predicato on-line, con test di verifica simulana (50 frasi):
http://www.bancadelleemozioni.it/flash/flash03/minima02.html
http://www.bancadelleemozioni.it/flash/flash03/minima03.html
http://www.bancadelleemozioni.it/flash/flash03/minima04.html
(consigliato, classe II A)
La giornata internazionale della donna (comunemente definita festa della donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.
Nel marzo del 1908 le operaie della fabbrica tessile newyorkese Cotton, iniziarono a protestare per le pessime condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, fino all’8 marzo. Quel giorno il proprietario della fabbrica, Mr. Johnson, chiuse le operaie all’interno dell’edificio, per evitare che uscissero e non lavorassero. Improvvisamente scoppiò un incendio e le 129 operaie, private di ogni via di fuga, rimasero tragicamente uccise.
Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.
Era il 22 dicembre del 1947 quando l’Assemblea Costituente approvò la Costituzione della Repubblica Italiana. Il 27 dicembre il presidente della Repubblica Enrico De Nicola vi appose la sua firma e il testo fu pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
La Costituzione entrò in vigore il 1° gennaio del 1948. E’ composta da 139 articoli divisi in quattro sezioni: principi fondamentali; diritti e doveri dei cittadini; ordinamento della Repubblica; disposizioni transitorie e finali. La parte più significativa a livello istituzionale è sicuramente quella dei principi fondamentali: principio personalista; principio di laicità; principio pluralista; principio lavorista; principio democratico; principio di uguaglianza; principio solidarista; principio dell’unità e indivisibilità della Repubblica; principio autonomista; principio internazionalista; principio pacifista.
È la prima legge dello Stato, racconta chi siamo e da dove veniamo. Tutti. Per questo, tutti, abbiamo il dovere di ricordarla, insegnarla e difenderla.
Di seguito è possibile scaricare il file in pdf del testo integrale: COSTITUZIONE ITALIANA IN PDF
La commedia teatrale in lingua inglse si terrà lunedì 17 febbraio 2014 alle ore 10,30 presso il Cineteatro di Francavilla in Sinni.
TRAMA: Jonathan Harker, un giovane avvocato inglese, si reca in Transilvania, per finalizzare la vendita di una casa in Inghilterra con un nobile, il conte Dracula. Il nobile si rivela essere un affabile e gentile anziano che ha deciso di trasferirsi in Inghilterra, ma con il passare dei giorni alcuni particolari diventano sempre più terrificanti, fino alla scoperta dell’orribile segreto: il Conte è in realtà un terribile mostro che si nutre del sangue dei viventi.

Da oggi l’Istituto Comprensivo di Chiaromonte (sede centrale) è dotato di un presidio salvavita con defibrillatore, grazie alla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Trenta Ore per la Vita”, in collaborazione con “Croce Rossa Italiana”.
Si tratta di uno strumento fondamentale del primo soccorso in situazioni di emergenza per arresto cardiaco.
Il defibrillatore fornito alla scuola è stato alloggiato al piano terra dell’istituto, in una posizione facilmente visibile e raggiungibile dal personale.
Mi ricordo Anna Frank è un film del 2009 di Alberto Negrin, tratto dal libro di Alison Leslie Gold Anne Frank Remembered, la cui versione italiana è Mi ricordo Anna Frank – Riflessioni di un’amica di infanzia, edito in Italia da Bompiani.
È stato trasmesso su Rai Uno in prima serata il 27 gennaio 2010, in occasione della Giornata della memoria, ottenendo 7.022.000 spettatori e il 25,80% di share. La colonna sonora è di Ennio Morricone. Le riprese sono state effettuate nel Sottocampo di Trzebinia (uno dei sottocampi del Campo di concentramento di Auschwitz in Polonia) sia nelle scene in cui si trovano ad Auschwitz sia in quelle in cui si trovano a Belsen (quest’ultimo oggi non esiste, i soldati lo distrussero interamente).
27 gennaio, Giornata della memoria
Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)
Son morto ch’ero bambino
son morto con altri cento
passato per il camino
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz c’era la neve
il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’inverno
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone
ma un solo grande silenzio
che strano non ho imparato
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può l’uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone
ancora non è contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà
che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si poserà.
(Francesco Guccini e i Nomadi)
La partecipazione degli allievi della Scuola Secondaria di I grado di Chiaromonte al musical in lingua inglese, ispirato alla storia dei Beatles e interpretato dalla compagnia Erasmus Theatre di Lecce.
Obiettivo primario dell’uscita didattica è stato lo studio della lingua inglese, come alternativa alla lezione frontale.
Gli spettacoli teatrali in lingua hanno l’intento infatti di avvicinare i giovani allo studio della lingua inglese (offrendo loro un approccio leggero e divertinte) senza dove uscire dai confini nazionali.
L’iniziativa è stata organizzata dalla professoressa di inglese Rosaria Arbia, la documentazione fotografia (di cui presentiamo una selezione) è a cura del professore di Arte e immagina Lucio Vitarelli.
Ispirato alla storia vera di Brad Cohen che, nonostante gli sia stata diagnosticata, in giovane età, la sindrome di Tourette, è riuscito, contro ogni pregiudizio, a coronare il suo sogno: diventare un insegnante.
Da bambino, Brad Cohen scopre grazie all’interessamento della madre di essere affetto dalla sindrome di Tourette. Deriso dai compagni di classe e mal tollerato da maestri e professori che lo reputano elemento di disturbo durante lo svolgimento delle lezioni, Brad comincia ad odiare il mondo della scuola fino all’incontro con un preside capace di fargli cambiare idea e approccio, tanto da far nascere in lui il desiderio di divenire un insegnante. Una volta adulto, non sarà però facile scontrarsi con l’ottusità di coloro che lo rifiuteranno in ben ventiquattro differenti scuole, negandogli la possibilità di dimostrare le sue capacità di insegnamento.
(La mia fedele compagna è un film girato nel 2008 ispirato al libro di Brad Cohen e Lisa Wysocky intitolato Front of the Class: How Tourette Syndrome Made Me the Teacher I Never Had)
E’ NATALE
E’ Natale ogni volta che sorridi
a un fratello e gli tendi una mano.
E’ Natale ogni volta che rimani
in silenzio per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta che non accetti
quei principi che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta che speri
con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.
Madre Teresa di Calcutta
-L’educazione è l’arma più potente che si può usare per cambiare il mondo.
-Esseri liberi non significa semplicemente rompere le catene ma vivere in modo tale da rispettare e accentuare la libertà altrui.
-Non c’è nessuna strada facile per la libertà.
-Le difficoltà piegano alcuni uomini ma ne rafforzano altri. Non esiste ascia sufficientemente affilata da poter tagliare l’anima di un peccatore che continua a provare, armato solo di speranza, con la convinzione che alla fine riuscirà a rialzarsi.
-Ho imparato che il coraggio non è la mancanza di paura, ma la vittoria sulla paura. L’uomo coraggioso non è colui che non prova paura ma colui che riesce a controllarla
-Odio intensamente le discriminazioni razziali, in ogni loro manifestazione. Le ho combattute tutta la mia vita, le continuo a combattere e lo farò fino alla fine dei miei giorni.
Nelson Rolihlahla Mandela (Mvezo, 18 luglio 1918 – Johannesburg, 5 dicembre 2013) è stato un politico sudafricano, primo presidente a essere eletto dopo la fine dell’apartheid nel suo Paese e premio Nobel per la pace nel 1993 insieme al suo predecessore Frederik Willem de Klerk.
“Scegliamo il nostro mondo successivo in base a ciò che noi apprendiamo in questo.
Se non impari nulla, il mondo di poi sarà identico a quello di prima, con le stesse limitazioni”
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-79951?f=w:278>
Attività laboratoriale “La nostra stampa in classe”.
Nelle attività pomeridiane del tempo prolungato, gli studenti della Scuola Secondaria di I° di Chiaromonte sperimentano praticamente il sistema di stampa a caratteri mobili inventato dal maestro Johann Gutenberg in Germania nella seconda metà del XV secolo.
Inizio Lezioni: 12 settembre 2013
Termine Lezioni: 11 giugno 2014
Festività Natalizie: dal 23 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014
Festività Pasquali: dal 18 aprile 2014 al 26 aprile 2014
Note: Nelle scuole d’infanzia le attività educative terminano il 30 giugno 2014
Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali:
FESTE PATRONALI: Chiaromonte (Fiera di S. Uopo con processione 22 maggio; Festa in onore di San Giovanni Battista e Fiera il 24 giugno); Fardella (Festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova il 13 giugno); Carbone (Festa in onore di San Donato 12 agosto).
Esercizi on-line per studiare divertendosi, clicca qui:
http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/grammaticale/intro_gram.html
“I racconti delle lettere” realizzato dai bambini della scuola dell’infanzia di Chiaromonte e curato dalle insegnanti Vitale Rosa Anna e Fanuele Clorinda.
Per visualizzare il pdf cliccare qui: Presentazione I racconti delle lettere
Manifestazione conclusiva dell’attività di drammatizzazione “Un tuffo nel passato…sulle orme dei briganti”.
L’iniziativa vuole essere un viaggio a ritroso nel tempo per scoprire insieme “l’altra storia”, quella poco conosciuta del brigantaggio lucano, per meglio conoscere i vecchi problemi della nostra terra. Riscoprire una parte di storia, forse male interpretata, che permette di chiarire tratti della storia attuale della nostra regione.
Ogni bambino durante la drammatizzazione ha comunicato il suo essere, la sua forza, la sua individualità ed anche la sua originale diversità.
Alunni coinvolti: classi 5^ scuola primaria Chiaromonte.
Obiettivi del progetto che ha interessato gli alunni della Scuola Primaria di Chiaromonte
Il 10 maggio di quest’anno, con la nostra scuola siamo andati in gita in Campania e abbiamo visitato la Reggia di Caserta e le seterie di San Leucio.
Siamo partiti alle sei del mattino e dopo qualche ora abbiamo raggiunto la guida all’ingresso della Reggia. Quando stavamo per arrivare, il nostro autista ha urtato, involontariamente, un paio di auto con la parte posteriore del pullman e noi ci siamo messi ad urlare come dei pazzi.
Appena siamo arrivati, abbiamo sostato un po’ davanti alla Reggia per ammirarne la bellezza e per fare acquisti da tutti quei venditori ambulanti in cerca di clienti. La guida ci ha spiegato che la Reggia fu costruita intorno al 1700, su modello di quella di Versailles, come residenza estiva del re di Napoli e famiglia.
Era grandissima e aveva tante stanze, dato che spesso ospitava tutta la corte.
I soffitti degli appartamenti erano molto alti, perchè le donne portavano delle parrucche grandi e molto sgargianti.
Gli interni della Reggia erano tutti affrescati e, anche se è passato molto tempo, devo dire che i dipinti si sono mantenuti bene.
La cosa che più mi ha colpito è il fatto che ovunque, non solo alla Reggia, ma anche alle seterie, c’erano statue di marmo che rappresentavano dei leoni (simboli di forza e di potenza). Peccato che abbiamo dovuto visitare il palazzo molto velocemente, perchè il te
mpo a disposizione era poco.
Sono rimasta anche molto delusa, quando ci hanno detto che non avremmo visto tutto il parco: avrei tanto desiderato vedere quelle immense fontane che si susseguono all’orizzonte. All’una e trenta circa, siamo andati a pranzare in un ristorante non molto lontano dalla Reggia, dove abbiamo trascorso quasi due ore. Successivamente, abbiamo preso il pullman e siamo andati a vedere le seterie di San Leucio.
La guida ci ha fatto visitare la fabbrica e ci ha spiegato che la seta si ricava da un animale, chiamato baco da seta, che produce delle uova da cui si estrae la seta. Quest’ultima, viene sottoposta ad una serie di lavorazioni e in seguito si mette sui telai dove viene lavorata mediante processi meccanici, fino ad ottenere tappeti, tende ed altri oggetti. Dopo aver visitato la fabbrica, la guida ci ha fatto vedere i giardini dove il re amava andare a caccia. Mi sono piaciute tanto le forme intagliate nelle siepi. Dai giardini siamo passati al palazzo. Lì dentro la guida ci ha mostrato come il re partecipava alle funzioni religiose: si posizionava su una loggetta da cui si vedeva l’altare e il resto della chiesa.
Mi è molto piaciuto!
Dopo essere usciti, ci siamo trattenuti nel cortile antistante il palazzo e abbiamo scattato tante foto tutti insieme. Alle diciotto e trenta/dicianove circa, siamo ripartiti per tornare a casa. Durante il viaggio ho discusso con i miei compagni riguardo a ciò che avevamo visitato durante il giorno e ho conosciuto molti nuovi amici che studiano in altre strutture del comprensivo. E’ stata davvero una bella esperienza!!!
Chiara De Santo
(Chiaromonte, classe I media)
Foto di gruppo delgli alunni della Scuola Secondaria di I grado di Chiaromonte, Castronuovo, Fardella e Teana di fronte al Complesso Monumentale di San Leucio. View full article »

Clicca sui file in pdf per leggere o stampare le brocure del viaggio d’istruzione, che interesserà gli alunni della Scuola Secondaria di II grado dell’istituto: brochure viaggio caserta // brochure viaggio S. Leucio
Si è conclusa la prima fase del Progetto sulle Biodiversità che ha coinvolto gli alunni delle Scuole Secondarie di I grado di Carbone, Chiaromonte, Teana.
Di seguito uno dei lavori realizzati dagli studenti e il link a cui fare riferimento per approfondire tutte le fasi dell’iniziativa:
http://biodiversitapollino.blogspot.it/
(lavoro realizzato dagli alunni della classe III media di Chiaromonte)
Scuola di Carbone: vai al sito
Scuola di Teana: vai al sito
Scuola di Chiaromonte: vai al sito
Giornalino della classe IV della Scuola Primaria di Chiaromonte, coordinato dalle maestre Rosa Ricciardi, Maria Pia Maurella, Rossella La Gamma.
Mercoledì 17 aprile alle ore 15,20 il dott. Lauria terrà una lezione su “alimentazione e salute” agli studenti della Scuola Media di Chiaromonte.
Bottiglie piene di sale grosso colorato
Lavori realizzati dalla classe I A di Chiaromonte durante le attività di Arte e Immagine con la Prof. Anna Maria Polito
“Abbiamo messo un pò di sale in bicchiere di plastica e poi con un colore a spirito abbiamo girato velocemente dentro al bicchiere finchè il sale si è tutto colorato” Maria Francesca Viceconte
Lezioni e corsi on-line di letteratura italiana, molto ben fatti, in formato testi, audio, video:
http://www.oilproject.org/lezioni/letteratura/letteratura-italiana
Due perle a La Mecca
di Chiara De Santo, Maria Francesca Viceconte, Maria Luisa Pangaro, Tresy Soda (classe I A di Chiaromonte)
Una famiglia di mercanti italiani partì per andare ad acquistare delle spezie e dei tappeti a Damasco, la città denominata “Il giardino del mondo”. Dopo un lungo viaggio via mare e via terra, durato parecchi giorni, arrivarono nel vicino Oriente. Lì scesero nei pressi del fiume Barada, dove incontrarono altri mercanti nomadi, provenienti da ogni parte del mondo. View full article »
Un disegno dell’alunna Marica Bianco (classe II A di Chiaromonte) selezionato e inserito nel Calendario Unicef della Regiorne Basilicata.
(In alto a sinistra la prof. di Arte e Immagine Anna Maria Polito con l’alunna partecipante; in alto a destra il disegno “L’amicicia tra diversi” selezionato dalla giuria)
Le domande possono essere presentate dal giorno 21 gennaio 2013, il termine di scadenza è fissato al 28 febbraio 2013. Le iscrizioni dovranno essere effettuate esclusivamente on line per la scuola primaria e secondaria di I e II grado. Sono escluse da tale procedura le iscrizioni alla scuola dell’infanzia.
Il 6 gennaio 2013 alle ore 16.30, presso l’Ostello della Gioventù di Chiaromonte si terrà la premiazione della prima edizione del “Premio Internazionale Gina Labriola – Un ponte tra l’Oriente e l’Occidente”.
La giura, che ha già visionato le opere, sceglierà a Chiaromonte l’opera vincitrice di ciascuna sezione.
Nelle esercitazioni di evacuazione saranno coinvolte le scuole materne, primarie e secondarie di primo grado di Chiaromonte.
L’appuntamento è fissato per giorno 14 dicembre c.m. alle ore 10,00.
Scarica l’avviso in PDF_ evacuazione2012
Calendario per l’anno scolastico 2012/2013, data inizio lezioni, giorno di apertura e di chiusura, le vacanze per Natale e Pasqua, ponti e altre festività.
Inizio Lezioni: 17 settembre 2012
Termine Lezioni: 11 giugno 2013
Festività Natalizie: da 24 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013 View full article »
Date previste per la somministrazione delle prove invalsi nel 2013
–Seconda Elementare (scuola primaria) – prova preliminare di lettura + italiano: 7 maggio 2013
–Seconda Elementare (scuola primaria) – matematica: 10 maggio 2013
–Quinta Elementare (scuola primaria) – italiano: 7 maggio 2013
–Quinta Elementare (scuola primaria) – matematica + questionario studente: 10 maggio 2013
–Prima Media (scuola secondaria primo grado) – italiano + matematica + questionario studente: 14 maggio 2013
–Terza Media (scuola secondaria primo grado) – matematica + italiano: 17 giugno 2013
La Dirigente Scolastica Prof. Maria Ciancio, richiama l’attenzione dei docenti sulla cerimonia di assegnazione del Premio Nobel per la pace che si terrà ad Oslo il 10 dicembre 2012.
Il riconoscimento sarà assegnatio all’Unione Europea, ma ci saranno anche i vincitori di un concorso online promosso dall’Ue; tra questi anche l’italiana Elena Nicoletta Garbujo, 16 anni, di Novate Milanese.
I “Premio Internazionale Gina Labriola. Un ponte tra l’Oriente e l’Occidente”
Scadenza 30 novembre
Bando di concorso: http://www.ginalabriola.org/index.php/it/